Ai Frigoriferi Milanesi il festival “Writers, gli scrittori si raccontano”: il programma

Storie

Il tema attorno a cui ruota l'ottava edizione di "Writers, gli scrittori si raccontano", festival di casa ai Frigoriferi Milanesi, prende a prestito la celebre frase di Antonio Gramsci "E in questo chiaroscuro nascono i mostri…" - Il programma e i protagonisti

Il primo weekend di febbraio a Milano torna Writers, gli scrittori si raccontano, festival di casa ai Frigoriferi Milanesi, giunto alla sua ottava edizione. Come si spiega nella presentazione, il tema intorno al quale ruota questa edizione “prende a prestito la celebre frase di Antonio Gramsci E in questo chiaroscuro nascono i mostri… con il proposito di far dialogare artisti, scrittori e intellettuali per indagare non tanto l’orrido, ma il normale che cela l’orrido, le ombre che si nascondono dietro la nebbia della quotidianità dei tempi incerti che stiamo vivendo”. 

“Tempi immersi in un corridoio nebbioso e poco illuminato, dove si agitano ombre e fantasmi non ben definiti. Mostri, vecchi e nuovi, che a volte sembra di vedere benissimo ma dei quali più spesso si intravedono soltanto strane sembianze. Mostri che addirittura hanno l’aspetto della normalità, ma che al momento opportuno gettano la maschera e urlano, incitano all’odio, disprezzano la cultura e la vita civile, finché all’improvviso le porte del passato che sembravano rigidamente sigillate e per sempre sorpassate si spalancano e mostrano il baratro del dimenticato”.

A cura di Francesco M. Cataluccio, Isabella Di Nolfo, Paolo Marrone e Stefania Vaccari, il programma prevede 2 performances, 3 mostre, 23 incontri e oltre 50 autori che nei tre giorni del Festival animeranno gli spazi dei Frigoriferi Milanesi, nei quali i diversi ospiti si alterneranno per parlare, leggere, scambiarsi idee, cantare, recitare, rappresentare, raccontare, sforzandosi di guardare dietro il chiaroscuro della normalità e dialogando con coloro che tutti i giorni sperimentano la nebbia e ne sono, come tutti noi, disorientati.

Writers#8 prende il via venerdì 31 gennaio, con l’inaugurazione di tre mostre (ore 19): Attenti non ha i documenti, del collettivo emiliano di artisti-graffitari FX+Jindu che espone bozzetti e foto delle immagini dei “clandestini” dipinte sui carri merci, Gli spiaggiati di Stefano Rosselli, che dopo una carriera di direttore creativo, si è dedicato a fotografare la realtà nelle sue pieghe più brutte, ma anche poetiche, Deliri e immagini dell’attore Danio Manfredini che presenta i suoi disegni e le sue foto e che si esibirà poi (ore 21) in una riflessione ad alta voce su pittura e teatro. Chiuderà la serata inaugurale la performance musicale Sentimento popolare di Camilla Barbarito (ore 22).

La giornata di sabato primo febbraio inizia con il dialogo tra Adriano Sofri e lo storico Marcello Flores su Il martire fascista, intorno a una vicenda dove tutto non è come sembra (ore 15). In Massime dal passato, l’avvocato Pasquale Tammaro reciterà un monologo, basato sui documenti e la sentenza dell’epoca, su un processo politico esemplare: quello ad Antonio Gramsci (ore 15.30).

In Italiani anche noi. Una scuola senza muri Laura Bosio e Fabio Santopietro racconteranno insieme ad alcuni dei loro studenti l’esperienza della scuola per migranti Penny Wirton, fondata dallo scrittore Eraldo Affinati (ore 16), mentre in Dicono di noi la giovane youtuber Charlie Moon (Elena Valecce) racconterà il controverso e variegato mondo di YouTube in dialogo con Magdalena Barile (ore 16.30). Carlo Mazza Galanti condurrà il dialogo tra Walter Siti e Michele Mari sul libro Scuola di demoni, nel quale i due autori colgono l’essenziale della letteratura “che ti fa scoprire ciò che non sai o che nascondi anche a te stesso” (ore 17); mentre Sara Sagrati, critica cinematografica e socia fondatrice del Cinemino di Milano, in Sbatti il mostro in prima pagina indagherà come il cinema ha saputo inventare la messa in scena del “mostro interiore” tra luce e ombre, primi piani e fuoricampo, trucchi e realtà (ore 17.30). Andrea Tagliapietra interrogherà il filosofo e poeta catalano Rafael Argullol sul suo libro La ragione del male, romanzo distopico estremamente attuale nel quale la popolazione di una città viene colpita da una misteriosa malattia dell’anima (ore 18).

Gianni Canova discuterà invece del suo recente libro Ignorantocrazia con Stefano Bartezzaghi, toccando uno dei nervi scoperti del dibattito culturale in un’Italia che sembra condannata a diventare un paese di analfabeti (ore 18.30). Ne Il lato in ombra dell’editoria Filippo Tuena ragionerà sui chiaroscuri di un mondo che solo in apparenza pare avviato verso il suo declino, insieme a Simone Caltabellota, Benedetta Centovalli, Paolo Cioni e Paola Silvia Dolci (ore 19). Infine, Gianni Biondillo intervisterà gli operatori pubblici Ivan Albanese (ATM) e Ezio Melzi (ex AMSA) che per mestiere hanno avuto modo di vivere e osservare I fantasmi della città notturna che si aggirano per le strade quando cala la notte (ore 19.30). La giornata di sabato si conclude dopo cena con il concerto del cantautore Carlo Fava Personaggi criminali vent’anni dopo (ore 21).

II Festival prosegue domenica 2 febbraio con Alessandro Zaccuri e Gianluca Briguglia che, partendo dalla monumentale Dialettica del mostro di Sylvain Piron, uscito di recente con Adelphi, introdurranno il pubblico alla Dialettica dei mostri nel Medioevo, con letture di Tiziana Cera Rosco (ore 14.30), cui seguirà il monologo Il re dei pagliacci di Luca Scarlini che racconterà invece l’inquietante figura del clown (ore 15), mentre Paolo Nori e Francesco M. Cataluccio parleranno di Le ombre de il Maestro e Margherita, in occasione dell’uscita in audiolibro del capolavoro di Michail Bulgakov, letto da Paolo Pierobon (ore 16).

Ne I chiaroscuri del cuore Chiara Valerio sarà il bersaglio dell’inesauribile curiosità dei ragazzi guidati da Elisabetta Bucciarelli per Blurandevù, il laboratorio di incontri tra autori e giovani lettori, in collaborazione con Festivalletteratura e parte integrante del progetto europeo Read On, dedicato alla promozione e al sostegno della lettura tra i ragazzi (ore 15.30). Valeria Benatti, fresca autrice di Da oggi voglio essere felice, e Marina Mander, autrice di L’età straniera, discuteranno di Quale felicità? Storie di ragazzi tra chiaro e scuro, interrogandosi a vicenda sui temi a loro cari dell’infanzia e dell’adolescenza, e sulle molte ombre e minacce che si celano in queste età così delicate, (ore 16.30). I chiaroscuri dell’anima saranno indagati anche da Annarita Briganti che con Vittorio Lingiardi e Nicole Janigro parlerà de Il caos di Alda Merini (ore 17), mentre ancora in Devo stare dentro ai tuoi occhi per vedermi Marina Mander affronterà il lato oscuro di vite difficili tra follia, dolore e incomprensione con Alessandro Mezzena Lona e Giorgio Ghiotti, a partire dai loro rispettivi romanzi Il poeta delle pantegane e Gli occhi vuoti dei santi (ore 18). In Dal 1984 a oggi Nicola Gardini e Giuseppe Genna discuteranno sugli aspetti ancora drammaticamente attuali dell’opera più famosa di George Orwell, appena ritradotta e introdotta dallo stesso Gardini (ore 17.30).

I salvati e i sommersi dal mare saranno al centro dell’appuntamento con Helena Janeczek e Cecilia Strada, due fra le scrittrici e gli scrittori che hanno appoggiato le operazioni di salvataggio della nave “Mediterranea”, che nei pressi di un vero gommone utilizzato dai migranti in fuga, racconteranno di queste vite alla deriva. Infine I segreti di Mr. Hyde. Il carcere nello sguardo degli scrittori è un incontro a più voci a cura di Giovanna Canzi che dialogherà con Elena Rausa, Alberto Cristofori, Andrea Kerbaker e Giuseppe Lupo a proposito della loro esperienza di insegnamento dietro le sbarre (ore 19). Writers#8 si conclude dopo cena con la performance Scrittori parolieri: Enrico de Angelis presenterà l’originale progetto Piume, un disco di 10 canzoni i cui testi sono scritti da altrettanti scrittori (ore 20.30).

Writers#8 ospiterà quest’anno, durante i giorni della manifestazione, un mercatino-esposizione di Borseggi, il laboratorio artigianale di sartoria del carcere maschile di Milano-Opera, dove persone detenute imparano un nuovo lavoro costruendo percorsi virtuosi di responsabilità sociale ed economia circolare per combattere recidiva e pregiudizio.

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