“All'inizio e per primo venne a essere il Chaos”. I sette capitoli di “Genesi” di Guido Tonelli seguono la storia della Terra fin dalla sua nascita: il Big Bang, le luci che hanno rischiarato il buio primordiale, le stelle primitive e, infine, l'uomo. Un saggio scientifico che esprime concetti complessi in maniera chiara e semplice, grazie ad aneddoti, storie e rimandi alla mitologia greca. Perché “nessuna civiltà, grande o piccola che sia, può reggersi senza il grande racconto delle origini”

L’origine dell’universo, in Genesi (Feltrinelli), libro subito protagonista in classifica, è raccontata per “consentire a tutti di fare proprio il grande racconto delle origini che la scienza moderna ci consegna, capire le nostre radici più profonde e trovarvi spunti con i quali affrontare il futuro“. È questo l’obiettivo di Guido Tonelli, autore del racconto, fisico e a capo dei ricercatori di uno dei due esperimenti fondamentali per la scoperta del bosone di Higgs: una particella che permette di esistere a tutto ciò che ha una massa.

Genesi Tonelli Feltrinelli

Sette capitoli – come nel fortunatissimo Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli – che seguono la storia della Terra fin dalla sua genesi: il Big Bang, la grande esplosione che ha dato vita a ogni cosa; le prime luci che hanno rischiarato il buio primordiale; le giganti stelle primitive; le galassie e infine l’uomo, dai tempi del Neanderthal ai filosofi greci.

“Forse avevano davvero ragione i Greci. Che in principio era il Chaos. Le molte osservazioni della fisica moderna sembrerebbero confermare che l’origine dell’universo materiale si nasconda nell’ipotesi più semplice. Che tutto, cioè, abbia avuto inizio da una minuscola fluttuazione quantistica del vuoto“. Il libro di Tonelli rende di nuovo attuale il racconto di Esiodo (VIII secolo a.C. – VII secolo a.C.), poeta greco, dove si trova un significativo verso: “All’inizio e per primo venne a essere il Chaos”.

Il libro di Tonelli è un racconto che rende semplici e chiari dei concetti altrimenti complessi (anche qui, il rimando a Rovelli e alle sue lezioni per “principianti”), grazie ad aneddoti, storie e connessioni con la mitologia greca che chiariranno alcuni esperimenti, come quello del Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.

 

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