Presentato il il 12° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione. Tanti i dati interessanti: se per gli adulti i tg restano la prima fonte di informazione, per il 71,1% degli under 30 è Facebook la prima fonte. Quanto agli e-book, contano su un'utenza ancora limitata (l’8,9%), ma in crescita...

“L’economia della disintermediazione digitale”: presentato oggi a Roma, in Senato, il 12° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione, che prosegue il monitoraggio dei consumi dei media, misurati nella loro evoluzione dall’inizio degli anni 2000, e l’analisi delle trasformazioni avvenute nelle diete mediatiche degli italiani. “Ricostruendo la mappa e la fenomenologia dei consumi, il Rapporto descrive la grande trasformazione che ha posto l’io-utente al centro del sistema, approfondendo i processi di costruzione multimediale dell’informazione personalizzata, la credibilità e la reputazione dei diversi mezzi, i valori simbolici associati ai nuovi device tecnologici, l’avvio del nuovo ciclo della economia della disintermediazione digitale”.

Cosa è emerso? Com’è evidente a tutti, sempre più italiani usano internet (e, di conseguenza, le informazioni si cercano sempre più in rete), smartphone e tablet. Allo stesso tempo, la televisione resta il media più usato (dal 96,7% degli italiani); quanto ai libri,  gli italiani che ne hanno letto almeno uno nell’ultimo anno sono il 51,4% del totale. Venendo agli e-book, contano su un’utenza ancora limitata (l’8,9%).

Ecco altri dati emersi:

-Tra il 2013 e il 2014 crescono gli utenti di internet (+7,4%): gli italiani che navigano sono il 70,9% della popolazione. In particolare, tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 91,9%, mentre è ferma al 27,8% tra gli anziani;
-Boom dei social network: il 50,3% degli italiani è iscritto a Facebook (in particolare, è iscritto il 77,4% degli under 30);
Twitter è usato dal 10,1% della popolazione;
-Boom anche per i video online: il 42% degli italiani usa YouTube;
Il 52,8% degli italiani ha uno smartphone (+12,9% rispetto al 2013). Quanto ai tablet, il 26,6% della popolazione ne ha uno;
-venendo alle fonti  di informazione più usate, al primo posto si confermano i telegiornali (il 76,5% degli italiani li usa per informarsi), al secondo i giornali radio (52%), al terzo i motori di ricerca online (51,4%), al quarto le tv all news, al quinto Facebook (43,7%). Questi dati cambiano se si considerano solo i giovani: Facebook balza al primo posto (71,1%), e al secondo posto sale Google (68,7%), terzi i tg  (68,5%).

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