Da un sondaggio della catena di librerie Libraccio, a cui hanno risposto 800 lettrici e lettori (soprattutto Millennials e Gen Z) parlando delle loro abitudini di lettura, emerge che in estate la voglia di libri cresce. In vacanza, tra l’altro, si prediligono gialli e narrativa (classici inclusi). In ascesa il ruolo di social e piattaforme social nella scelte dei libri – I particolari

Vacanze estive come sinonimo di riposo, di ricarica delle batterie ma anche di tanta lettura (non a caso, su ilLibraio.it abbiamo consigliato oltre 300 novità per lettrici e lettori di tutte le età, selezionate tra le uscite degli ultimi mesi).

È quanto emerge dall’ultimo sondaggio di Libraccio (qui), una delle principali catene di librerie in Italia (protagonista anche nel mercato dei libri usati e della scolastica), che ha intervistato circa 800 lettori sulle loro abitudini e preferenze rispetto ai libri, in vista della prossima pausa estiva.

Come si spiega nella sintesi, dalla survey, che ha coinvolto persone fino ai 75 anni di età e che ha visto la partecipazione del 75,6% di donne, è risultato che quasi il 70% dei rispondenti legge più di 10 libri in un anno, il 25,9% tra 3 e 10, il 3,6% tra 1 e 3 e solo lo 0,7% neanche uno.

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“Questo sondaggio nasce dal desiderio di indagare le abitudini di lettura delle persone, senza giudizi o preconcetti, con lo scopo di passare un messaggio che per noi è fondamentale: non esistono lettori più virtuosi di altri, non ci sono generi di prima e seconda categoria e non c’è un tempo minimo da trascorrere tra le pagine di un libro per potersi sentire a posto con la coscienza. La lettura è qualcosa di estremamente personale, che ognuno sceglie di portare avanti come e quando crede, trovando in essa un porto sicuro, una valvola di sfogo o un semplice passatempo – commenta Carlotta Sanzogni, responsabile Social e PR di Libraccio – Quello che abbiamo confermato, però, con grande piacere, è che le persone leggono eccome e che la cultura è una forma di intrattenimento inclusiva, democratica e più viva che mai”.

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9 italiani su 10 vorrebbero leggere di più

In una quotidianità fatta di urgenze e corse affannose, scadenze da rispettare, impegni che si accavallano tra loro e un sempre più sentito bisogno di ritagliarsi del tempo per se stessi, è la lettura a giocare un ruolo non indifferente. Tra le intervistate e gli intervistati, infatti, sono pochi coloro che preferiscono trascorrere il loro tempo libero in attività che non prevedano un libro da sfogliare (1,6%) e ancora meno quelli che dichiarano di non trovare un titolo o un genere letterario che li appassioni (1,3%). Il 92,5% invece, svela il proprio desiderio di voler leggere ancora di più.

Ed è proprio la domanda “Quando leggi di più?” – si sottolinea nella sintesi dei risultati – a riportare le risposte più interessanti e a dimostrare come il periodo delle vacanze si traduca per tanti nel momento del riposo e della concentrazione su di sé e sulle proprie passioni. Più della metà degli intervistati, a tal proposito, conferma di leggere di più durante i mesi estivi, quando si dispone di più tempo libero, rispetto al 41% che legge tanto indipendentemente dal momento e al 4,4% per cui, al contrario, l’assenza di impegni lavorativi o scolastici non costituisce una discriminante sul numero di volumi consumati.

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Il ruolo dei social (tra le nuove generazioni, ma non solo)

A destare particolare interesse e confermare il ruolo che le nuove piattaforme social (si pensi all’ascesa negli ultimi anni di TikTok con il fenomeno #BookTok) stanno assumendo anche nel mondo dell’editoria sono poi le risposte alla domanda che indaga dove i lettori di oggi trovino ispirazione per il prossimo libro: il 64% afferma di lasciarsi ispirare dai social network, il 15,8% dai consigli di amici e parenti, mentre solo l’8,6% prende spunto da classifiche e premi letterari.

“Questi dati non ci stupiscono, soprattutto se consideriamo l’età media dei rispondenti, che appartengono in gran parte alla fascia di Millennials e Gen Z. Allo stesso tempo, però, ci confermano come i social media siano anche uno strumento di condivisione e promozione di valore, di unione e non di separazione, scalfendo quel pregiudizio che vede i libri e i nuovi media come qualcosa di antitetico. In realtà, si tratta della naturale evoluzione di un settore, l’editoria, che sta cambiando con la società per accogliere le esigenze di tutti”, prosegue Sanzogni.

In estate si prediligono gialli e narrativa

Spazio poi al quesito sui generi letterari più indicati per le letture estive: a svettare sul podio c’è la narrativa contemporanea, preferita dal 43,5% degli intervistati, seguita dai gialli al 22,2% e dai classici al 16,6%.

Infine, tra i titoli da portare in valigia, non mancano alcuni intramontabili come Orgoglio e pregiudizio, I miserabili e I fratelli Karamazov, ma anche letture più recenti che hanno dominato le classifiche degli ultimi tempi: Una vita come tante di Hanya Yanagihara, Un animale selvaggio di Joël Dicker e Triste tigre di Neige Sinno.

 

 

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