L’autrice Sally Rooney, dopo il sostegno politico ed economico al gruppo di azione diretta “Palestine Action” – dichiarato illegale dal governo britannico -, si vede costretta, in accordo con l’editore Faber, a ritirare le sue opere dalle librerie del Regno Unito – I particolari
Sally Rooney non sarà più venduta nel Regno Unito.
Come riportato da diverse testate, tra cui il Guardian, la scrittrice bestseller irlandese ha affermato infatti di non poter più ricevere i diritti d’autore delle sue vendite oltremanica a causa del suo dichiarato sostegno a Palestine Action, e che, in accordo con la sua casa editrice, Faber, ha deciso di ritirare le opere dal mercato.
Il sostegno alla causa palestinese
Un caso inevitabilmente destinato a far discutere. Ma andiamo con ordine: a luglio dell’anno scorso Rooney aveva dichiarato il suo sostegno all’organizzazione pro-Palestina Palestine Action, che il governo del Regno Unito ha ufficialmente dichiarato illegale (come pure, di conseguenza, ogni azione di aiuto nei suoi confronti).
L’autrice di Persone nornali e Parlarne tra amici, in risposta, ha rinnovato il sostegno aggiungendo che avrebbe devoluto i proventi dai suoi diritti d’autore proprio al gruppo di azione diretta: “Se sostenere Palestine Action fa di me una fiancheggiatrice del terrorismo secondo le legge del Regno Unito, così sia“.
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La paura di un arresto
Nel corso dei mesi successivi, Sally Rooney ha più volte raccontato i rischi e le conseguenze delle sue azioni. Prima evitando di recarsi a Londra per ritirare un premio (ritirato dal suo editore, Alex Bowler) e poi sottolineando l’impossibilità di essere pagata per le sue opere e per le serie prodotte a partire da quest’ultime.
Come riporta sempre il Guardian, infatti, “l’anno scorso Rooney ha spiegato di essere stata informata dal produttore indipendente degli adattamenti televisivi che qualsiasi pagamento a suo favore per quelle serie, entrambe trasmesse prima del divieto, avrebbe costituito una violazione delle leggi antiterrorismo se il produttore avesse saputo o sospettato che stesse utilizzando i diritti d’autore per finanziare Palestine Action“.
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Il ritiro dal mercato delle sue opere
E ora quel rischio si è fatto concreto. Dopo non essere riuscita a ottenere il pagamento dei diritti d’autore per un anno, Rooney ha dichiarato di essere costretta a ritirare i suoi libri dalla vendita oltremanica: “L’esecuzione dei contratti per la pubblicazione delle mie opere nel Regno Unito potrebbe ora costituire un grave reato“.
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Dalla casa editrice Faber spiegano così la situazione: “L’attuale legislazione nel Regno Unito ha creato una situazione in cui Faber non può trasferire a Sally Rooney i guadagni derivanti dalle vendite nel Regno Unito. Vendere le opere di uno scrittore e non poter trasferire i guadagni è una situazione inaccettabile”. E ancora: “Pertanto, e in pieno accordo con Sally, abbiamo deciso di non distribuire più le sue opere nel Regno Unito in alcun formato. Rimaniamo orgogliosi di essere gli editori della sua straordinaria produzione letteraria, che continueremo a vendere in altri Paesi”.

Il successo di Sally Rooney
Autrice classe 1991, sin dal suo esordio Sally Rooney è stata considerata una delle voci più significative nel panorama anglofono. I suoi romanzi – Parlarne tra amici, Persone normali, Dove sei, mondo bello e Intermezzo – sono diventati bestseller in diversi paesi, compresa l’Italia, dove la scrittrice irlandese, soprannominata la “Salinger della generazione Snapchat“, è pubblicata da Einaudi.
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