“Ho svuotato la vetrina perché le librerie vanno aiutate e perché in Italia si legge pochissimo, ma i lettori non possono aumentare se le librerie chiudono”. A Milano continuano i casi di librerie “svuotate” da lettrici e lettori speciali, con la speranza che la “moda” si diffonda anche in altre città e cittadine, da Nord a Sud…

Un “trend“, un’idea “virale“, si direbbe in riferimento al mondo social: qui, però, per fortuna parliamo di una moda che di digitale ha ben poco, e che riguarda ormai diverse librerie di Milano. Per ora… (sperano libraie e librai del resto d’Italia)

E se, come ricostruisce La Stampa, il problema sono i furti in libreria, a Milano la tendenza del momento è decisamente di segno opposto…

Tutto è iniziato in piena estate, a fine agosto, quando un (misterioso) cliente, destinato a entrare nella storia della libreria Hoepli di Milano, ha comprato un’intera vetrina (oltre 200 volumi, per un valore di circa 10mila euro; in particolare, ha apprezzato libri di storia dell’arte e fotografia, e saggi di attualità e storia, sia in italiano sia in inglese).

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Qualche giorno dopo, sempre a Milano, è stata svuotata la vetrina della libreria indipendenti “i Baffi” di via Lepontina, da una cliente che ha comprato 19 libri, per un valore complessivo di circa 300 euro.

La lettrice in questione, Daniela, ha anche dato vita alla pagina Instagram Svuota la vetrina, per ispirare altre potenziali emulatrici (ed emulatori): “Ho svuotato la vetrina perché le librerie vanno aiutate e perché in Italia si legge pochissimo, ma i lettori non possono aumentare se le librerie chiudono“, ha spiegato.

svuota la libreria

Ancora a Milano, e sempre a settembre, la “tendenza” ha coinvolto la libreria Antigone, in zona Porta Venezia, specializzata in libri lgbtqia+.

Un’idea pensata, dunque, per sostenere le librerie indipendenti e di quartiere.

E a proposito di realtà “indie” di quartiere, l’edizione milanese del Corriere della Sera racconta ora il caso della libreria Alalska, che ci porta ad Affori, quartiere a Nord del capoluogo lombardo: la libreria in questione è stata appena “svaligiata” dai partecipanti al gruppo di lettura mensile, che si sono accordati in questa preziosa iniziativa.

A chi toccherà, la prossima volta? Si spera, anche in altre città e cittadine, da Nord a Sud…

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