Khaled Hosseini, autore di bestseller come "Il cacciatore di aquiloni", "Mille splendidi soli" e "L’eco rispose", ha scritto una lettera, tradotta da Roberto Saviano, in cui è difficile non riconoscersi

“Mio caro Marwan…”. È l’inizio della lettera che un padre scrive al suo bambino, di notte, su una spiaggia buia, con persone che parlano ‘lingue che non conosciamo’. I ricordi di un passato fatto di semplici sicurezze, la fattoria dei nonni, i campi costellati di papaveri, le passeggiate nelle strade di Homs si mescolano a un futuro incerto, alla ricerca di una nuova casa, dove ‘nessuno ci ha invitato’, dove chi la abita ‘ci ha detto di portare altrove le nostre disgrazie’. Un futuro di attesa e di terrore, che comincerà al sorgere del sole, quando dovranno affrontare quel mare, vasto e indifferente.

Khaled Hosseini

Questa lettera, scritta da Khaled Hosseini, autore di bestseller come Il cacciatore di aquiloni, Mille splendidi soli e L’eco rispose, è un atto d’amore e nelle parole che la compongono c’è la vita. Difficile non riconoscersi, non pensare che al posto di quel padre e quel bambino potremmo esserci noi.

L’edizione italiana di Preghiera del mare, pubblicata da Sem, è curata da Roberto Saviano, che l’ha tradotta e ha scritto la prefazione.

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Hosseini, nato nel 1965 a Kabul, a tredici anni si è trasferito con la famiglia negli Stati Uniti. È inviato dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e ha dato vita alla Khaled Hosseini Foundation, un ente no-profit che fornisce assistenza umanitaria alla popolazione afghana.

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