Ultimi retroscena in vista dell'appuntamento finale dell'edizione 2015 dello Strega. E all'indomani della discussa offerta di Mondadori per Rcs Libri... Il direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi parla con ilLibraio.it del futuro del premio più discusso: "Mi auguro che alle case editrice venga data sempre autonomia nelle scelte. In ogni caso..."

Giovedì, a Roma, al Ninfeo di Villa Giulia, si assegna l’edizione 2015 del premio Strega. Nonostante le novità introdotte nel regolamento (qui i dettagli, ndr), in cinquina non ci sono state sorprese.

premio Strega.strega

A quanto risulta a ilLibraio.it, il favorito per la vittoria finale è il candidato Einaudi, Nicola Lagioia, giunto primo, del resto, anche nella semi-finale del premio letterario più ambito e discusso, andata in scena, come di consueto, in un’affollata e bollente Casa Bellonci.

A sfidare l’autore de La ferocia sarà Mauro Covacich (Bompiani). Mentre, stando a quanto abbiamo appreso, non sono in rialzo le quotazioni di Elena Ferrante (e/o), pseudonimo di un’autrice (o di un autore) che ha ormai conquistato il pubblico Usa (e non solo), e di cui si è parlato tanto, ineluttabilmente, anche nel corso di quest’edizione dello Strega.

Polemiche sulla Ferrante a parte (qui l’ultimo duro intervento sull’argomento di Roberto Saviano che, in veste di Amico della Domenica, ha proposto la sua candidatura allo Strega), in vista dell’appuntamento finale con il premio, molti dei voti del gruppo Mondadori potrebbero convergere su Lagioia: e a risentirne, come ha scritto anche La Stampa, dovrebbe dunque essere Fabio Genovesi  (Mondadori), che ha già avuto modo di esultare per la vittoria del premio Strega Giovani. C’è poi il candidato Guanda, Marco Santagata, autore di Come donna innamorata, giunto quinto in cinquina, che punta a risalire in classifica nella notte romana del Ninfeo.

Se si considerano le ultime 15 edizioni del premio Strega (dal 2000 al 2014), in 9 occasioni si è imposto il gruppo Mondadori (3 volte con Einaudi e 6 con il marchio di punta di Segrate), in 4 il gruppo Rcs Libri (2 volte con Rizzoli e 2 con Bompiani), e in 2 la Feltrinelli. Se dovesse andare in porto la discussa acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori (qui gli ultimi dettagli, ndr), il colosso “Mondazzoli” potrebbe quindi dominare lo Strega anche nei prossimi anni, monopolizzando la cinquina.

Non a caso, nell’appello contro l’operazione firmato nei mesi scorsi da Umberto Eco e da altri scrittori e intellettuali, si legge, tra l’altro: “(…) Un colosso del genere avrebbe enorme potere contrattuale nei confronti degli autori, dominerebbe le librerie, ucciderebbe a poco a poco le piccole case editrici e (risultato marginale ma non del tutto trascurabile) renderebbe ridicolmente prevedibili quelle competizioni che si chiamano premi letterari…”. Più chiaro di così.

Stefano Petrocchi (direttore della Fondazione Bellonci - Premio Strega)
Stefano Petrocchi (direttore della Fondazione Bellonci – Premio Strega)

ilLibraio.it ha chiesto a Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, se è preoccupato per il futuro della manifestazione che, come ha raccontato dallo stesso Petrocchi nel suo primo libro (La polveriera, Mondadori), convive da sempre con le polemiche e gli attacchi: “Dal punto di vista del premio non credo che, nel caso l’operazione andasse in porto, cambierà molto. Mi auguro che alle case editrice venga data sempre autonomia nelle scelte. In ogni caso, il regolamento dello Strega prevede già, una volta pervenute tutte le candidature, una prima scrematura, affidata al Comitato direttivo”. Quanto a eventuali novità nel regolamento che potrebbero arrivare, per Petrocchi “non è questo il momento per parlarne. Eventualmente, se ne occuperà il Comitato, come ogni anno, nei prossimi mesi. Ma ricordo che le novità introdotte quest’anno già puntano a favorire la bibliodiversità“.

Per la cronaca, sarà Concita De Gregorio (con lo staff di Pane Quotidiano) a condurre la serata finale di giovedì, in diretta, in seconda serata su Rai3.

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