In un contesto di mercato non facile, Feltrinelli chiude il 2025 con numeri positivi, “con tutti gli indicatori in crescita”. Il Gruppo “continuerà a guardare all’estero” (imminente il lancio di Feltrinelli Editores), ma sono in arrivo anche nuove librerie in Italia. Per Carlo Feltrinelli “è necessario intraprendere percorsi nuovi, rischiare, compiere scelte talvolta coraggiose e non scontate”. Quanto alla vicenda Hoepli, per l’editore “la situazione è molto ingarbugliata…” – I particolari

Come abbiamo raccontato nel dettaglio, il 2025 del mercato librario si è chiuso con diversi segni meno.

Nonostante il contesto di mercato non facile, il Gruppo Feltrinelli, “in un anno di contrazione nel settore editoriale”, ha chiuso l’esercizio 2025 “con tutti gli indicatori in crescita, raggiungendo risultati senza precedenti“. Lo si legge in una nota del Gruppo, a seguito di un incontro con la stampa per presentare i risultati.

Nel dettaglio, ecco i numeri più significativi comunicati da Feltrinelli:

  • Ricavi: 538,5 milioni di euro (+1,5% sul 2024, chiuso a 530,8 milioni);
  • EBITDA recurring: 30,5 milioni di euro (+8,5% rispetto ai 28,1 milioni del 2024);
  • EBITDA: 29,3 milioni di euro (+13,6% rispetto ai 25,8 milioni del 2024);
  • EBIT: 10,2 milioni di euro (+121,7% rispetto ai 4,6 milioni del 2024);
  • Risultato netto: positivo per 7,3 milioni di euro (+114,8% rispetto ai 3,4 milioni del 2024);
  • Posizione finanziaria netta: positiva per 7,0 milioni di euro (+12 milioni di euro rispetto al dato passivo di -5 milioni di euro del 2024).

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Un percorso che, dopo il ritorno all’utile nell’esercizio precedente, “conferma l’efficacia della strategia delineata nel piano industriale 2023-2027 e si riflette nelle performance delle diverse anime del Gruppo che crescono tutte in modo organico, a perimetro costante: dal polo editoriale, sospinto dalla crescita dei diversi marchi e da numerosi titoli di successo, a quello retail, con l’apertura di nuove librerie e il rafforzamento del rapporto con le comunità di lettrici e lettori”, spiegano da Feltrinelli.

“Feltrinelli continuerà a guardare all’estero”

Per il Gruppo presieduto da Carlo Feltrinelli, alla base c’è l’idea del “libro come presidio culturale e motore di sviluppo economico per continuare a crescere ed esplorare nuovi territori“.

Al tempo stesso, nel prossimo futuro Feltrinelli continuerà a guardare all’estero: “nel corso dell’anno si è rafforzata la presenza in Spagna – in cui il Gruppo è già attivo con la casa editrice Anagrama e il marchio di librerie La Central, l’economia con i migliori dati di crescita economica dell’euro zona, e si è avviata l’avventura sudamericana con l’apertura della prima libreria Feltrinelli fuori dall’Europa, a Montevideo in Uruguay“.

Il lancio del marchio Feltrinelli Editores

L’apertura a Montevideo “inaugura un percorso che vedrà ulteriori indagini nel continente e a cui si accompagna, sul piano editoriale, il lancio del marchio Feltrinelli Editores, previsto a maggio 2026 con alcuni titoli iconici, da El doctor Zhivago di Boris Basternak a Principio, medio fin di Valeria Luiselli, fino alla prima Feltrinelli Lecture affidata a Richard Ford sul ruolo pubblico dell’intellettuale contemporaneo”.

La Fundación Feltrinelli Anagrama

A Feltrinelli Editores si affianca l’attività della neonata Fundación Feltrinelli Anagrama, “che si propone come laboratorio internazionale di idee con la vocazione di promuovere la cultura indipendente, le forme più eclettiche di produzione culturale, la promozione del talento giovanile e l’idea che libri e librerie debbano ciclicamente essere sostenuti dalla profonda conoscenza delle frontiere più innovative della creatività”.

“Necessario intraprendere percorsi nuovi, rischiare”

In un tempo attraversato da profonde incertezze, Feltrinelli avverte l’urgenza di riaffermare la propria vocazione di editore dinamico e poliedrico. Interpretiamo questo ruolo con un forte senso di responsabilità per custodire e tenere alto il valore del libro come punto di riferimento per la costruzione dello spirito critico, presidio di conoscenza e di partecipazione democratica. Per onorare questo impegno è necessario intraprendere percorsi nuovi, rischiare, compiere scelte talvolta coraggiose e non scontate. Il rafforzamento del Gruppo in Italia e Spagna e la recente proiezione sudamericana nascono da qui: superare i confini conosciuti per continuare a cercare, e a proporre, nuovi orizzonti di senso”, ha sottolineato lo stesso presidente.

Dal canto suo, Alessandra Carra, Amministratrice Delegata del Gruppo Feltrinelli, ha aggiunto: “I risultati raggiunti nel 2025 rappresentano un traguardo storico per il nostro Gruppo. In un anno segnato da una generale flessione del mercato, il modello Feltrinelli ha dimostrato un’eccezionale capacità non solo di resistere, ma di continuare a crescere, mostrando come la cultura possa essere ancora oggi un driver di sviluppo. Questa solidità è la conferma di una visione strategica chiara che ci guida in due direzioni: da una parte radicare il nostro posizionamento mettendoci in profondo ascolto dei lettori per intercettarne la domanda; dall’altra mantenere la spinta ad aprire nuove finestre di mercato, esplorando percorsi geografici e di sviluppo che garantiscano al Gruppo un’evoluzione costante e di lungo respiro”.

Un forte miglioramento della redditività

Entrando nel dettaglio dei dati, si fa notare come, “accanto alla crescita dei ricavi, il bilancio 2025 del Gruppo evidenza un forte miglioramento della redditività, in particolare sul risultato netto (+114,7%) e sull’EBIT (+121,7), mentre la posizione finanziaria netta colma l’indebitamento pregresso tornando in territorio positivo (+7 milioni di euro, con una crescita di 12 milioni di euro sull’anno precedente)”.

Come scenario generale, il Polo Canali si attesta a circa 440 milioni di euro di ricavi, confermandosi il bacino primario del Gruppo. Il Polo Contenuti mantiene un assetto stabile attorno ai 90 milioni di euro, mentre il Polo Education si posiziona sugli 8 milioni di euro, “in un anno orientato prevalentemente all’ottimizzazione interna”.

I canali fisici e digitali del Gruppo hanno raggiunto quasi il 20% delle vendite di libri in Italia

Inoltre, in un contesto di mercato che nel 2025 ha registrato, secondo i dati AIE, una contrazione nazionale a volumi (-3,0%) e a valore (-2,1%), il Polo Canali di Feltrinelli “ha evidenziato una performance migliore rispetto a quanto riportato dal settore nel suo complesso. I canali fisici e digitali del Gruppo hanno raggiunto quasi il 20% delle vendite di libri in Italia, con oltre 20 milioni di copie vendute”.

Foto Alessandra Carra - Credits: Maki Galimberti

Alessandra Carra nella foto di Maki Galimberti

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Si tratta di risultati “che rispecchiano l’andamento positivo sia del canale online sia di quello fisico – entrambi in leggera crescita nel valore”.

Numerosi sono stati gli investimenti nelle librerie, “sia attraverso il rafforzamento degli store già esistenti, che hanno evidenziato un generale miglioramento negli indicatori di redditività, sia con l’apertura di quattro nuove librerie nel corso dell’anno – due a Milano, Montebello e Ostia”.

Nuove librerie in arrivo

“Non sono mancate le sperimentazioni”, come la nascita della BookBubble la nuova libreria di Milano Lima: uno spazio che propone una catalogazione diversa, “abbandonando le classificazioni tradizionali per adottare i codici e il vocabolario dei lettori più giovani e avvicinare ulteriormente alla libreria fisica le nuove generazioni”, pubblico nei canali digitali del Gruppo, “con la fascia under 34 che rappresenta il 33% degli acquirenti delle tre piattaforme di ecommerce“.

Il piano di aperture per il 2026 ha già portato all’inaugurazione di due nuovi store a Milano e a Udine nei mesi di febbraio e marzo, e proseguirà con altre tre librerie sul territorio a cominciare dalla prima libreria Feltrinelli a Trento.

In sinergia con la rete distributiva, il Polo Contenuti “migliora la propria posizione registrando un aumento della quota di mercato, salita al 7,4% (rispetto al 7,1% del 2024)”.

“Hoepli? la situazione è molto ingarbugliata…”

Come riporta l’Ansa, si è inevitabilmente parlato della crisi di Hoepli. Per Carlo Feltrinelli è “un peccato com’è andata”. Secondo l’editore, al momento “la situazione è molto ingarbugliata e poco chiara, con un interesse sull’immobile” (da parte di soggetti del settore real estate, ndr). Per il presidente del Gruppo Feltrinelli, al momento, dunque, “non ci sono grandi spazi di manovra”.

“Con la famiglia Hoepli abbiamo parlato da tempo, la situazione non è semplice, con enormi difficoltà a chiudere le trattative. Quanto al processo di liquidazione, lo stiamo seguendo con attenzione“, ha aggiunto Carra.

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