Per 527.747 studentesse e studenti ammessi, è l’ora della prima prova dell’Esame di Maturità 2026. Nelle tracce spazio a una poesia di Cesare Pavese e a un brano dello scrittore Vitaliano Brancati. Tra i contemporanei troviamo Mario Calabresi. Proposte riflessioni sui confini (con Frank Furedi) e l’Assemblea Costituente – I particolari
Per 527.747 (in aumento dello 0,6% rispetto al 2025) studentesse e studenti ammessi quest’anno, è l’ora della prima prova dell’Esame di Maturità 2026, quella di Italiano (mentre domani, venerdì 19, sarà già il turno della seconda prova). Nello specifico, nei licei sono stati ammessi 273.959 studenti, negli istituti tecnici 167.104 e nei professionali 86.684.
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Ecco le tracce della prima prova della Maturità 2026
E veniamo dunque alle tracce della prima prova della Maturità, per cui si hanno a disposizione 6 ore di tempo: tra i sette quesiti (divisi in tre diverse tipologie: due di analisi del testo – uno poetico e l’altro in prosa – , tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità) quest’anno troverebbe spazio, come riporta Corriere.it, Cesare Pavese, con l’analisi del testo di Passerò per piazza di Spagna, poesia tratta dalla raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (come avevamo ipotizzato qui).
Stando alle prime indiscrezioni, spazio inoltre a un altro grande autore del primo ‘900, il siciliano Vitaliano Brancati con una citazione da I piaceri (Bompiani).
Tra le tracce ci sarebbe anche un brano di questi anni, tratto dal libro Alzarsi all’alba (Mondadori) del giornalista e scrittore Mario Calabresi.
E ancora, sarebbe stato proposto alla Maturità 2026 un brano tratto dal testo del professor Frank Furedi I confini contano – Perchè l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare fontiere (Meltemi edizioni).
Quanto al testo argomentativo, si parlerebbe del ruolo dell’Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat (dal 1964 al 1971).
Tra le tracce proposte, dovrebbe esserci poi un brano di Piero Bianucci, tratto da Te lo dico con parole tue – La scienza di scrivere per farsi capire (Zanichelli).
Per la tipologia C, dedicata all’attualità, compaiono i nomi della giornalista tedesca Wenke Husmann e un brano di Mario Calabresi tratto dal suo saggio Alzarsi all’alba (Mondadori).

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L’analisi del testo: Cesare Pavese…
Pavese era comparso già altre due volte all’esame di maturità, nel 1993 e nel 2001.
La poesia selezionata è contenuta nella raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, pubblicata postuma da Einaudi nel 1951, che comprende 10 poesie (di cui 2 in inglese), scritte probabilmente a Torino tral’11 marzo e l’11 aprile del ’50.
Si tratta di liriche d’amore, probabilmente dedicate all’attrice statunitense Constance Dowling che il poeta conobbe alla fine del ’49.
Al centro delle poesie, infatti, c’è proprio la figura della donna, mostrata attraverso metafore che seguono temi già cari all’autore, come la terra, il vento, la vita e la morte.
… e Vitaliano Brancati
Altro autore che compare tra le tracce della maturità 2026 è Vitaliano Brancati (1907-1954), nato in provincia di Siracusa e noto per il concetto di “gallismo” esposto nelle sue opere: “la supposizione, tipica della mascolinità siciliana, di una “veemenza” superiore alla normale, esibita per un meccanismo di compenso delle frustrazioni provinciali” (Treccani). Si tratta, dunque, di quell’ossessione nell’ostentare la virilità, che viene trattata in romanzi come Don Giovanni in Sicilia (1941), Il bell’Antonio (1949), Paolo il caldo (pubblicato postumo).
Il testo scelto dal ministero, I piaceri (1943), diario dello scrittore che contiene pensieri, riflessioni, ricordi e nostalgie. In particolare, il passo scelto, affronta il tema della memoria e la sua capacità di collegare le generazioni tra loro.
Analisi e produzione di un testo argomentativo: le tre tracce
L’insediamento e il discorso del presidente Giuseppe Saragat sono al centro della tipologia B1 della prima prova della maturità. Il discorso fu pronunciato il 25 giugno 1946, quando Saragat fu eletto presidente dell’Assemblea incaricata di elaborare la nuova Costituzione italiana.
La seconda proposta, invece, parte da un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, tratto da Te lo dico con parole tue – La scienza di scrivere per farsi capire, sulla creatività scientifica.
Infine, un brano tratto dal testo I confini contano – Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere del sociologo ungherese Frank Furedi. Come si legge sul Corriere, agli studenti viene chiesto di spiegare su quali basi Furedi afferma che “la mancanza di chiarezza a proposito del confine tra le generazioni è oggi ampiamente riconosciuta” e il significato del termine “adultescenti”. Una riflessione, dunque, sulla globalizzazione e sul significato di libertà.
Wenke Husmann e Mario Calabresi per la tipologia C
La terza tipologia, dedicata al tema di attualità, propone un brano tratto dall’articolo Funziona a meraviglia della giornalista tedesca Wenke Husmann, (che collabora per il settimanale tedesco Die Zeit), pubblicato su Internazionale nel gennaio 2026: gli studenti e le studentesse dovranno scrivere, a partire dall’articolo, sul concetto di “incanto“.
La seconda proposta porta ragazze e ragazzi a riflettere sul concetto di “fatica“, a partire da un brano del saggio Alzarsi all’alba del giornalista e scrittore italiano Mario Calabresi, direttore del quotidiano La Stampa dal 2009 al 2015 e del quotidiano La Repubblica dal 15 gennaio 2016 al 18 febbraio 2019.
A poche ore dal via, è arrivato l’augurio – dai microfoni di Rtl – del ministro dell’Istruzione e del merito Valditara (“Lancio a tutti i ragazzi che ci stanno ascoltando un messaggio chiaro: non abbiamo bisogno di persone perfette ma di chi sa ragionare su ciò che ha appreso e sa riflettere sui propri errori“) e l'”in bocca al lupo” della premier Giorgia Meloni.
Per chiudere ancora numeri (forniti dal Ministero): le 13.996 commissioni d’Esame sono composte da un Presidente esterno, da due membri esterni e due interni all’Istituzione scolastica.
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