Si avvicinano gli esami di Maturità del 2026 e studentesse e studenti si chiedono quali saranno le tracce della prima prova: ecco una guida per orientarsi al ripasso nei giorni precedenti alla prova di italiano, e tanti altri consigli in vista del 18 giugno…

Con l’avvicinarsi della prima prova di Maturità del 2026, studentesse e studenti si chiedono sempre più insistentemente quali saranno le tracce e di conseguenza gli autori e le autrici da ripassare per prepararsi alla prova di italiano. Chiamata anche “prima prova“, il test sarà sottoposto agli studenti il 18 giugno 2026.

La prima prova offre possibilità di scelta: saranno infatti 7 le tracce tra le quali i maturandi si troveranno a decidere. Queste sono inoltre divise in tre diverse tipologie di testo:

  • Tipologia A: due tracce di analisi del testo, una dedicata a un testo di poesia, un’altra a uno di prosa;
  • Tipologia B: tre tracce che propongono un testo argomentativo;
  • Tipologia C: due tracce dedicate alla discussione di un tema di attualità.

Ecco una guida aggiornata per orientarsi tra le tre tipologie e capire quale fa al caso proprio:

Tra le tre, l’analisi del testo è quella che richiede una preparazione maggiore in termini di nozioni da ripassare: per comporre l’analisi è necessario ricordare qualcosa sulla vita dell’autrice o dell’autore e sulle caratteristiche delle sue opere, oltre che temi importanti della lingua e della letteratura italiana, come per esempio le figure retoriche da individuare nel testo da analizzare.

Ogni anno, quindi, nei giorni precedenti all’esame parte un “toto autori“, cioè lo sviluppo di elaborate teorie per provare a prevedere quali saranno gli scrittori o le scrittrici proposti nella prima prova, così da offrire un’indicazione su che cosa è meglio soffermarsi maggiormente nel ripasso dei giorni precedenti. Per esempio, c’è chi ritiene che ricorrenze e anniversari possano essere un buon indicatore degli autori più probabili. Ecco alcuni che riguardano il 2026:

  • 100 anni dalla nascita di Carlo Collodi (1826 – 1890), l’autore de Le avventure di Pinocchio, che nel 2023 ha inoltre celebrato 140 anni dalla pubblicazione;
  • 100 anni dalla nascita di Dario Fo (1926 – 2016), che, ricordiamo, vinse il Nobel per la Letteratura nel 1997;
  • 100 anni dal Nobel a Grazia Deledda (1871 – 1936);
  • 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello (1867 – 1936);
  • 20 anni dalla morte di Oriana Fallaci (1929 – 2006);
  • 150 anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti (1876 – 1944).

Non mancano inoltre ricorrenze che potrebbero essere centrali nelle tracce argomentative e di attualità, come gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana o gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

La verità è però che le tracce della prima prova sono difficili da prevedere, e in numerosi anni il fattore sorpresa ha giocato un ruolo importante. In ogni caso, il ripasso di letteratura italiana, anche nel caso in cui non dovessero uscire i temi che si sono ripassati, non è invano: è utile anche a prepararsi alla prova orale della maturità.

Proponiamo quindi qui un elenco di possibilità di ripasso, con collegamenti ad articoli utili in cui trovare ulteriori informazioni sulla vita, le opere, e l’ambiente vissuto dall’autore o dall’autrice (ricordando a eventuali studentesse e studenti che ci leggono che ciò che li attenderà potrebbe comunque non essere presente in questa lista).

Infine, a chi si prepara alla Maturità del 2026, un ultimo consiglio: una buona idea per prepararsi alla prima prova, e non soltanto all’analisi del testo, è anche quella di allenarsi ripassando le tecniche di buona scrittura, che aiuteranno a rendere il proprio elaborato chiaro, scorrevole e incisivo. Per farlo, suggeriamo anche di dare un’occhiata a questa guida estensiva dedicata all’arte dello scrivere e a questo elenco di libri da leggere utili a migliorare sia il linguaggio sia le proprie capacità di scrittura.

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Alcuni autori e autrici da ripassare per la maturità 2026

Giovanni Verga (1840 – 1922)

Giovanni Verga fu uno scrittore siciliano vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900, che è già comparso nelle tracce della Maturità (una volta, nel 2002). È conosciuto soprattutto per essere il principale esponente del Verismo italiano, per la sua scelta di utilizzare un linguaggio realistico, e per una produzione letteraria incentrata sui temi delle condizioni sociali e su come queste influenzino il destino delle persone. Il suo romanzo principale è I Malavoglia, ma altrettanto importanti sono le sue novelle (raccolte in Vita dei campi) di cui la più celebre è probabilmente Rosso Malpelo.

Edmondo de Amicis (1846 – 1908)

Edmondo de Amicis è uno scrittore noto soprattutto per quello che viene chiamato colloquialmente “libro Cuore“. Cuore può essere definito un romanzo per ragazzi o un romanzo di formazione, pensato con scopi educativi e a tratti moralisti: grande enfasi viene data al patriottismo e ai valori civili, poiché la sua scrittura fu inevitabilmente influenzata dall’Unità d’Italia. Ma è possibile trovarne una lettura che vada oltre i pregiudizi che, oltre a interessare le persone, a volte colpiscono anche i libri?

Giovanni Pascoli (1855 – 1912)

Veniamo al primo poeta della nostra lista: Giovanni Pascoli, già uscito tre volte alla maturità: nel 1990, nel 2022, nel 2023. La sua poetica, che si può approfondire nella sua opera Il Fanciullino, dà un ruolo rilevante alla prospettiva privilegiata dell’infanzia e fu profondamente influenzata dai tragici lutti familiari. Pascoli fu tra i principali esponenti italiani del decadentismo, e tra le sue raccolte di poesie più importanti citiamo Myricae e Canti di Castelvecchio.

Luigi Pirandello (1867 – 1936)

Torniamo nuovamente in Sicilia con Luigi Pirandello, scrittore che vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1934. Anche lui è stato sorteggiato tre volte alle tracce della Maturità, nel 1977, nel 2003 e nel 2024. I temi presenti nei suoi romanzi e nelle sue opere teatrali hanno una profondità e complessità filosofica: l’identità, la relatività delle prospettive sulla realtà e lo scarto tra ciò che è e ciò che appare. Sono moltissime le sue opere celebri, ma non si possono non citare Uno, nessuno e centomila, Il fu Mattia Pascal e Sei personaggi in cerca d’autore.

Giuseppe Ungaretti (1888 – 1970)

Giuseppe Ungaretti è considerato uno dei principali poeti del ‘900, non solo tra gli italiani. Si tratta dell’autore che è comparso più spesso nelle tracce della maturità, poiché è uscito sei volte: nel 1978, nel 1999, nel 2006, nel 2011, nel 2019 con la poesia Risvegli e nel 2024. Esempio illustre dell’ermetismo, uno stile caratterizzato da essenzialità e oscurità, la sua produzione poetica fu profondamente influenzata dall’esperienza tragica della Prima guerra mondiale.

Carlo Emilio Gadda (1893 – 1973)

Il prossimo autore è Carlo Emilio Gadda, ingegnere di professione, la cui scrittura è però considerata una delle principali portatrici di innovazioni nella letteratura italiana ed europea. I suoi romanzi, tra i quali il più celebre è Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, sono difficili da incasellare: caratterizzati dal pastiche, oltre che dalla mescolanza di stili e linguaggi, presentano anche registri diversi e parti in dialetto. La parola chiave da associare alla sua opera è sperimentazione.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896 – 1957)

Giuseppe Tomasi di Lampedusa fu un nobile siciliano, il cui riconoscimento letterario avvenne postumo, con la pubblicazione del romanzo Il gattopardo, che vinse il Premio Strega nel 1959. Benché il romanzo sia ambientato durante il Risorgimento e la narrazione sia incentrata sul declino dell’aristocrazia, i temi centrali, tra i quali citiamo l’inesorabilità del cambiamento e le conseguenze che le grandi trasformazioni storiche infliggono sulla società, lo rendono un romanzo ancora estremamente attuale.

Eugenio Montale (1896 – 1981)

Veniamo così a un altro autore che ha ottenuto il riconoscimento del Premio Nobel per la letteratura: Eugenio Montale. Confrontando le tracce degli esami di Maturità del passato, Montale si trova sul podio, dopo Ungaretti: le sue opere sono infatti state proposte cinque volte (nel 1978, nel 1997, nel 2004, nel 2008 e nel 2012). Il male di vivere, la condizione esistenziale caratterizzata da insensatezza e dall’incomunicabilità (che si traduce anche nell’impossibilità della poesia di esprimere una verità superiore) sono tra i temi principali della sua produzione, nella quale spiccano le raccolte Ossi di seppia, Le occasioni, La bufera e altro.

Italo Svevo (1861 – 1928)

Italo Svevo è uno dei più importanti narratori del ‘900 mitteleuropeo: è infatti una figura fondamentale dell’ambiente letterario di Trieste, la cui cultura cosmopolita ha a sua volta influenzato i suoi scritti. Il suo romanzo più celebre è sicuramente La coscienza di Zeno, esempio illustre di romanzo psicologico del ‘900, in cui si consolida la figura del narratore inaffidabile e in cui fa capolino l’introduzione novecentesca del flusso di coscienza. Il diffondersi della teoria della psicoanalisi ha sicuramente avuto un ruolo importante nella sua produzione letteraria, i cui temi principali sono l’inettitudine, il rapporto con la società borghese e l’inconscio. Svevo è stato presente nelle tracce della Maturità già una volta, nel 2009.

Salvatore Quasimodo (1901 – 1968)

Veniamo a un altro Premio Nobel per la letteratura, assegnato nel 1959 a Salvatore Quasimodo (che è già stato presente tre volte nelle tracce della maturità: nel 1978, nel 2002 e nel 2014). Lo stile essenziale, simbolico ed evocativo lo rende un’altra delle figure chiave dell’Ermetismo italiano. I suoi componimenti più importanti si trovano nelle raccolte Acque e terre, Ed è subito sera, Giorno dopo giorno.

Alberto Moravia (1907 1990)

Alberto Moravia (già uscito una volta, durante la Maturità del 2023) fu uno scrittore a tutto tondo, ma è conosciuto soprattutto per i suoi romanzi (tra i quali spicca l’opera Gli indifferenti, che vede come protagonisti i fratelli Carla e Michele, che si muovono nella società borghese con noia e, appunto, indifferenza). Tra i temi spiccano gli elementi negativi che caratterizzano i rapporti umani e le dinamiche che si muovono tra l’individuo e la società: l’ipocrisia, la difficoltà a comunicare, il potere e la crisi della moralità.

Per fare una pausa tra un ripasso e l’altro, ecco alcuni quiz con cui mettersi alla prova prima della prova di italiano della maturità:

Cesare Pavese (1908 – 1950)

Cesare Pavese fu uno scrittore piemontese (anche lui in precedenza proposto in due esami della maturità: nel 1993 e nel 2001), conosciuto anche per il suo lavoro letterario come editor, critico e traduttore. Alcune delle sue opere più celebri sono i romanzi La casa in collina e La luna e i falò e il diario Il mestiere di vivere. Il disagio esistenziale è tra i temi principali, ma altrettanto importante è il contrasto tra città e campagna, che si rispecchia nel conflitto tra realtà e simbolismo.

Elio Vittorini (1908 – 1966)

Elio Vittorini fu uno scrittore, traduttore e intellettuale impegnato che considerava la letteratura uno strumento per comprendere la realtà e difendere i valori umani. I principali temi della sua opera letteraria sono la giustizia sociale, la ricerca dell’identità e il recupero dell’infanzia come dimensione autentica dell’esistenza. Il suo stile, che unisce realismo e simbolismo, si manifesta nelle sue opere più importanti: Conversazione in Sicilia, Uomini e no e Il garofano rosso.

Elsa Morante (1912 – 1985)

Tra gli autori e le autrici più importanti del ‘900 italiano non si può non citare Elsa Morante, vincitrice del Premio Strega nel 1957 con il romanzo L’isola di Arturo. Forse il tema più significativo da lei trattato è l’influenza che gli eventi storici hanno sulla vita degli individui, particolarmente centrale nell’opera La Storia, in cui gli eventi della Seconda guerra mondiale, specialmente quelli che coinvolgono Roma, si infiltrano tra le pieghe della vita dei protagonisti, cambiandone tragicamente il destino.

Giorgio Caproni (1912 – 1990)

Tra le tracce della prova di italiano della maturità hanno fatto la loro comparsa anche le poesie di Giorgio Caproni (una volta, nel 2017). La sua poesia è caratterizzata da uno stile musicale e essenziale, caratterizzato da parole semplici e chiare e capaci di passare con naturalezza dal quotidiano al metafisico, e da temi ricorrenti come il viaggio, la ricerca e il confine tra reale e immaginario.

Vittorio Sereni (1913 – 1983)

Vittorio Sereni è considerato uno dei grandi poeti del Novecento, ma anche uno tra i più complessi. La sua poesia, apparentemente semplice e chiara, nasconde infatti significati profondi e spesso difficili da interpretare. Influenzata dall’esperienza della guerra e della prigionia durante la Seconda guerra mondiale, la sua principale produzione poetica si trova nelle raccolte Diario d’Algeria e Gli strumenti umani.

Anna Maria Ortese (1914 – 1998)

Anna Maria Ortese è una delle voci più originali del Novecento, ma anche una delle meno studiate e più difficili da classificare. I principali temi della sua produzione letteraria sono la sofferenza degli emarginati, la critica della realtà sociale e la compassione per i più deboli. Tra le opere più importanti figurano il racconto Il mare non bagna Napoli, e i romanzi L’iguana e Poveri e semplici.

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Natalia Ginzburg (1916 – 1991)

Natalia Ginzburg, scrittrice e intellettuale, tramite il suo lavoro, anche di traduzione, ha contribuito a dare forma alla cultura del ‘900 italiano. Con il suo stile, essenziale e colloquiale, si è dedicata a temi importanti, come i rapporti umani, la memoria, la storia e i cambiamenti della società italiana. Il suo stile, capace di dare una forma narrativa al quotidiano, si può ritrovare nel suo romanzo più celebre, Lessico famigliare. Dai toni fortemente autobiografici, vince il Premio Strega nel 1963.

Giorgio Bassani (1916 – 2000)

Ritorniamo a nomi già comparsi in precedenti tracce della maturità: Giorgio Bassani, scrittore ferrarese di origini ebraiche, già estratto per la prima prova della maturità 2018. La sua città è centrale nei suoi componimenti: il suo romanzo più celebre è infatti Il giardino dei Finzi-Contini, ambientato nella Ferrara degli anni ’30, che narra con stile realistico di una famiglia aristocratica di origine ebraica e di cosa accade nella loro villa mentre all’esterno imperversano le conseguenze delle leggi razziali.

Primo Levi (1919 – 1987)

La voce narrativa di Primo Levi venne profondamente segnata dalla sua reclusione nel campo di sterminio di Auschwitz, di cui poi lui si fece testimone. La drammaticità dell’esperienza ha fatto sì che nei suoi libri i temi chiave siano la memoria della Shoah, la responsabilità morale e la dignità e la solidarietà che trovano il modo di manifestarsi anche nella tragedia. Tra i suoi scritti principali citiamo il romanzo Se questo è un uomo, la raccolta di racconti Il sistema periodico e il saggio Sommersi e salvati.

Beppe Fenoglio (1922 – 1963)

Beppe Fenoglio, scrittore e traduttore dall’inglese, è stato tra i principali narratori della resistenza partigiana, da lui descritta tramite personaggi di finzione, ma comunque come esperienza realistica e non idealizzata. Un altro tema ricorrente è il paesaggio delle Langhe piemontesi, sua terra d’origine (benché le sue storie siano romanzate, non mancano comunque gli spunti autobiografici). I suoi romanzi più conosciuti sono Il partigiano Johnny e Una questione privata, che hanno entrambi come protagonisti due partigiani alle prese con un periodo storico che devia i loro percorsi di vita.

Pier Paolo Pasolini (1922 1975)

Pier Paolo Pasolini è ancora oggi una delle figure più citate e influenti del panorama letterario e culturale italiano del secolo scorso. Scrittore, regista, saggista e traduttore, si dedicò, tra le altre cose, a raccontare le contraddizioni dell’Italia del dopoguerra, dando in particolare risalto alle figure periferiche della società (come ritroviamo per esempio nei romanzi Ragazzi di vita e Una vita violenta) e criticando le trasformazioni culturali dovute al consumismo.

Italo Calvino (1923 1985)

Tra i più celebri autori della letteratura italiana, e tra i più tradotti e citati anche all’estero, Italo Calvino scrisse testi caratterizzati da leggerezza di stile e ricchezza di fantasia, entrambe sempre affiancate però a temi profondi e complessi. Anche lui è già stato presentato tra le tracce della Maturità (una volta, nel 2015). Della sua vasta opera letteraria, non possono non essere citati Il barone rampante (parte della trilogia di romanzi I nostri antenati, caratterizzati da storie allegoriche che riflettono sul rapporto tra la società e la libertà), Le città invisibili e Se una notte d’inverno un viaggiatore.

Umberto Eco (1932 – 2016)

Umberto Eco è stato uno dei più importanti intellettuali di fine ‘900 e dei primi anni 2000: scrittore, saggista, filosofo, semiologo, scrisse da un lato libri fondamentali di teoria della cultura (tra gli oggetti del suo studio spiccano soprattutto i media, la cultura di massa e la comunicazione, protagonisti del celebre saggio Apocalittici e integrati, ma non mancarono le riflessioni sul testo scritto) e dall’altro fu l’autore di romanzi di successo internazionale come Il nome della rosa, un bestseller che fu però capace di unire il giallo con il romanzo storico e le riflessioni filosofiche. Insomma, è difficile dare una lettura univoca alla sua carriera: ecco quindi citazioni e video per ricordarlo.

Altri spunti di ripasso per la Maturità 2026

Ecco altri spunti di ripasso dedicati a figure fondamentali della letteratura italiana, protagonisti però di periodi precedenti al ‘900 italiano (periodo chiave dello studio della letteratura italiana dell’ultimo anno del percorso scolastico superiore):

Dante Alighieri (1265 1321)

Difficile riassumere in poche righe l’influenza di quello che è universalmente riconosciuto come la figura chiave della lingua e della letteratura italiana. Non per niente il suo nome è già comparso tre volte nelle tracce della Maturità: nel 1995, nel 2005 e nel 2007. Con la sua Commedia, poi rinominata Divina, narrò in poesia un viaggio allegorico dell’uomo verso la salvezza attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso. Un testo che, nonostante siano passati secoli, è ancora considerato uno dei testi più rappresentativi della condizione umana. Dante, tra l’altro, è stato protagonista di un importante anniversario nel 2021. Per prepararsi a scrivere o a parlare di Dante, consigliamo l’analisi di uno dei suoi testi più celebri, il sonetto Tanto gentile e tanto onesta pare, ma anche di approfondire la figura del poeta Virgilio, da Dante tanto apprezzato.

Alessandro Manzoni (1785 – 1873)

Tra le figure fondative della letteratura italiana non si può non citare Alessandro Manzoni, che infatti è già stato proposto nelle tracce di maturità tre volte: nel 1989, nel 1994 e nel 1996. I promessi sposi, forse il più rappresentativo tra i romanzi storici scritti in lingua italiana, è sicuramente una delle opere più approfondite nel programma scolastico, e può risultare comunque utile per una comprensione della progressione della storia della letteratura e quindi per la composizione di comparazioni con altre opere. Senza considerare che Manzoni diede inoltre anche un importante contributo alla letteratura tramite la sua poesia, di cui l’esempio più celebre (e studiato) è probabilmente Il 5 maggio.

Giacomo Leopardi (1798 – 1837)

Concludiamo questa panoramica con Giacomo Leopardi, poeta, filosofo e intellettuale, che è già stato presente tre volte alla maturità: nel 1983, nel 1991 e nel 1997. Conosciuto per la sua passione per lo studio, che lo rese un uomo di grande cultura, Leopardi si dedicò sia alla prosa (filosofica e non: citiamo per esempio lo Zibaldone e le Operette Morali) che alla poesia (L’infinito, Il passero solitario, A Silvia, La ginestra, Il sabato del villaggio). I suoi temi principali sono la condizione umana, caratterizzata da inevitabile infelicità, e il rapporto tra uomo e natura, vista come una forza indifferente al destino dell’essere umano.

 

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