A Torino, alla vigilia dell’inaugurazione del nuovo polo culturale del Valentino (“un laboratorio permanente di cittadinanza e cultura”), il Circolo dei lettori festeggia 20 anni e presenta la stagione 2026/2027, dedicata al tema “Intelligenza Naturale”. Rinnovate sede torinese, logo e gruppi di lettura – Ecco i principali appuntamenti (comprese le “maratone letterarie”, i book party e festival come “Scarabocchi”, “Torino Spiritualità”, “Radici”, “Festival del Classico” e “Francesissimo”) e i nomi internazionali in arrivo
“Non ci illudiamo certo di arrestare il nuovo che avanza a una velocità che nessuno di noi riesce nemmeno lontanamente a immaginare. Ma in questi vent’anni, tutto ciò che è passato per le sale di via Bogino è stato frutto di Intelligenza Naturale. Perché è per mezzo dell’Intelligenza Naturale che il Circolo dei lettori e delle lettrici è diventato quello che è: non soltanto il luogo a cui guarda tutta l’editoria italiana nel momento in cui si tratta di promuovere l’uscita di un nuovo romanzo o saggio, ma un laboratorio capace di essere un rifugio intellettuale che produce pensiero, immaginazione e, perché no, intrattenimento” è la sintesi del pensiero di Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori, che a Torino presenta la stagione 2026-2027, e lo fa tra l’altro alla vigilia di quella di un nuovo potenziale “concorrente” in città, il nuovo polo culturale del Valentino, annunciato come “un laboratorio permanente di cittadinanza e cultura”. Staremo a vedere…
Può interessarti anche
Nel frattempo il Circolo, quindi, per il ventennale sceglie come filo conduttore il tema dell’Intelligenza Naturale.
La programmazione stagionale della Fondazione si compie fino all’estate 2027 nella sede centrale a Torino, a Palazzo Graneri della Roccia, e nella sede di Novara, al Castello Sforzesco, oltre alle attività del “Circolo fuori dal Circolo”, a partire dai festival della Fondazione: Scarabocchi, Torino Spiritualità, Radici, Festival del Classico e Francesissimo, in programma tra il prossimo fine settimana e il 31 gennaio in teatri, cinema, musei, luoghi di culto, spazi della cultura delle due città, oltre gli incontri a Stresa, al Rondò dei Talenti a Cuneo, alla Biblioteca di Moncalieri, ad Alessandria (in una nuova collaborazione con l’Ottobre Alessandrino), nello spazio digitale del Circolo, come gli storici gruppi di lettura a distanza, oltre quelli in presenza.
Scopri la nostra pagina Linkedin
Notizie, approfondimenti, retroscena e anteprime sul mondo dell’editoria e della lettura: ogni giorno con ilLibraio.it

Dopo l’anteprima con Siri Hustvedt, che ha dialogato con Vittorio Lingiardi intorno a Storie di fantasmi (Einaudi), Intelligenza Naturale vede la presenza di Tiemen Hiemstra, che con Valentina Farinaccio racconta l suo romanzo d’esordio W., pubblicato da Adelphi. Sabato 3 ottobre, Venti futuri sarà il nome della festa dei 20 anni del Circolo.
“Parlare di Intelligenza Naturale nel momento in cui si parla quasi unicamente di intelligenza artificiale significa andare in direzione contraria e ostinata, come cantava uno dei più grandi poeti della musica. È dell’altro giorno l’ultimo grido di allarme, lanciato proprio dai rappresentanti dei colossi del tech, secondo i quali, senza un freno all’evoluzione fuori controllo, siamo in prossimità dell’Apocalisse. Ora, io non credo che sia possibile arrestare, e neppure rallentare, il progresso tecnologico. Penso, tra l’altro, che questo sarebbe proprio contrario alla natura umana. L’intelligenza artificiale può aumentare produttività, conoscenza, capacità di cura e qualità delle decisioni. Leggo spesso che ciò che l’uomo deve fare è saperla governare. Anche in questo caso non capisco cosa voglia dire esattamente ‘governarla’: normarla, arginarla, contenerla limitandone la diffusione? Io credo indispensabile, piuttosto, che l’intelligenza naturale, la nostra oggi tanto bistrattata intelligenza naturale, debba essere utilizzata per controllare e verificare i prodotti dell’intelligenza artificiale, spesso imprecisi e fallaci, quando non del tutto infondati. E allora benvenuti nel nostro laboratorio, ben ritrovati in questa sede che, avete visto, si presenta rinnovata. Ancora una volta lo straordinario lavoro della straordinaria squadra del Circolo saprà appassionarvi, divertirvi, stimolare le vostre riflessioni, arricchirvi e magari provocarvi. Ne sono certo!”, aggiunge dal canto suo Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori.
Scopri il nostro canale Telegram
Ogni giorno dalla redazione de ilLibraio.it notizie, interviste, storie, approfondimenti e interventi d’autore per rimanere sempre aggiornati

Il Circolo rinnova gli spazi (e il logo)
Per i 20 anni Palazzo Graneri della Roccia, in via Bogino 9, nel cuore storico di Torino, sede della Fondazione e del Circolo, si rinnova. A cambiare sono gli spazi comuni del piano nobile, il corridoio nell’antico loggione, spazio d’ingresso e accoglienza. In sintesi, il progetto dell’Architetto Helga Faletti, “nasce in prima analisi da un preciso e coerente richiamo filologico all’ampliamento in acciaio e vetro realizzato nel cortile secondario tra il 1995 e il 1998 su progetto degli architetti Andrea Bruno e Luciano Pia”. L’allestimento “instaura così un dialogo contemporaneo e armonico con le preesistenze e con la recente storia conservativa del Palazzo”. Il concept progettuale si ispira “alla tipologia architettonica della serra d’inverno e le sue strutture accessorie agli antichi arredi delle biblioteche storiche. Le stanze affacciate alla galleria ritrovano il loro prolungamento nella sezione della struttura dando così maggior continuità visiva e funzionale”.
Allo stesso tempo il Circolo rinnova il proprio brand con un nuovo design del logo della Fondazione Circolo dei lettori: nella nuova versione la “C” di Circolo diventa un cerchio grazie alla rotazione di tante pagine. “Il Circolo come somma di voci, libri e persone: tante storie, un solo Circolo”.
Le autrici e gli autori in arrivo
Tra gli scrittori e le scrittrici in arrivo in autunno (in ordine di arrivo tra ottobre e novembre), Helen Oyeyemi, Marco Cassardo, Leila Slimani, Madeline Cash, Giulia Baldelli, Andrew Sean Greer, Simona Vinci, Andrea De Spirt, Giulia Marziali, Sarah Aziza, Trude Teige, Emanuela Canepa, Eshkol Nevo e Fernando Aramburu.

Può interessarti anche
Le “maratone letterarie”
Tornano anche le “maratone letterarie”, “un appuntamento faro della programmazione” della Fondazione Circolo dei lettori: giornate speciali dedicate a grandi autrici e autori e alla loro opera attraverso letture, lectio, reading e approfondimenti: in occasione della ripubblicazione a cura di Feltrinelli della trilogia Giochi dell’eternità, spazio a una maratona dedicata ad Antonio Moresco, con letture di critici, scrittrici e persone vicine allo scrittore, oltre che l’autore stesso.
Sabato 7 novembre, poi, le sale del Circolo ospitano una giornata dedicata a Emily, Charlotte e Anne Brontë, per attraversare le opere e l’immaginario delle tre sorelle.
Può interessarti anche
Nel 2027 arriva il “papa della lost generation”: a Ernest Hemingway è dedicata una giornata in occasione del centenario della pubblicazione di Fiesta, che attraversa la sua narrativa, il rapporto con la sfida e la morte e i toni asciutti e sospesi che caratterizzano la sua scrittura.
Il 6 marzo 2027, per i 100 anni dalla nascita, il Circolo celebra Gabriel García Márquez con una maratona sul grande romanziere latinoamericano, intorno al realismo magico e alla grande opera del Premio Nobel per la Letteratura 1982. La giornata per Gabo ha una preview sabato 3 ottobre, nel quadro di Venti futuri, il compleanno dei 20 anni del Circolo, con una minimaratona speciale Cent’anni di solitudine, insieme a Monica Acito, Martino Gozzi e altre voci.
Può interessarti anche
Le “Magnifiche ribelli”
In autunno, tra l’altro, nei mercoledì tra il 21 ottobre e l’11 novembre, tornano le Magnifiche ribelli, scrittrici di oggi che leggono i grandi romanzi e l’opera delle scrittrici che hanno lasciato un segno non conforme sulla letteratura. Gli appuntamenti sono con Daniela Brogi su Colette (21 ottobre), Giulia Caminito che racconta Elsa Morante (28 ottobre), Carolina Capria su Margaret Mitchell (4 novembre) e Beatrice Salvioni a proposito dell’opera di Goliarda Sapienza (11 novembre).
Scopri le nostre Newsletter
Notizie, approfondimenti e curiosità su libri, autori ed editori, selezionate dalla redazione de ilLibraio.it
Il Book Party del Circolo
Spazio inoltra per A libro aperto – Il Book Party del Circolo, un appuntamento ricorrente in agenda per ricordarci di leggere: un’ora e mezza di tempo per immergersi nei libri, ciascuna persona per proprio conto, e conversare poi intorno alla lettura e allo stare insieme.
In autunno, oltre al Book Party speciale in occasione della giornata Venti futuri del 3 ottobre, sono in calendario due incontri: la curatrice Silvia Pevato dialoga con lettori e lettrici venerdì 20 novembre e sabato 18 dicembre. A libro aperto continua anche nel 2027…
Le parole delle cose
Per la seconda stagione torna il ciclo a cura del giornalista Alessandro Chetta, “un percorso di orientamento nel dizionario della contemporaneità, attraverso parole ed espressioni che raccontano i profondi cambiamenti sociali, politici e culturali del nostro tempo”. I nuovi linguaggi, “amplificati dalla rete e dalla comunicazione digitale, producono continuamente neologismi: alcuni destinati a scomparire rapidamente, altri capaci di affermarsi fino a entrare nell’uso comune e, talvolta, nel vocabolario della lingua italiana”. Quattro appuntamenti per interrogarsi sul significato e sull’evoluzione di termini come transgender, cisgender e non-binario, con Francesco Cicconetti e Sara Moiso (giovedì 1 ottore); revenge porn, cyberbullismo e shitstorm, con Vera Gheno e Donata Columbro (13 ottobre); love bombing, red flag e maschio performativo, con Marco Crepaldi e Roberta Lippi (5 novembre); trap e maranza, con Francesco Kento e Tommaso Sarti (19 novembre).
We are (not) the robots
Il Circolo apre poi “uno spazio di pensiero intorno al lavoro, inteso come esperienza culturale, sociale e politica, osservata attraverso il dialogo tra arti visive, letteratura, memoria e trasformazioni contemporanee”. Quattro appuntamenti, tra ottobre e dicembre, tre al Circolo dei lettori e delle lettrici e uno in Pinacoteca Agnelli, “dedicati all’immaginario del lavoro raccontato dall’arte e dalla letteratura; al rapporto tra Mirafiori e la città, simbolo delle trasformazioni industriali e sociali del Novecento; al lavoro come strumento di emancipazione femminile; e, infine, alle professioni che cambiano, all’intelligenza artificiale e alle nuove prospettive del lavoro contemporaneo”.
Alias e il focus sulle lingue
Oltre al festival di letteratura e cultura francese Francesissimo, il Circolo dei lettori e delle lettrici “rinnova e amplia il proprio interesse per le lingue e le culture straniere“, con una serie di incontri dedicati alla letteratura di lingua giapponese, in collaborazione con l’Università di Torino, e con un percorso, curato e guidato da Francesca Marson e dalla traduttrice Amaranta Sbardella, dedicato alla lingua e alla cultura catalana, ospiti d’onore della prossima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Ad arricchire questo sguardo sulle lingue e letterature, e sulla circolazione delle culture, è la quarta edizione di Alias, progetto ideato dalla Scuola del Libro in collaborazione con la Fondazione, dedicato alla teoria e alla pratica della traduzione, un mestiere affascinante e complesso, ponte tra mondi linguistici e culturali diversi.
Tornano i gruppi di lettura
La Fondazione inaugura poi una nuova stagione di incontri dedicata agli amanti della lettura. I gruppi di lettura, da sempre tra le attività fondamentali del Circolo dei lettori e delle lettrici, si rinnovano con proposte che spaziano dai grandi classici ai temi più attuali. I gruppi “evergreen” (i classici, in presenza al Circolo a Torino) partono il 20 settembre in presenza a Torino con cadenza settimanale e spaziano dalla filosofia alla letteratura inglese, dalle autrici contemporanee di Cina e sud est asiatico all’attualità.
Tra i percorsi che continuano ci sono Burro: il bookclub dedicato ai romanzi gastronomici, con Mariachiara Montera e in collaborazione con Eataly, che attraverso tre romanzi esplora il rapporto tra cibo, identità e storie personali, e Amiche mie. Il gruppo di lettura di Senza Rossetto, con Giulia Cuter e Giulia Perona, dedicato al tema dell’amicizia femminile e alle sue diverse forme, tra complicità, distanza, trasformazione e libertà.
Proseguono inoltre Écrire l’art, con Chloé Thomas, in collaborazione con Alliance Française Torino, e Politica e cultura. Vivere le contraddizioni del presente, con Barbara Berruti ed Enrico Manera, in collaborazione con ISTORETO “Giorgio Agosti” e Polo del ’900.
Tra le novità di questa stagione c’è Segreti di famiglia, con Francesca Marson, tre incontri dedicati alla rappresentazione della famiglia nella letteratura contemporanea attraverso le opere di Florence Knapp, Elena Medel e Julia Armfield, autrici che raccontano eredità, legami, scelte e dinamiche familiari da prospettive diverse.
A ottobre tornano anche i gruppi di lettura “plus”, percorsi di lettura condotti da scrittrici, scrittori e personalità della cultura, che accompagnano lettrici e lettori nell’approfondimento di un autore, di un’opera o di un tema attraverso più incontri. Si comincia martedì 6 ottobre con È arrivata primavera, Bandini! Su John Fante, condotto da Alessio Romano in collaborazione con il John Fante Festival “Il Dio di mio padre”, un percorso attraverso l’opera dello scrittore americano, dai romanzi di Arturo Bandini ai lavori della maturità, tra la Los Angeles degli anni ’30, l’esperienza dell’emigrazione e il desiderio di diventare scrittore.
Mercoledì 7 ottobre prende il via Il tuo desiderio potrebbe avverarsi: su Cose preziose, con Loredana Lipperini, dedicato al romanzo horror di Stephen King e alla spirale di violenza che si innesca nella comunità di Castle Rock. Sabato 10 ottobre inizia Gianna Manzini: leggere la parola giusta, condotto da Laura Imai Messina, che attraverso alcune recenti ripubblicazioni propone una riscoperta dell’opera di una delle voci del Novecento italiano e della sua ricerca linguistica.
Lunedì 26 ottobre è la volta di Con quel mio cuore di una volta – Rileggere Leopardi, con Paolo Di Paolo, un percorso dedicato a Giacomo Leopardi che affianca poesie e prose a letture contemporanee, mettendo in dialogo tradizione e presente.
Infine, giovedì 5 novembre prende il via Le invisibili. Le grandi donne nascoste dai grandi uomini, con Antonella Lattanzi, tre incontri dedicati a figure femminili rimaste ai margini della storia culturale, da Sof’ja Tolstaja a Elena Bulgakova, Vera Nabokov e Alma Reville, per riportare alla luce il loro contributo alla letteratura e al cinema.