“Il racconto dell’ancella”, il libro più conosciuto e amato di Margaret Atwood, nel corso degli anni ha visto una trasposizione televisiva di enorme successo. Ora il romanzo distopico cult è diventato anche un audiolibro: a prestargli le voci Viola Graziosi e Stefano Fresi – I particolari
Nel 1985 approdava per la prima volta sugli scaffali delle librerie Il racconto dell’ancella, il libro che ha reso celebre Margaret Atwood in tutto il mondo. Oggi, il romanzo distopico dell’autrice canadese conosce una nuova veste: l’audiolibro.
Le voci dell’audiolibro
A interpretarlo Viola Graziosi, che presta la voce alla protagonista Difred (e alla maggior parte del romanzo), e che con la storia è particolarmente in sintonia, dal momento che da anni gira l’Italia con un monologo teatrale proprio sull’Ancella.
Stefano Fresi, invece, legge le “Note storiche” conclusive, appendici del libro ambientate decenni dopo la storia, regalando un contrasto tra l’esperienza vissuta da una donna e le riflessioni di chi, tempo dopo, ne ha studiato gli sviluppi.

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Fresi è un volto conosciuto nel mondo del cinema: ha recitato in film come Romanzo criminale, Nessuno mi può giudicare, Viva l’Italia, Lasciarsi un giorno a Roma e la serie di pellicole di Smetto quando voglio. Oltre alla carriera di attore, nella vita si dedica anche al doppiaggio e alla lettura di audiolibri (come Shantaram di Gregory David Roberts o la serie di Maigret di Georges Simenon).
La trama di Il racconto dell’ancella
Pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie nel 2004, nella traduzione di Camillo Pennati, Il racconto dell’ancella è ambientato in un futuro distopico, in cui negli Stati Uniti un colpo di stato ha abbattuto il governo. La società è governata dalla Repubblica di Gilead, che è in realtà un regime totalitario e patriarcale basato su una lettura distorta dei dettami biblici.
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Mentre tra le donne dilaga la sterilità, le poche ancora fertili vengono catturate e trasformate in Ancelle, con il solo scopo di farle riprodurre: una di loro è proprio Difred.
A Gilead, le donne sono suddivise in caste: il rosso identifica le Ancelle, le Marthae sono vestite di verde e le Spose dei comandanti, invece, di blu.
Margaret Atwood, la cui personalità eclettica ha sempre prestato un occhio di riguardo al mondo femminile, ha pubblicato con Ponte alle Grazie numerosi libri, tra cui l’autobiografia Le nostre vite (2025, nella traduzione di Alba Bariffi, Guido Calza, Margherita Crepax e Serena Daniele) e Quattordici giorni (scritto a quattro mani con Douglas Preston, nella traduzione di Guido Calza), ambientato durante il lockdown.
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Il sequel: I testamenti
L’autrice originaria di Ottawa ha regalato anche un seguito a Il racconto dell’ancella, decenni dopo l’uscita di quest’ultimo: I testamenti, pubblicato dalla stessa casa editrice Ponte alle Grazie nel 2019 (nella traduzione di Guido Calza), comincia la narrazione a partire da circa 15 anni dopo la fine delle vicende raccontate nel primo libro. Protagoniste sono Zia Lydia, Daisy e Agnes, i cui punti di vista erano secondari nel primo volume.
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Da entrambi i libri sono state tratte le serie televisive ideate da Bruce Miller, che anche in Italia sono state distribuite con i titoli originali (The Handmaid’s Tale e The Testaments); nella prima, a interpretare la protagonista è Elisabeth Moss; nella seconda, invece, le attrici principali sono Chase Infiniti, Ann Dowd e Lucy Halliday.
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