“I Biscotti” è un progetto no profit che offre ai più piccoli (non solo italiani) uno spazio dove poter parlare dei propri libri preferiti, attraverso audio-recensioni registrate da loro, in cui raccontano ai coetanei perché un determinato libro è piaciuto (o non è piaciuto) così tanto… - I particolari

Dopo aver finito di leggere un libro, capita di aver voglia di condividere con altri lettori pareri e opinioni sul testo. Non bisogna per forza scrivere una recensione per una testata o su uno store online per esprimere il proprio pensiero, e soprattutto non bisogna per forza essere adulti.

Proprio con l’obiettivo di diffondere la lettura tra i bambini e le bambine, è nato i Biscotti, un progetto che offre ai più piccoli uno spazio dove parlare dei propri libri preferiti.

i biscotti

Come? Attraverso delle audio-recensioni registrate da loro, in cui raccontano ai coetanei perché un determinato libro è piaciuto (o non è piaciuto) così tanto.

Biscotti – piccole voci, grandi storie non è una rubrica, ma un progetto no-profit, in collaborazione anche con Piccolaradio di Radio 3. L’ha ideato e curato Sara Beltrame, scrittrice, giornalista e sceneggiatrice trasferitasi dall’Italia in Spagna, a Barcellona.

Come ha raccontato a Exlibris20, “il progetto vuole da un lato creare una comunità di giovani lettori internazionali – la lingua non è un limite – che condividono i propri libri preferiti e lasciano commenti ai compagni di lettura e dall’altro coinvolgere scuole, associazioni, biblioteche, case editrici, librerie per proporre la registrazione delle recensioni come un’attività, dando l’occasione di affrontare argomenti riguardanti la capacità di riassumere una storia, la capacità di raccontarla generando curiosità in chi ti ascolta e molti altri temi legati alla scrittura e alla lettura”.

E infatti sono già numerosi gli interventi dei lettori.

Lasciare una recensione è semplice: basta procurarsi uno smartphone (chiedendolo ai genitori) e registrare il proprio audio, seguendo come esempio una traccia che si trova sul sito.

Non ci sono regole, ci si può sbizzarrire e lasciar andare la propria creatività: “La recensione potrebbe anche essere un rap, una poesia, una filastrocca!”. L’unico limite è cercare di non farla durare né più né meno di un minuto.

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