A "La ragazza con la Leica" di Helena Janeczek la 91esima edizione del premio Bagutta - I dettagli

In questo 2018, il Premio Bagutta, “decano dei riconoscimenti letterari italiani”, compie 91 anni e. come sottolinea il comunicato, ritrova una storia che ripercorre anni lontani. Il premio viene infatti assegnato alla scrittrice milanese d’adozione Helena Janeczek per il suo ultimo romanzo, La ragazza con la Leica (Guanda), dedicato alla figura di Gerda Taro, giovanissima fotografa legata a Robert Capa, morta su un campo di battaglia nel 1937 durante la guerra di Spagna. Una scelta con cui la giuria del Bagutta – presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti e composta da Rosellina Archinto, Silvia Ballestra, Eva Cantarella, Elio Franzini, Umberto Galimberti, Piero Gelli, Andrea Kerbaker, Ranieri Polese, Elena Pontiggia, Enzo Restagno, Mario Santagostini, Valeria Vantaggi e Orio Vergani – inaugura come di consueto la stagione 2018 dei premi letterari.

Nella Ragazza con la Leica, Helena Janeczek (che potrebbe essere candidata al premio Strega, come anticipato ieri da ilLibraio.it) “ha avuto il merito di ritrovare negli archivi della storia una figura femminile pressoché dimenticata, sottraendola a un oblio immeritato”. La breve esistenza di Gerda Taro, infatti, è stata una di quelle che hanno segnato il Novecento, con avventure e frequentazioni di primissimo piano. “Helena Janeczek ha saputo tracciare un ritratto vivido della sua biografata, seguendone le peregrinazioni per tutta l’Europa, con un prezioso lavoro di ricerca costantemente accompagnato da una scrittura intensa e sicura. Per i giurati la lettura ha quindi rappresentato l’occasione di un viaggio nel tempo che raramente si riesce a fare con questa piacevolezza”. Non solo: la giuria è stata felice di poter tornare a premiare, a vent’anni di distanza, un’autrice che era stata battezzata con il Bagutta opera prima nel 1997: segno di una continuità che sta nel dna del riconoscimento.

A proposito di opera prima, quella di quest’anno ha un titolo lungo e decisamente fuori dalla norma: Tutte le ragazze con una certa cultura hanno almeno un poster di un quadro di Schiele appeso in camera, di Roberto Venturini, di cui la giuria “ha apprezzato freschezze e ironia. In questo modo si premia anche una casa editrice giovane, la milanese SEM, che proprio in questi giorni festeggia il primo anno di vita”.

Novità anche per l’assegnazione del Premio. Come noto, già da un paio d’anni – dopo la chiusura del ristorante Bagutta per fallimento – le riunioni della giuria si sono svolte presso la sede messa a disposizione da Francesco Micheli, storico sostenitore del Bagutta. Da quest’anno anche la consueta cena finale si sposta allo stesso indirizzo, nella Sala dell’Ermellino. La cena, a inviti, si terrà domenica 28 gennaio.

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