Su ilLibraio.it il punto della situazione sui libri e gli autori che potrebbero partecipare al premio Strega 2018, dove da ben 14 edizioni a vincere è uno scrittore. Sarà l’anno delle scrittrici?

Di solito, già in autunno si possono prevedere i probabili candidati al premio Strega. Quest’anno, invece, il quadro appare un po’ meno chiaro. Paradossalmente, in molti nel piccolo mondo del libro sono quasi certi di poter prevedere da chi sarà firmato uno dei libri protagonisti dell’edizione 2019, mentre hanno più dubbi su come andranno le cose al Ninfeo di Villa Giulia a inizio luglio (2018)…

Quanto alla Fondazione Bellonci, sarà interessante capire se e quali novità verranno introdotte nel regolamento, con l’obiettivo, ovviamente, di rendere lo Strega più combattuto.

C’è poi un’altra questione, che non si può non far notare: da ben 14 edizioni a vincere il premio romano è uno scrittore; il 2018 sarà l’anno delle scrittrici?

Ma veniamo ai probabili candidati (ricordiamo che possono essere candidati da due Amici della Domenica libri pubblicati entro il 31 marzo): a fine novembre ha fatto parlare la proposta di Giancarlo De Cataldo di assegnare il premio a Severino Cesari, co-fondatore di Einaudi Stile Libero, morto a ottobre, del quale è stato pubblicato postumo Con molta cura (Rizzoli), il commovente diario della sua malattia, una raccolta di brani condivisi su Facebook dall’autore nei due anni precedenti. Su Twitter De Cataldo ha lanciato un invito: “A tutti gli scrittori ed editori italiani: quest’anno non si corra per lo Strega”. Ma da regolamento il premio romano non può essere assegnato alla memoria e non può non venire accompagnato da una gara, spesso segnata dalle polemiche. A proposito di regolamento, in passato è già accaduto a un libro pubblicato postumo di vincere, quindi la candidatura di Con molta cura sarebbe assolutamente consentita. Ma, al momento, a quanto risulta a ilLibraio.it a Segrate non è stata ancora presa una decisione relativa alla candidatura di Cesari che, inutile negarlo, potrebbe condizionare l’edizione in corso.

Restando al gruppo Mondadori, è poi probabile che quest’anno non sia della partita Einaudi, che ha vinto tre delle ultime quattro edizioni. Mentre ci sarà Mondadori, anche se non è ancora chiaro con chi: il nome di cui si parla con più insistenza, a quanto abbiamo appreso, è quello di Daria Bignardi, che si appresta a tornare in libreria con l’atteso Storia della mia ansia. Si fanno però anche altre ipotesi: Stefano Massini con L’interpretatore dei sogni, Carlo D’Amicis con Il Gioco , Fabio Genovesi con Il mare dove non si tocca, Eraldo Affinati con Tutti i nomi del mondo.

Lasciamo Segrate e proseguiamo con Guanda, che dovrebbe prendere parte al premio con Helena Janeczek, apprezzata autrice de La ragazza con la Leica, in cui ha raccontato la vita della fotografa Gerda Taro, figura femminile simbolo della resistenza e della gioia di vivere.

Ufficialmente Giunti e Bompiani devono ancora prendere una decisione, ma è probabile che quest’anno a partecipare sia l’ex marchio del gruppo Rcs Libri: tra le opzioni, Yari Selvetella, che ne Le stanze dell’addio ricorda l’amata compagna Giovanna De Angelis, editor, venuta a mancare nel gennaio 2013, e Loredana Lipperini, scrittrice, giornalista e conduttrice di Fahrenheit su Radio3, autrice de L’arrivo di Saturno.

Carlo Carabba, responsabile della narrativa italiana della Mondadori, a marzo debutterà nella prosa con Come un giovane uomo. A pubblicare il libro sarà Marsilio, dove da qualche mese lavora Chiara Valerio. Una candidatura del libro, tra memoir e autofiction, appare probabile, stando a quanto abbiamo appreso.

In gara dovrebbe esserci anche La Nave di Teseo, che potrebbe partecipare con Luca Ricci, in libreria il 22 febbraio con il romanzo Gli autunnali. Difficile, invece, ipotizzare un ritorno al premio della Feltrinelli (nel caso, con Le assagiatrici di Rosella Postorino), come pure la partecipazione di HarperCollins Italia (magari l’anno prossimo, quando potrebbero esserci anche DeaPlaneta e/o Solferino?).

Al momento c’è da usare obbligatoriamente il condizionale anche nel caso delle eventuali candidature di Lia Levi (Questa sera è già domani, e/o), Davide Orecchio (Mio padre la rivoluzione, minimum fax), Andrea Pomella (Anni luce, Add), Mario Bramè (La notte dei ragni d’oleandro, Transeuropa). Tra i nomi che circolano, anche quello di Matteo Trevisani, all’esordio con l’originale Libro dei Fulmini, pubblicato da Atlantide (nel caso, sarebbe un debutto al premio romano anche per la casa editrice).  Inoltre, si parla anche di Elvis Malaj, classe 1990, albanese, che si è trasferito in Italia dall’età di 15 anni. Ha debuttato con la raccolta Dal tuo terrazzo si vede casa mia (Racconti edizioni, altra prima volta), scritta direttamente in italiano.
Anche quest’anno punta a una candidatura al premio Felix Krull Editore, piccola casa editrice bilingue, questa volta con l’esordio di Carlo Maria Steiner (Dottor Marx, storia di un umanista alle soglie del diluvio digitale)

Soprattutto tra i piccoli editori, questa invece è una certezza, come da tradizione arriveranno anche altre candidature. 

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