Un'emozionante selezione di baci cinematografici (3 a colori e 3 in bianco e nero) a cura di Cristina Prasso, specialista degli "incroci" tra settima arte e letteratura. E che svela anche non pochi aneddoti...

 

  • Colazione da Tiffany (1961) di Blake Edwards

Tratto da: Colazione da Tiffany (1958) di Truman Capote

Chi si bacia: Holly Golightly (Audrey Hepburn) e Paul Varjak (George Peppard)

Cosa c’è dietro il bacio: Ci vollero otto ciak per avere il bacio perfetto con cui chiudere il film: tra una ripresa e l’altra, Audrey Hepburn entrava e usciva da due camerini (uno per i vestiti bagnati e uno per quelli asciutti), mentre George Peppard si massaggiava il collo dolorante per via della strana angolazione con cui il regista gli aveva chiesto di baciare Hepburn, così che la si vedesse in volto. Eppure – ovviamente – nulla di tutto ciò si coglie sullo schermo. Neppure la notevole irritazione del gatto, costretto all’immobilità sotto una pioggia torrenziale.

  • Lilly e il vagabondo (1955) di Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Hamilton Luske

Tratto da: Happy Dan, The Whistling Dog di Ward Greene (1953)

Chi si bacia: Lilly (Lady nella versione originale) e Biagio (The Tramp nella versione originale)

Cosa c’è dietro il bacio: L’idea che due animali, sotto forma di disegni animati, si baciassero era quantomeno sorprendente, per l’epoca. Infatti Walt Disney era molto incerto sull’efficacia della scena e aveva intenzione di tagliarla. Ma Frank Thomas – uno dei suoi più geniali collaboratori – ne animò una versione semplificata e la mostrò a Disney, che si convinse a tenerla. Nel 2008, Álex de la Iglesia l’ha ripresa in Oxford Murders – Teorema di un delitto, ma in un modo «destinato a un pubblico adulto».

  • Via col vento (1939) di Victor Fleming

Tratto da: Via col vento (1936) di Margaret Mitchell

Chi si bacia: Scarlett (Rossella) O’Hara (Vivien Leigh) e Rhett Butler (Clark Gable).

Cosa c’è dietro il bacio: La ricerca di Rossella durò due anni; Margaret Mitchell si oppose all’idea che Gable interpretasse Rhett; il primo regista, George Cukor, venne licenziato quasi subito; ben sedici sceneggiatori – tra cui F. Scott Fitzgerald – lavorarono sul copione iniziale, che avrebbe dato origine a un film di sei ore. E tutto ciò è solo la punta dell’iceberg di una delle lavorazioni più folli e complicate della storia del cinema. Ma ogni difficoltà svanisce davanti a un bacio travolgente, rosso come la passione, e alle parole di Rhett: «È un soldato del Sud che vi ama, Rossella, che vuol stringervi fra le sue braccia, che vuol portare con sé il ricordo dei vostri baci. Non importa che mi amiate; manderete un soldato incontro alla morte con un dolce ricordo. Rossella, baciami, baciami ora!»

baciorosso

  • La carne e il diavolo (1926) di Clarence Brown

Tratto da: La carne e il diavolo (1824) di Hermann Sudermann

Chi si bacia: Felicitas (Greta Garbo) e Leo von Harden (John Gilbert)

Cosa c’è dietro il bacio: Dalla realtà al cinema e viceversa. Il giorno stesso del loro primo incontro, Garbo e Gilbert girano la scena del bacio nel giardino, illuminati solo da un fiammifero. E un testimone dichiara: «È stato amore a prima vista: una scintilla è scoccata tra loro nel preciso istante in cui si sono guardati negli occhi». E nel film c’è almeno un altro bacio «storico» tra loro due, diventato famoso come il primo «bacio in orizzontale» di Hollywood.

  • Notorious – L’amante perduta (1946) di Alfred Hitchcock

Ispirato a: The Song of the Dragon (1923) di John Taintor Foote

Chi si bacia: Alicia Huberman (Ingrid Bergman) e Devlin (Cary Grant)

Cosa c’è dietro il bacio: «I baci eccessivi e lussuriosi vanno evitati» affermava il Codice Hays, una serie di norme di «autocensura» seguite da Hollywood dal 1934 al 1967. Anticonvenzionale come sempre, Hitchcock si fece beffe di quell’indicazione, girando un bacio lungo quasi tre minuti… che però s’interrompeva ogni tre secondi. E suggerendo a Bergman e Grant d’improvvisare le loro battute «come se parlassero da innamorati».

  • Da qui all’eternità (1953) di Fred Zinnemann

Tratto da: Da qui all’eternità (1951) di James Jones

Chi si bacia: Karen Holmes (Deborah Kerr) e Milton Warden (Burt Lancaster)

Cosa c’è dietro il bacio: Furono necessari tre giorni e più di cento persone – probabilmente un record per una scena d’amore – per girare il bacio più travolgente degli anni ’50. Secondo alcuni, fu Zimmerman ad avere l’idea del luogo (Holcona Cove, a est di Ohau, nelle Hawaii); secondo altri, fu Burt Lancaster a suggerire la posizione orizzontale. E, secondo i censori, la scena era così audace che i due si sarebbero dovuti coprire «con un asciugamano o un accappatoio» non appena usciti dal mare. Alla fine, però, i censori si accontentarono di tagliare dalla scena quattro secondi, eliminando alcuni spruzzi d’acqua evidentemente troppo… allusivi.

*L’autrice, grande appassionata di cinema, è direttore editoriale della casa editrice Nord…

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