La scrittrice racconta ai lettori de IlLibraio.it la sua "confusionaria" biblioteca personale: "E' comodo disseminare i cumuli di libri in giro per casa, secondo un minimo di criterio". Ecco quale... - #lelibreriedegliscrittori

di Simonetta Tassinari*

La confusione che mi rugge dentro, da sempre, e che produco, mi impedisce di fornire consigli a chicchessia sul modo di tenere i libri. Semino ombrelli, libri, penne e indizi ovunque, tant’è che già tre volte mi è stata restituita la carta d’identità da persone gentili.

Posso solo suggerire ai confusionari come me che, tutto sommato, è più comodo disseminare i cumuli di libri in giro per casa, secondo un minimo di criterio, che non tendere a un ordine ideale al quale, se non ci si è nati, non si giungerà mai. Mi spiego. In cucina, su una mensola, conservo i volumi di ricette, nutrizione e medicina (più o meno).

In camera, su tre scansie, i libri a me più cari, i romanzi e i saggi di storia e filosofia dai quali non sopporto di separarmi. In bagno, sull’armadietto, manuali di sport, di fai-da- te e perfino qualcosina sugli alieni o i misteri irrisolti in generale (non so esattamente quale sia il loro legame con i sanitari). Accanto al televisore, grammatiche, vocabolari e atlanti. Posseggo una libreria ufficiale in sala, con ripiani oltremodo affollati, dai quali i libri, malamente incastrati, pendono e talvolta cadono, e un’altra in soffitta.

I libri accumulati in soffitta non vi sono stati spostati per un motivo preciso, oppure, se motivo c’ era, l’ho dimenticato. Se mi occorrono, posso solo contare sulla fortuna per ritrovare quel che cerco senza perdere mezzo pomeriggio tra vecchie racchette da tennis, fiori secchi, pentole, padelle di rame, oggetti in disuso. Eppure un principio mi muove: se mi accadrà di non scorgere il libro che immaginavo mi servisse, evidentemente così non era.

Significa che al suo posto ne utilizzerò un altro.

Tutto, tranne che rimettere apposto.

libro tassinari

L’ autrice è professoressa di storia e filosofia presso il Liceo scientifico A. Romita di Campobasso e ha pubblicato il romanzo La casa di tutte le guerre (Corbaccio)

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