"Piantaparole" è la libreria per giovani lettori aperta da Emanuela, Gloria e Giada, tre mamme di Labaro (Roma). L'idea nasce dall'amore per i libri e la natura, e prevede non solo attività didattiche per i più piccoli, ma anche per i genitori... - La storia

È nata a Labaro (Roma) la libreria Piantaparole: le ideatrici del progetto, destinato ai giovani lettori, sono Emanuela, Gloria e Giada, tre mamme che hanno realizzato il loro sogno.

Piantaparole nasce da un pizzico di follia, dall’amore per i libri e per la natura“, raccontano le tre protagoniste a Roma Today. Per poter arrivare al giorno dell’inaugurazione è servito un anno e mezzo di preparativi: il corso da libraie, la ricerca della location, la ristrutturazione e, tra le più importanti, la fase della scelta dei libri.

Libreria Piantaparole

“Come mamme sentivamo la necessità di proporre uno spazio così al quartiere, perché con i nostri figli ci siamo sempre trovate costrette ad andare altrove per cercare realtà del genere. La grande passione per la lettura ci ha dato quella spinta in più per tentare l’impresa, spiegano. Ecco quindi che la libreria di via Frascheri punta a diventare un riferimento per Labaro.

Piantaparole

Piantaparole non è un semplice spazio per bambini e ragazzi, dove passare il tempo e perdersi tra i libri sfogliandoli in tutta tranquillità, ma è anche un centro per attività didattiche, come laboratori e letture animate.

Inoltre, nel programma sono previsti i genitori: spazio, infatti, ad appuntamenti con esperti di paternità e maternità, a corsi per il primo soccorso pediatrico; e si pensa a un futuro circolo di lettori adulti.

Piantaparole

Ma quali sono stati i titoli che hanno ispirato le tre neo-librarie? Lo svelano a ilLibraio.it: “I nostri libri preferiti dell’infanzia e adolescenza sono stati per me, Giada, Una ragazza fuori moda di L. M. Alcott e Italo Calvino nell’adolescenza. La prima lettura? Il cavaliere inesistente. Per Emanuela, invece, Piccole donne e Il giro del mondo in 80 giorni. Infine, per Gloria, Alice nel paese delle meraviglie“.

Commenti