Oggi la magia del Natale non è solo il 25 dicembre: è anche nell’attesa che la precede. Dagli elfi sugli scaffali ai calendari dell’Avvento da leggere, dai romance da scartare ai gialli da risolvere, i giorni prima della festa si colorano di rituali e piccole avventure, per bambini e adulti. Una febbre dolce che trasforma il “prima” in protagonista, perché, forse, preparare l’evento per molti sta diventando più emozionante del viverlo davvero (e in un mondo di anticipatori seriali, ormai non vale solo per il Natale…)

Il calendario parla chiaro: Vigilia, cenoni, 25 dicembre, pranzi interminabili, Babbo Natale.

Questi, teoricamente, sono i momenti clou della festa. Eppure, negli ultimi anni, qualcosa è cambiato: il cuore del Natale non sembra più battere solo nel giorno in cui accade, ma anche nel suo avvicinarsi.

Siamo diventati una civiltà di anticipatori seriali?

È vero che l’attesa è sempre stata parte del suo fascino; oggi però la magia sembra concentrarsi quasi solo lì, nel prima. Forse perché siamo diventati una civiltà di anticipatori seriali: un trailer ci emoziona più del film intero, l’annuncio di una serie più della maratona sul divano, il pre-partita più dei novanta minuti reali.

Viviamo in un eterno preludio, in un’area di riscaldamento che ci entusiasma più dell’azione stessa. È incapacità di stare nel presente? Probabile.

O magari è la narrazione ad aver perso la forza del suo climax: preparare l’evento è diventato più importante del viverlo; la tensione dell’attesa, più appagante della sua risoluzione.

E così persino il Natale è stato risucchiato in un vortice di prologhi e rituali aggiuntivi: un contorno sempre più ricco, che finisce per pesare più della tradizione canonica, spesso imponendo un carico (anche economico) sproporzionato rispetto al giorno della festa. Non sono più solo le ore tra il 24 e il 25 dicembre a dominare l’immaginario, ma quella febbre dolce (e un po’ ansiosa) che si respira nelle settimane precedenti. Forse perché i protagonisti storici si sono sbiaditi, e abbiamo iniziato a rifugiarci nelle comparse: i personaggi secondari che, quasi senza accorgercene, abbiamo promosso al ruolo di veri eroi del Natale contemporaneo.

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Dal Grinch alla rivolta degli elfi

Il primo segnale di ribaltamento lo ha lanciato il Grinch. Antagonista per tradizione, è diventato l’icona del nostro Natale stanco ma affezionato, insofferente ma sentimentale. Amarlo è stato naturale: ci ha regalato la prospettiva dell’altro, un contro-canone ironico e liberatorio rispetto al vivace “Oh oh oh” di Babbo Natale. In fondo, sentivamo che la storia ufficiale ci stava un po’ stretta.

E allora chi ci rappresenta, oggi?

Probabilmente chi è sempre rimasto nell’ombra: gli elfi.

Per secoli relegati al ruolo di operai del Polo, silenziosi, diligenti, dimenticati. Oggi, invece, conquistano la scena con numerosi libri (specialmente per piccini), tra cui La rivolta degli elfi (Rizzoli) di Angelo Mozzillo e Davide Panizza, un manifesto godibile e arguto: una battaglia sindacale in piena regola, raccontata con ironia e tenerezza. Non è solo un albo per ragazzi: è una piccola parabola contemporanea sul lavoro, il riconoscimento, la fatica invisibile.

Copertina dell'albo La rivolta degli elfi di Angelo Mozzillo e Davide Panizza, nella selezione di libri che raccontano il Natale da nuovi punti di vista

A spingere ancora più in alto la figura dell’elfo ci pensa la cultura digitale, che ingoia e rilancia tutto.

L’ormai celebre Elf on the Shelf – approdato qui anche grazie ai trend di TikTok – è la prova definitiva di quanto la preparazione sia diventata un gioco per adulti: una maratona creativa di ventiquattro giorni in cui mamme e papà devono inventare scenette sempre nuove. È una tradizione faticosa quanto un master in scenografia nordica, che però rivela un punto chiave: l’attesa è performance. E se volete un oggetto tutto italiano che cavalca questa ossessione, c’è anche il pratico Kit 24 giorni dell’elfo di Natale di Claudia Romana (Mondadori), rivolto a chi ama trasformare le settimane prima del 25 dicembre in piccole mise en scène mattutine.

Kit 24 giorni dell'elfo di Natale

E mentre i più piccoli possono divertirsi con l’ampia produzione dedicata al mondo degli elfi – da Che la magia abbia inizio. Io e il mio elfo di Monica Pezzoli (Ape Junior) al Viaggio nelle terre degli Elfi con Geronimo Stilton (Piemme), solo per citarne alcuni – anche il nuovo libro di Giorgia Cozza si inserisce a pieno in questa corrente.

Che la magia abbia inizio. Io e l mio elfo

In Giochiamo a Natale con elfi e folletti (Newton Compton), gli elfi non si ribellano né occupano la scena: ma accompagnano. Riportano all’essenziale. Ricette, attività, piccoli riti quotidiani: non la frenesia, ma la manualità e il calore; la meraviglia del bosco innevato, dove tutto è possibile e niente è urgente. Una proposta che punta sulla semplicità, e che ricorda perché l’idea stessa di Avvento continua a piacerci così tanto.

Copertina del libro Giochiamo a Natale con elfi e folletti di Giorgia Cozza, un manuale luminoso ricco di giochi per bambini e non solo

Restando nel fantastico mondo degli elfi, Storielibere.fm ci propone un rituale d’attesa unico: il podcast L’elfo Socrate – Storie senza paura, un calendario sonoro dell’Avvento tutto da ascoltare. Curato da Elisa Giordano, ogni episodio di circa sette minuti offre ai bambini (scuola dell’infanzia e primaria) un appuntamento giornaliero. La chiave è la filosofia: l’elfo Socrate usa la conoscenza per sciogliere le paure e i problemi della crescita (dalle gelosie alla solitudine), ricordando che la saggezza è la magia più grande.

Copertina del podcast L'elfo Socrate

Il mercato dell’attesa: dai romance al mistero attivo

E a proposito di Avvento: se i bambini hanno ormai a disposizione mille modi per vivere l’attesa, anche gli adulti hanno trovato la loro strada.

Negli ultimi anni si è diffusa una forma particolare di libro-gioco, “il calendario dell’Avvento da leggere“: storie costruite in 24 tappe, da aprire una al giorno. Qui l’attesa diventa parte stessa della narrazione, e ogni capitolo funziona come una finestrella: un piccolo passo avanti verso il Natale.

Accanto ai romance che dispensano una dose quotidiana di dolcezza – come Secret Santa di Sophie Jomain (Fabbri,  traduzione di Lorenzo Vetta), preceduto dal successo di Un cuore per Natale, sempre della stessa autrice, che l’anno scorso ha trasformato la lettura della storia d’amore in un “oggetto” da scartare pagina dopo pagina – il genere sta conoscendo nuove evoluzioni.

Cover di Secret Santa - Un amore inaspettato, un libro calendario dell'avvento in cui i 24 capitoli sono da aprire come se fossero delle caselle, in attesa del Natale

Tra queste spicca But Santa, I Love Him (Sperling) di Hazel Riley e Karim B., che porta l’esperienza oltre la trama. Non è solo un romanzo: è un percorso da comporre, un’avventura romantica che chiede al lettore di mettersi in gioco. Sulle alette, ventiquattro caselline da aprire giorno per giorno. Ogni finestrella rimanda a una pagina diversa, invitandoti a ricostruire la storia seguendo una mappa segreta, come un piccolo rebus sentimentale.

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Copertina di But Santa I love him di Hazel Riley e Karim B.: libro gioco, calendario dell'avvento romance, da leggere in attesa del Natale

Altro perfetto esempio di fusione tra gioco, amore e missione è 24 Weddings in December di Elizabeth Red (Panda Edizioni): Cassandra Blake trova ventiquattro inviti per matrimoni a tema all’Oddity Hotel di Las Vegas e decide di imbucarsi a tutti. Vampiri, cowboy, sirene: ogni giorno una follia nuova. Più che una semplice storia d’amore, è un’avventura orchestrata in tappe, dove l’imprevisto diventa la vera forma dell’attesa.

24 Weddings in December, un libro che si legge in 24 giorni per attendere il Natale, proprio come un calendario dell'avvento

E restando in tema romance, non possiamo non citare Il mio regalo inaspettato di Felicia Kingsley. Pur non essendo stato concepito come un calendario dell’Avvento da aprire, si presta perfettamente a questo scopo: i suoi 24 capitoli, più un epilogo, lo rendono una lettura ideale per accompagnare verso il 25 dicembre. E non stupisce infatti che molti lo scelgano proprio per vivere l’attesa del Natale.

Il mio regalo inaspettato di Felicia Kingsley, libro d'amore di Natale

E ancora: dei libri-enigma abbiamo già parlato quest’estate, ma anche a Natale il mistero non va in vacanza.

Il giallo interattivo e l’escape mystery natalizio continuano a trasformare il lettore in detective, in titoli come Escape Room – Il calendario dell’Avvento di Iacopo Cellini (Newton Compton) o anche Mistero sotto il vischio di Ally Carter (Magazzini Salani), che mescola cozy mystery e rivals-to-lovers in un Cluedo romantico dentro una villa isolata dalla neve.

mistero sotto il vischio di ally carter, tra i libri gialli interattivi da leggere a natale

Accanto a questi titoli, esiste anche un’altra via che si accosta alla corrente popolare dei book journal, dei diari e delle letture “guidate” da compilare: le sfide editoriali pensate per trasformare il Natale in un gioco di lettura.

Un esempio è la Book Challenge (Magazzini Salani), un’idea regalo perfetta per chi ama i libri e vuole mettersi alla prova, uscire dal blocco del lettore o leggere fuori dagli schemi. Ogni casella propone una sfida da completare e, una volta portata a termine, rivela un piccolo premio “libroso” dedicato.

Natale tutto l’anno: dentro la macchina dell’attesa

Quindi non vi resta che scegliere il vostro modo di stare nell’attesa.

Che sia un Natale alternativo tra renne ed elfi, un romance da scartare capitolo dopo capitolo, un giallo da risolvere tra una fetta di panettone e una conversazione imbarazzante con il parente di turno, o semplicemente un momento tutto per voi, per fare ciò che amate di più: leggere.

L’attesa va assaporata – e con la varietà dell’offerta attuale, la sfida è godersi davvero ogni piccolo frammento di hype.

Escape room. Il calendario dell'Avvento

L’unico vero problema di tutta questa varietà è che il nostro portafoglio (e il nostro tempo) ammettono una sola devozione annuale. Non possiamo vivere l’attesa con mille rituali diversi: dobbiamo sceglierne uno. E allora fatelo. Scegliete senza pressione, un po’ a caso, un po’ a sentimento, seguendo l’unica ispirazione che conta.

Se siete più in mood “omicidi da risolvere” o “incontri romantici da scartare”, poco importa: scegliete e godetevelo.

Book Challenge

E poi, dall’anno prossimo, iniziamo a prepararci sul serio… dal primo febbraio.

Così, finalmente, potremo vivere l’attesa in tutti i modi, senza fretta, senza ansia e con tutto il divertimento che merita.

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