Inizialmente in versione autopubblicata (grazie al supporto della nipote), da mesi il romanzo “Theo da Golden e la forma della felicità” di Allen Levi, classe ’56 (con un passato prima da avvocato e poi da musicista itinerante), ha conquistato il pubblico statunitense con una storia sulla gentilezza (che ora arriva in Italia), con protagoniste persone con problemi reali, che non disdegnano una spalla su cui piangere o, semplicemente, qualcuno (magari Theo, un vecchio portoghese) con cui scambiare quattro chiacchiere…

Un signore anziano, affabile, curato, dai modi gentili e dalla chiacchiera facile e invitante arriva in una piccola cittadina nel sud degli Stati Uniti, Golden, e in poco tempo tesse una tela di contatti: il tutto per portare a termine un obbiettivo molto ambizioso. Ecco di chi parla Theo da Golden e la forma della felicità, il romanzo d’esordio di Allen Levi edito da Salani, nella traduzione di Alessandra Casella, in libreria dal 14 luglio.

All’autore statunitense e al suo debutto, “un racconto che celebra lo straordinario potere della gentilezza di scaldare il cuore delle persone più diffidenti e rendere serena la convivenza”, è dedicata anche la copertina del nuovo numero della rivista Il Libraio.

copertina di Theo da Golden

Chi è Theo?

Il protagonista di questa storia si chiama Theo – solo Theo – un uomo portoghese con un passato non del tutto chiaro, che si innamora della piccola cittadina americana e non ci mette molto a entrare nelle grazie della sua comunità. In particolare, il primo posto a colpirlo è un caffè nel centro cittadino, caratterizzato da un dettaglio che non passa inosservato: alle pareti del locale sono appesi dei ritratti a matita dei cittadini e delle cittadine di Golden.

Era evidente che fossero tutti dello stesso artista. E, quasi che uno specchio riflettesse i clienti presenti nel caffè in quel momento, la collezione presentava un’ampia varietà di umanità – per età, razza, espressioni. Ritratti e ritratti e ancora ritratti“.

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Dal primo momento in cui gli occhi dell’anziano signore si poggiano su quei volti, nasce in lui un’idea: comprare, di volta in volta, tutti i ritratti, cercare le persone in carne e ossa rappresentate sulle tele e regalare loro il quadro.

Perché? Beh questo è un po’ il mistero di questo libro, accompagnato da diversi altri interrogativi che circondano il protagonista, rendendolo decisamente intrigante.

Un romanzo “gentile”

Ma, se la figura di Theo non ci è definita nei contorni – passato misterioso, collegamenti con la città di Golden altrettanto oscuri, per non parlare delle vere motivazioni alla base del suo trasferimento in città – sicuramente lo è nei fatti: il protagonista è gentile e affabile, e chiunque abbia modo di avere a che fare con lui ne esce piacevolmente colpito, se non arricchito.

Theo da Golden è un romanzo “gentile”, il racconto di persone comuni con problemi reali, che non disdegnano una spalla su cui piangere o semplicemente qualcuno – magari un vecchio portoghese – con cui scambiare quattro chiacchiere.

Il caso editoriale

Ecco che non sorprende, quindi, la parabola che ha avuto questo libro, pubblicato inizialmente in self-publishing nell’ottobre 2023. Come ha recentemente ricostruito il Wall Street Journal, la storia – “che ha infranto ogni regola dell’editoria” – prende la forma di libro nel lontano ’22: Allen Levi, classe ’56, con un passato da avvocato e poi da musicista, chiede alla nipote Ritchie di aiutarlo a pubblicare il suo primo romanzo. Ritchie non ha assolutamente idea di come si faccia e comincia a informarsi: traccia così una mappa delle piattaforme di auto-pubblicazione e crea un sito dedicato.

Dopo l’autopubblicazione su Amazon, comincia il passaparola: zio e nipote mettono su una lista di “alleati”, persone che aveva incontrato nel corso della sua carriera, a cui chiedere di diffondere il libro tra amici, gruppi di lettura, gruppi parrocchiali, biblioteche e librerie locali. Il passaparola funziona, anche perché Ritchie si presta attivamente a rispondere a chiunque la contatti: “Le persone non si aspettavano di ricevere una risposta, ma sapere in che modo il libro le avesse toccate è stato per me uno stimolo a continuare a impegnarmi”, ha raccontato la nipote.

A fine 2023 il romanzo ha già venduto 3000 copie, con impennate successive che cominciano ad attirare l’attenzione degli editori. Dopo una scelta ponderata, Theo da Golden è stato acquistato da Atria, un marchio editoriale di Simon & Schuster. Come racconta Katherine Nintzel, la direttrice editoriale di Atria, “‘Theo’ era diverso da tutto ciò che vedevamo sul mercato: leggendo questo libro, ti viene da pensare: ‘Se mi siedo a parlare con il mio vicino, posso davvero cambiare le cose’; è un messaggio potentissimo”.

Il libro è uscito a ottobre del 2025, continuando a rimanere nelle prime posizioni nelle classifiche anche quest’anno.

Allen Levi: un esordio “tardivo”, e un passato da avvocato e musicista

Come Theo, anche la storia del suo autore incuriosiste. Come si legge dal sito ufficiale, Allen Levi ha alle spalle una carriera di avvocato, messa da parte per intraprendere quella musicale. Da musicista itinerante lo scrittore ha pubblicato oltre 20 album. Poi, a 67 anni, l’esordio nella narrativa.

L’idea, come ha raccontato in quest’intervista ad Aarp.org, è stata ispirata da un caffè nella sua città natale: proprio come nel romanzo, l’autore si è trovato di fronte a dei ritratti alle pareti e ha pensato: “Non sarebbe divertente comprarli tutti, uno alla volta, e restituirli alle persone rappresentate?”. E così, prosegue Levi, “quel giorno ne ho acquistati quattro e li ho portati a casa. È stato allora che ha iniziato a prendere forma l’idea per la storia”.

E se da questo racconto sembrerebbe che Theo condivida alcuni tratti dell’autore, Levi spiega che, in realtà, all’interno del personaggio è fluito molto di suo fratello Gary, scomparso a 55 anni: “Amava le persone. Sembrava amare le cose giuste. E non escludo che Theo avrebbe potuto imparare qualcosa dal mio caro fratello. Quindi, se c’è qualcuno che è diventato il modello di riferimento per il personaggio al termine della stesura del libro, quella persona è proprio Gary”.

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Fotografia header: Allen Levi nella foto di Garrett Lee

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