Nel corso dei secoli, tante scrittrici e scrittori illustri hanno provato a descrivere le sfumature di uno dei legami più puri e sfaccettati che ci unisce gli uni alle altre. Ecco quindi una selezione in cui sono raccolte alcune tra le più belle frasi sull’amicizia tratte dai classici della letteratura, a cominciare da Cicerone e da Aristotele, fino ad arrivare a Oscar Wilde, Mary Shelley, Toni Morrison e Luis Sepúlveda…

All’interno della vasta gamma di sentimenti che un essere umano è in grado di provare durante la propria vita, quello che ci lega a un amico o a un’amica è forse uno tra i più puri e sfaccettati di cui possiamo fare esperienza, capace di risollevarci nei momenti bui e di rendere ogni nostra gioia ancora più intensa nel momento in cui viene condivisa.

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Questo spiega come mai, nel corso dei secoli, tanti grandi autori e autrici abbiano dedicato ampio spazio alle frasi sull’amicizia all’interno delle loro opere, cercando di cogliere tutte le sfumature di questo rapporto affascinante e complesso – peraltro posto spesso al centro di capolavori letterari fra cui ricordiamo, per esempio, Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse, Piccole donne di Louisa May Alcott, Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry o Il gruppo di Mary McCarthy.

A chi volesse esprimere con parole particolarmente ispirate il proprio affetto e la propria gratitudine nei confronti delle persone a cui tiene di più, o anche solo a chi stesse cercando delle frasi sull’amicizia da abbinare a dediche e biglietti di auguri personalizzati, ecco quindi una selezione in cui sono raccolte alcune tra le più belle citazioni sull’amicizia di numerosi scrittori e scrittrici del passato, da Oscar Wilde a Toni Morrison, passando per Cicerone, Mary Shelley e Luis Sepúlveda

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Frasi sull’amicizia tratte dalla letteratura

Cominciamo da una frase del monaco anglosassone Aelredo di Rievaulx (1110-1167), che nella sua opera più nota, L’amicizia spirituale (Paoline Editoriale Libri), evidenzia come proprio l’amicizia sia un complemento indispensabile nella vita di chiunque di noi:

L’amicizia è la gloria di chi è ricco, la patria di chi è in esilio, la ricchezza di chi è povero, la medicina di chi è malato, la vita di chi è morto, la grazia di chi è sano, la forza di chi è debole, il premio di colui che è forte.

A esprimere in maniera sintetica ed efficace il senso dell’amicizia è stato, ancora più in là nel tempo, l’oratore e filosofo romano Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C.), che nell’omonima opera L’amicizia (di cui consigliamo l’edizione Garzanti, nella traduzione di Nicoletta Marini) afferma:

I successi l’amicizia li rende più splendidi, le avversità le rende più lievi, perché le condivide e le mette in comune.

Una celebre frase di Cicerone

Un concetto che ha attraversato i secoli e che, in pieno ‘800, riprende e sviluppa un altro importante pensatore occidentale, ovvero Arthur Schopenhauer (1788-1860), nel cui saggio Parerga e paralipomena (Adelphi, traduzione di Eva Amendola Kuhn e di Mazzino Montinari) possiamo rintracciare una delle frasi sull’amicizia più evocative della sua produzione:

L’amicizia vera e autentica presuppone una partecipazione sentita, puramente oggettiva e pienamente disinteressata, alle gioie e ai dolori di un’altra persona, partecipazione che a sua volta si basa su di un vero identificarsi con l’amico. A tutto ciò l’egoismo della natura umana è tanto contrario, che la vera amicizia appartiene alle cose, di cui, come dei colossali serpenti marini, non si sa se siano leggendarie, oppure esistano da qualche parte.

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Torna quindi l’idea di empatia e vicinanza, a sua volta accompagnata da almeno altri due presupposti fondamentali da considerare se si vuole costruire un rapporto solido e duraturo. Il primo lo esprime in modo particolarmente incisivo Honoré de Balzac (1799-1850) nel racconto Un grand’uomo di provincia a Parigi appartenente al ciclo delle Illusioni perdute (Garzanti, traduzione di Argia Micchettoni):

Ciò che rende le amicizie indissolubili e raddoppia il loro fascino è un sentimento che manca all’amore, la sicurezza.

Una frase sull'amicizia di Honoré de Balzac

Per il secondo, invece, facciamo appello alla penna toccante ed evocativa di Luis Sepúlveda (1949-2020), scrittore cileno venuto a mancare pochi anni fa, e che nei suoi romanzi ha sempre trattato l’amicizia come un vincolo sacro tra esseri umani e animali. Ecco perché, nel suo commovente Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (Guanda, traduzione di Ilide Carmignani), si legge:

Un amico si prende sempre cura della libertà dell’altro.

Se poi attingiamo ancora una volta al mondo classico, ci imbatteremo in alcune frasi sull’amicizia che assomigliano quasi a delle massime, a delle brevi pillole di saggezza da tenere a mente nella nostra esperienza personale per ricordarci a cosa dare la priorità.

Maestro in quest’arte è stato senza dubbio il filosofo greco Aristotele (384-322 a.C.), che in una raccolta basata sulle lezioni sull’etica da lui tenute (l’Etica Nicomachea, di cui consigliamo l’edizione Bompiani a cura di Claudio Mazzarelli) lascia detto:

Senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se avesse tutti gli altri beni.

Una celebre frase di Aristotele

E di insostituibilità parla a sua volta Kahlil Gibran (1833-1931) ne Il profeta (Garzanti, traduzione di Giuseppe Maugeri), il sapiente compendio delle risposte date dal poeta libanese agli inesauribili misteri dell’esistenza. Celebre è infatti una sua frase sull’amicizia che recita:

Il vostro amico è il vostro bisogno saziato. È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza. È la vostra mensa e il vostro focolare, poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace. Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo. E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore.

Un concetto quanto mai vero se pensiamo agli anni della nostra crescita, durante i quali eravamo delle persone ancora in nuce, e abbiamo però potuto contare sul sostegno e sul confronto di chi già credeva in noi e ci ha accompagnato in un delicato e spesso contraddittorio processo di formazione. Scrive non a caso l’indimenticabile autrice inglese Mary Shelley (1797-1851), nel suo Frankenstein (Garzanti, traduzione di Maria Paola Saci e Fabio Troncarelli):

Anche quando gli affetti non sono fortemente stimolati da qualità superiori, i compagni della nostra infanzia possiedono un potere sulla nostra mente, che difficilmente qualunque amico acquisito più tardi nella vita potrà ottenere. Essi conoscono le nostre inclinazioni primordiali […].

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Un bisogno interiore, quello di avere al proprio fianco un’amica o amico sincero, che oltre a riguardare il nostro cuore può avere degli effetti benefici sulla nostra mente. A sottolinearlo è la scrittrice afroamericana Toni Morrison (1931-2019), Premio Nobel per la letteratura nel 1993, nell’acclamato romanzo Amatissima (Sperling & Kupfer, traduzione di Giuseppe Natale):

È un’amica della mia mente. Mi rimette insieme, amico mio. Tutti i miei pezzi, me li rimette insieme e me li dà nell’ordine giusto. È bello, sai, quando hai una donna che è amica della tua mente.

Una celebre frase di Toni Morrison

Non stupisce allora che, in nome di questo legame, si possano compiere i più alti gesti di altruismo, arrivando a sacrificare quanto di più caro si possa avere. Lo esprime con un tocco di lirismo il letterato e avvocato tedesco Fred Uhlman (1901-1985), nel cui romanzo L’amico ritrovato (Feltrinelli, traduzione di Mariagiulia Castagnone) è presente questa indimenticabile frase sull’amicizia:

Ho esitato un po’ prima di scrivere che avrei dato volentieri la vita per un amico… ma sono convinto che non si trattasse di un’esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma l’avrei fatto quasi con gioia.

A un polo praticamente opposto si colloca, al contrario, il dandy inglese Oscar Wilde (1854-1900), passato alla storia per avere elaborato alcune fra le sentenze più taglienti e più brillanti di sempre, e che nella raccolta Aforismi (Newton Compton, a cura di Riccardo Reim) chiosa con ironia:

Un amico è qualcuno che ti conosce molto bene e, nonostante questo, continua a frequentarti.

Una frase sull'amicizia di Oscar Wilde

A dare un senso quasi sacro all’argomento, e a riconoscere il valore dell’intimità e delle confidenze su cui possiamo contare con le persone alle quali teniamo di più, è inoltre il celebre scrittore Alessandro Manzoni (1785-1873), che nel suo capolavoro I promessi sposi (Garzanti) inserisce una frase sull’amicizia di forte pregnanza:

Una delle più gran consolazioni di questa vita è l’amicizia; e una delle consolazioni dell’amicizia è quell’avere a cui confidare un segreto.

E concludiamo infine con una frase sull’amicizia dello scrittore e drammaturgo scozzese Robert Louis Stevenson (1850-1894), capace nelle sue opere di ispirare sentimenti eroici e potenti, davanti ai quali nessuno può restare davvero indifferente. La citazione è tratta dal racconto odeporico Viaggio con un somaro nelle Cevenne (Ugo Mursia Editore, traduzione di Barbara Mirò), e dice così:

Nei nostri viaggi l’incontro migliore che possiamo fare è un amico sincero; fortunato è colui che ne trova molti. Anzi, viaggiamo proprio per incontrarli; essi sono lo scopo e la vera ricompensa della vita perché ci aiutano a essere degni di noi stessi; e proprio quando siamo soli, li sentiamo più vicini.

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