Claudia Durastanti, Francesca Manfredi, Enrico Ghezzi e Fulvio Abbate sono alcuni dei nomi che hanno collaborato al primo numero di “Pantagruel”, la nuova rivista (forse) quadrimestrale fondata da Elisabetta Sgarbi, direttrice de La Nave di Teseo - I particolari

Dopo l’esperienza di Panta – fondata nel 1990 in collaborazione con Alain Elkann, Elisabetta Rasy e Pier Vittorio Tondelli Elisabetta Sgarbi, ex direttrice editoriale di Bompiani e ora direttrice della La Nave di Teseo, annuncia la nascita di una nuova rivista, Pantagruel.

“Fondare una casa editrice genera, a valanga, la bellezza di tanti inizi. Nulla c’era prima, e dunque ogni iniziativa ha il sapore di un’alba. Nasce dunque la rivista di letteratura Pantagruel (il nome viene da una conversazione con Enrico Ghezzi).
Pantagruel sarà una rivista di ‘mondi narrati’: i contributi saranno narrazioni dirette di un tema, tra finzione, saggistica, testimonianza, ma anche immagine, racconto fotografico o pittorico.
Pantagruel sarà una rivista˗libro tematica. Il curatore del numero sceglierà chi coinvolgere intorno a quel tema.
Pantagruel sarà una rivista quadrimestrale, forse.
Pantagruel ha in sé una vocazione al disordine, alla voracità, alla fame e sete di un tutto mai veramente circoscrivibile. C’è un principio di anarchia e di sovversione, non gridato, non roboante ma silenzioso e persino pudico. Come La nave di Teseo”, ha spiegato l’ideatrice.

Pantagruel

Il primo numero (il numero zero), a cura di Elisabetta Sgarbi e Vincenzo Santochirico, in collaborazione con la Fondazione Sassi di Matera, è dedicato al pane e sarà presentato nel corso del Festival Terre del Pane a Matera, in una serie di incontri con gli autori dall’11 fino al 20 ottobre (qui l’evento e tutti i dettagli).

Tra le firme del debutto, Fulvio Abbate, Gaetano Cappelli, Ermanno Cavazzoni, Ivan Cotroneo, Roberto Cotroneo, Francesca d’Aloja, Dente, Eliana Di Caro, Andrea Di Consoli, Massimo Donà, Claudia Durastanti, Enrico Ghezzi, Yervan Gianikian, David Grieco, Eberhard Jungel, Camillo Langone, Lucrezia Lerro, Elena Loewenthal, Giuseppe Lupo, Francesca Manfredi, Andrea Moro, Raffaele Nigro, Antonio Rezza, Vittorio Sgarbi, Mariolina Venezia e Massimo Zamboni.

Commenti