La presidenza dell'Associazione Italiana Editori targata Ricardo Levi si annuncia all'insegna del dialogo (con il Salone del libro di Torino e con le altre manifestazioni). Quanto a Tempo di Libri 2018, Andrea Kerbaker, ufficialmente nominato direttore, "parla di apertura al mondo della musica, del cinema, del teatro, del design...". Allo stesso tempo, marzo 2018 sarà un mese "affollato" per il mondo dell'editoria, con una serie di manifestazioni ravvicinate (in particolare a Milano...). E arriva un nuovo comunicato di Book Pride... - Il punto della situazione

La prima cosa che si nota, è la mutazione dei toni: decisamente pacati quelli di Ricardo Franco Levi, come previsto nominato nuovo presidente dell’Associazione Italiana Editori per il prossimo biennio (al posto di Federico Motta). Si annuncia dunque come una presidenza all’insegna del dialogo, quella di Levi, che in conferenza stampa conferma anche l’altrettanto prevista nomina di Andrea Kerbaker a direttore di Tempo di Libri, la cui seconda edizione si terrà dall’8 al 12 marzo al Portello (nei padiglioni 3 e 4), dunque non più a Rho Fiera.

LA NUOVA AIE

Prima di parlare della nuova edizione di Tempo di Libri, chiudiamo il discorso sull’Aie: sempre oggi, a Milano, sono stati eletti i presidenti dei gruppi (che ricoprono anche la carica di vicepresidenti dell’Associazione) in cui è strutturata l’Aie: Alessandro Monti (Feltrinelli) presidente del gruppo Editoria di varia, Andrea Angiolini (Il Mulino) presidente del gruppo Accademico professionale, Giorgio Palumbo (Palumbo Editore) presidente del gruppo Educativo e Diego Guida (Guida Editori) presidente del gruppo Piccoli editori.

LEVI: “L’AIE DEVE IMPORRE IL TEMA DELL’ISTRUZIONE”

Levi, che già nelle scorse settimane, intervistato da ilLibraio.it, ha auspicato che “l’Aie dev’essere la casa di tutti gli editori, anche di chi non ne ha mai fatto parte”, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato: “Ciò che desidero è impegnare la nostra Associazione in una battaglia di civiltà per un’Italia più istruita, più colta, più aperta. Dobbiamo mirare a imporre il tema dell’istruzione, della conoscenza come una questione di primario e decisivo rilievo nazionale. È una sfida che non potremo né affrontare né, men che meno, vincere da soli. Sotto questa bandiera, nella cornice di questo impegno potranno tanto crearsi le condizioni per un allargamento del mercato del libro che giovi all’editoria nazionale tutta intera quanto trovare una più efficace tutela e più facili ragioni di composizione i particolari interessi delle diverse categorie e componenti della nostra associazione”.

GLI AUGURI DI LEVI AL SALONE DI TORINO

E veniamo a Tempo di Libri, visto che Levi stesso non si è sottratto alle tante domande in merito. Il nuovo presidente ha ricordato di aver parlato in questi giorni sia con il ministro dei Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini (“anche a lui fa piacere la presenza di tante iniziative dedicate ai libri e alla lettura, perché c’è spazio per tutti”) sia con l’assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno (“d’accordo con l’amministrazione comunale dialogheremo con Bookcity e con le altre istituzioni culturali della città”), sia con i vertici del Salone del Libro di Torino, dal direttore Nicola Lagioia al presidente della Fabbrica del Libro Massimo Bray (“ho augurato loro di dar vita a un Salone ancora più bello. Io sarò senz’altro presente anche l’anno prossimo a Torino”). Per Levi Tempo di Libri dovrà essere una “festa dei libri”, una “manifestazione divertente, senza perdere l’eleganza della prima edizione”, “con l’ambizione, nel tempo, di diventare un evento di livello internazionale per l’editoria libraria“. Levi non ha fatto gli auguri solo al Salone di Torino, “ma a tutti i festival culturali italiani, da Nord a Sud”.

Presente anche Andrea Kerbaker, 56 anni, scrittore e saggista milanese, docente di Istituzioni e politiche culturali all’Università Cattolica, segretario del Premio Bagutta, alla guida della Kasa dei libri: “Ho iniziato a occuparmi di Tempo di Libri da pochissimi giorni, è presto per dare dettagli, quel che è certo è che coinvolgeremo le istituzioni culturali della città, le scuole, le università, il mondo della musica, del cinema, del design, del teatro…”.

PIU’ COINVOLGIMENTO DELLE SCUOLE

Tra i principali problemi della prima edizione di Tempo di Libri, di cui nelle scorse settimane ilLibraio.it ha parlato con la presidente della Fabbrica del Libro Renata Gorgani, la scelta delle date, quella della sede, quella degli orari, il limitato dialogo con la città e il coinvolgimento, altrettanto limitato, delle scuole. A proposito di queste ultime, Kerbaker ci spiega che “quest’anno verranno comunicate con ampio anticipo alle scuole le iniziative che abbiamo in mente per i bambini e i ragazzi”.

Kerbaker prende (in parte) il posto della scrittrice Chiara Valerio, responsabile del programma generale della prima edizione della manifestazione che, come abbiamo raccontato, nei giorni scorsi ha motivato la scelta (che ha fatto discutere in rete) di lasciare l’incarico (“Ho la sensazione di aver sprecato tempo ed energie…”).

AUGURI ANCHE A BOOK PRIDE

A proposito di polemiche, dopo quelle dei mesi scorsi con il Salone torinese, la cui 31esima edizione si svolgerà dal 10 al 14 maggio 2018, nei giorni scorsi Book Pride, la fiera dell’editoria indipendente di Milano promossa da Odei (Osservatorio degli editori indipendenti) con un comunicato ha chiarito di aver “respinto all’unanimità” la proposta di portare Book Pride all’interno di Tempo di Libri. Book Pride si terrà a Base Milano dal 23-25 marzo 2018. Levi in conferenza stampa ha spiegato: “Avremmo preferito lavorare insieme, ma hanno preso una decisione diversa; e faccio comunque loro i migliori auguri. Spero che Book Pride in futuro continui a crescere. Allo stesso tempo, teniamo aperte le porte, se vorranno riaprire il dialogo“.

BOOK PRIDE RESPINGE L’APERTURA

Immediata, però, la risposta di Book Pride, affidata a un comunicato, che respinge ogni apertura: “(…) Non può sfuggire a nessuno che convocare, nella stessa città, un evento editoriale dieci giorni prima di uno già esistente, e che celebrerà nel 2018 la sua quarta edizione, corrisponde, né pù né meno, che al tentativo di cancellarlo. L’Odei, l’Osservatorio degli editori indipendenti, ricorda che, in un recente incontro con lo stesso Levi e la presidente della Fabbrica del libro, Renata Gorgani, dopo aver scartato l’idea di poter organizzare Book Pride all’interno di Tempo di libri, aveva proposto ai rappresentanti di Aie di tenere la propria fiera in autunno, dando vita così ad un appuntamento importante e potenzialmente davvero rappresentativo di tutti gli editori italiani. Si è deciso diversamente. Dispiace che, in un periodo ancora difficile per il libro e la lettura, non si sia voluto cercare un confronto reale e risposte unitarie. Così, dopo il deludente risultato riscontrato con la prima edizione, Tempo di libri cambia tutto, ma si candida ancora una volta ad essere solo la fiera dei grandi gruppi editoriali. (…) Proprio per garantire visibilità al lavoro dell’editoria indipendente, l’Odei invita gli oltre 200 editori che hanno partecipato all’edizione del 2017 di Book Pride a confermare la propria adesione anche per il 2018, per dare vita, ancora una volta, ad un appuntamento ricco di partecipazione, di momenti di incontro con gli autori, di confronto e di scambio fra i protagonisti della filiera editoriale, di iniziative concrete per la promozione della lettura, nell’auspicio che Milano si confermi come una città che dell’editoria accoglie tutte le sue molteplici manifestazioni”.

MARZO AFFOLLATO…

Marzo 2018, in ogni caso, sarà un momento dell’anno editoriale piuttosto affollato (oltre a Tempo di Libri e Book Pride, a Roma ci sarà Libri Come, dal 15 al 18 e, dal 26 al 29, Bologna Children’s Book Fair). Senza dimenticare la London Book Fair (10-12 aprile).

CARTOOMICS IN CONTEMPORANEA CON TEMPO DI LIBRI?

Non solo: al momento, sempre nel capoluogo lombardo, dal 9 all’11 marzo (in contemporanea con Tempo di Libri) a Rho Fiera si svolgerà la 25esima edizione di Cartoomics – Movies, Comics & Games, fiera molto amata dagli appassionati di fumetto. Abbiamo chiesto a Kerbaker se Tempo di Libri coinvolgerà Cartoomics: “Parleremo anche con loro…”.

 

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