Tutti i vincitori della 45esima edizione del “Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia”, attribuito ai migliori libri per bambine, bambini, ragazze e ragazzi dell’annata editoriale. La “Miglior Scrittrice dell’anno” è Silvia Vecchini, mentre il “Miglior Illustratore” è Simone Rea – I particolari

Il Premio AndersenIl mondo dell’infanzia è un prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai migliori libri per bambine, bambini, ragazze e ragazzi dell’annata editoriale. Sono stati appena annunciati i vincitori della 45esima edizione del Premio (qui le opere giunte in finale) – scelti dalla redazione della rivista Andersen insieme agli altri componenti della giuria. Accanto ai titoli dei libri che vincono le singole categorie, sono stati resi noti anche i nomi delle autrici e degli autori italiani che si sono distinti per la qualità della loro produzione artistica, letteraria, progettuale: la “Miglior Scrittrice dell’anno” è Silvia Vecchini, “una voce intensa e poetica, attenta ai linguaggi e alla ricerca di uno sguardo autentico su infanzia e adolescenza“; mentre è stato scelto come “Miglior Illustratore Simone Rea, per essere da anni “una delle firme più alte e significative dell’illustrazione internazionale“.

Il Premio al Protagonista della Cultura per l’Infanzia è invece assegnato a Patrizia Zerbi, “per il suo lungo e appassionato lavoro in campo editoriale – iniziato sul finire degli anni Settanta in Fatatrac e proseguito con la fondazione della casa editrice Carthusia – e per il suo importante contributo a diffondere la cultura del silent book“, le cui potenzialità emergono  anche sfogliando il libro vincitore della categoria “Miglior libro senza parole“, L’aringa rossa (Timpetill, illustrazioni di Alicia Varela e traduzione di Chiara Carminati) di Gonzalo Moure e Alicia Varela, che racchiude un invito allinvenzione narrativa.

45esimo Premio Anderson

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Il linguaggio delle immagini mute, non in chiave esclusiva, entra anche in altri libri vincitori: la parte centrale di Nessuno tranne me (Orecchio Acerbo, traduzione di Maria Valeria D’Avino) di Sara Lundberg, Miglior albo illustrato, è una sequenza di tavole senza parole, “che narrano lo spazio indicibile dell’immaginazione infantile“; e anche tra le pagine di Il bosco segreto (Il Castoro, traduzione di Alessandro Zontini, Miglior libro a fumetti) troviamo diverse tavole silenziose, “alle quali si aggiunge una riuscita rappresentazione grafica della dimensione sonora del racconto”.

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 23 maggio nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, dove sarà annunciato anche il SuperPremio Andersen Gualtiero Schiaffino” per il miglior libro dell’anno, votato da una giuria allargata di esperti tra i titoli che vincono nelle singole categorie.

A Genova saranno inoltre assegnati il premio alla libreria dell’anno per ragazzi, intitolato a Gianna e Roberto Denti e promosso da Associazione Italiana Editori (AIE) e rivista Andersen – un riconoscimento quest’anno attribuito a Maria Carmela Polisi, fondatrice della libreria MIO NONNO È MICHELANGELO di Pomigliano D’Arco (NA) – e il premio alla Miglior Traduzione, intitolato a Flora Bonetti e promosso da Strade-Sindacato Traduttori Editoriali e rivista Andersen, assegnato a Laura Cangemi per Lotte Pelomatto di Lena Frölander-Ulf (Iperborea).

Il potere delle parole

Perché raccontiamo? I vincitori del Premio Andersen 2026 ci spingono a riflettere sulla parola condivisa e sulla narrazione come strumento per interpretare la realtà, “attraverso una molteplicità di linguaggi e scelte narrative, dal fumetto alla narrazione autobiografica, dall’invenzione linguistica alle immagini mute, dalle onomatopee alla poesia”.

Partiamo allora dalla parola poetica, che diventa un canto a più voci, in più lingue, celebrato nella sua dimensione intraducibile, nel libro che riceve quest’anno il Premio speciale della giuria, Oggi la parola è meraviglia (Pension Lepic) di Chiara Carminati, Vittoria Facchini, Bernard Friot e Susie Morgenstern. Il progetto alla base del volume è frutto di un lavoro editoriale che intreccia lingue e linguaggi, anche grafici, nel segno della condivisione e della bellezza, e dove l’incontro con l’altro non esclude la diversità.

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Celebra il nostro diritto alla narrazione (la notte, prima di dormire) Bruno Zocca, con La nottataccia (LupoGuido, Miglior libro 3/6 anni): quando viene a mancare questa condivisione, non riusciamo a soddisfare nemmeno un bisogno fondamentale qual è il sonno. L’abitudine a condividere storie nasce nella prima infanzia e le chiede infatti con insistenza (Ancora! Ancora!) il protagonista di Sogni d’oro Piccolo Coccodrillo (Babalibri, Miglior libro 0/3 anni), personaggio creato da Eva Montanari e già protagonista di cinque libri di cartone.

In questa serie per la prima infanzia, la narrazione è guidata dalle onomatopee, piccole parole che costruiscono un ponte tra linguaggio e realtà, e che troviamo al centro anche di Boing, libro di cartone progettato ad arte da Katsumi Komagata (Topipittori, Miglior libro fatto ad arte): un volume piccolo e prezioso, dove parola e immagine si fondono in un gioco di scoperta che prende vita nella lettura condivisa. Grazie alle parole e alle immagini possiamo farci lettori di storie, ma anche narrare noi stessi, attraverso la scrittura autobiografica, nello spazio di un diario. Il protagonista di Piovono maiali di Shiro Yadama (kira kira, traduzione di Roberta Tiberi, Miglior libro 6/9 anni), inizia a tenere il suo diario in terza elementare: inizia raccontando sé stesso, ma finisce per trasformare la realtà.

L’elenco completo dei vincitori 

Le categorie del Premio Andersen “riflettono un mondo articolato e in continua trasformazione, quale è l’editoria per ragazzi”, spaziando dalla divulgazione con Meccanica illustrata (Quinto Quarto) di Marina Montero, alla narrativa con il romanzo distopico Lo spacciatore di noci (Bompiani, Miglior libro 9/12 anni) di Valentina Misgur, il romanzo di sopravvivenza L’isola dei delfini blu (Il Barbagianni, traduzione di Susanna Mattiangeli, Miglior libro mai premiato) di Scott O’Dell e i romanzi di formazione Adele (Sinnos, Miglior libro oltre i 12 anni), romanzo di Anna Vivarelli e Le nostre vite sottosopra di Jandy Nelson (Rizzoli, traduzione di Emma Celi Grassilli, Miglior libro oltre i 15 anni).

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La giuria del Premio Andersen 2026

La giuria è composta dalla direzione della rivista Andersen (Barbara Schiaffino, Walter Fochesato, Anselmo Roveda), lo staff redazionale di Andersen coordinato da Martina Russo, la responsabile web e social della rivista Andersen Mara Pace (giornalista e formatrice), Caterina Ramonda (formatrice sulla letteratura per ragazzi e sul plurilinguismo), Vera Salton (Libreria Il Treno di Bogotà di Vittorio Veneto), Pino Boero (già professore all’Università di Genova) e Carla Ida Salviati (studiosa di storia dell’editoria e letteratura per l’infanzia).

 

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