Torna su Rai1 il personaggio nato dalla penna di Ilaria Tuti e interpretato da Elena Sofia Ricci: in “I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere” (diretta da Kiko Rosati), terza stagione della serie, la profiler è sulle tracce di un serial killer che agisce sempre con lo stesso modus operandi. Gli 8 episodi totali sono distribuiti in 4 serate, fino al 2 novembre. L’attrice protagonista ha mosso delle critiche all’orario di messa in onda, fissato per le 21.50 (“è troppo tardi, è una mancanza di rispetto”) – I particolari

Dopo le prime due stagioni, Fiori sopra l’inferno e Ninfa dormiente, trasmesse a febbraio 2023 e nel corso dell’autunno 2024, è arrivata in “prima serata” (vedi sotto, ndr) su Rai 1 la terza stagione di I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere: degli 8 episodi totali, di circa 40 minuti ciascuno, i primi due sono andati in onda la sera di lunedì 12 ottobre, e i restanti verranno trasmessi in altri tre appuntamenti (19 ottobre, 26 ottobre e 2 novembre).

A vestire i panni della protagonista Teresa Battaglia, nata dalla penna di Ilaria Tuti (che ne pubblica l’amatissima saga con Longanesi) torna Elena Sofia Ricci, che nelle scorse settimane ha mosso delle critiche agli orari di messa in onda. Come riportato anche dal Corriere della Sera, infatti, l’attrice ha sottolineato come a una produzione non lavorino soltanto cast e regia, ma anche tecnici, truccatori, parrucchieri e maestranze: ecco perché, secondo lei, è una mancanza di rispetto nei confronti di addette e addetti ai lavori e pubblico la messa in onda così tardiva. “Dalle 22 siamo passati alle 21.50: un successone“, ha commentato ironicamente.

I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere (la cui regia della è affidata a Kiko Rosati) è prodotta da Rai Fiction e Publispei, e segue le avventure di una profiler che risolve crimini nella zona di Udine, in Friuli Venezia-Giulia.

I casi di Teresa Battaglia - Figlia della cenere

I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere (foto Ufficio Stampa Rai)

In questa nuova stagione, i cui fatti sono ambientati 5 mesi dopo quelli narrati nella precedente, Teresa – affiancata dagli ispettori Massimo Marini e Giacomo Parisi – è alle prese con la risoluzione di una serie di omicidi: la prima vittima è un uomo in pensione a cui sono state tagliate le falangi delle dita delle mani e a cui è stato sfondato lo sterno.

Nel secondo episodio i protagonisti indagano poi sulla morte di un imprenditore, mutilato con le stesse modalità. A queste ne seguiranno altre, tutte accomunate da un aspetto: in vita le vittime avevano un segreto, un peccato di cui si erano macchiate.

Copertina del libro Figlia della cenere e foto dell'autrice del libro, Ilaria Tuti

La scrittrice Ilaria Tuti, nella foto Getty (qui la nostra recensione del romanzo Figlia della cenere)

E mentre la squadra lavora sotto la pressione di un giornalista, fa rientro a Udine Sebastiano, ex marito violento di Teresa, che ne aveva quasi causato la morte impedendole di poter avere figli e che ora la accusa di essere la responsabile delle minacce che lui e la sua nuova compagna stanno ricevendo. La profiler è così chiamata a combattere non solo contro l’Alzheimer, insidioso nemico già presente nelle stagioni precedenti, ma anche con le persone intorno a lei.

Ricordiamo che la serie tv, realizzata con il sostegno della Friuli Venezia Giulia film commission, è stata girata tra Udine, Aquileia e Cividale del Friuli.

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