Iniziare un nuovo anno significa tante cose: nuova agenda, improvvisa voglia di iscriversi a corsi, palestre e altre avventure (che verosimilmente finiranno prima del 31 gennaio). Ma nuovo anno significa soprattutto nuovi obiettivi quotidiani: mangiare meglio, camminare di più, usare meno plastica, leggere almeno un libro al mese. Ecco, su quest’ultimo obiettivo una mano proviamo a darvela noi...

Iniziare un nuovo anno significa tante cose: nuova agenda, cambio di data sull’orologio, improvvisa voglia di iscriversi a corsi, palestre e altre avventure (che verosimilmente finiranno prima del 31 gennaio). Ma nuovo anno significa soprattutto nuovi obiettivi quotidiani: mangiare meglio, camminare di più, usare meno plastica, leggere almeno un libro al mese. Ecco, su quest’ultimo obiettivo una mano proviamo a darvela noi. Così abbiamo pensato una sorta di calendario letterario con un consiglio di lettura per ogni mese. Ovviamente la lista di suggerimenti avrebbe potuto essere lunghissima (e decine, anzi centinaia di altri bei libri avrebbero potuto trovar spazio), ma per raggiungere grandi obiettivi serve un piano ben preciso, puntuale e rigoroso. E quindi ecco qui:

GENNAIO: Persone normali, Sally Rooney

Persone normali Sally Rooney

“Gennaio 2011. Connell suona il campanello e Marianne va ad aprire”.

Persone normali (Einaudi, traduzione di M. Balmelli) è una storia fatta di incontri e scoperte, di dialoghi tra Connell e Marianne, due adolescenti che si amano credendo di non poterlo fare, che si riconoscono simili nonostante le loro presunte distanze. Sally Rooney riesce a raccontare dinamiche profonde con la semplicità di chi è riuscito a metterle in ordine, restituendo una narrazione che arriva dritta allo stomaco.

FEBBRAIO: Mattatoio n.5, Kurt Vonnegut

Mattatoio n.5 Kurt Vonnegut

“È tutto accaduto, più o meno. Le parti sulla guerra, in ogni caso, sono abbastanza vere. Un tale che conoscevo fu veramente ucciso, a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua”.

Tra il 13 e il 15 febbraio del 1945 Dresda venne colpita da un bombardamento aereo messo in atto da Regno Unito e Usa che in tre giorni scaricarono sulla città tedesca quasi quattromila tonnellate di bombe esplosive e incendiarie. Il 15 febbraio 24.866 case delle 28.410 del centro erano distrutte e i morti stimati si aggiravano intorno ai trentamila.

Kurt Vonnegut, americano di origine tedesca, si trovava a Dresda in quel febbraio, prigioniero dei tedeschi dopo la battaglia delle Ardenne. Così, nascosto in una grotta scavata sotto un mattatoio, fu spettatore diretto di quel bombardamento che mai più riuscì a dimenticare. Mattatoio n.5 (Feltrinelli, traduzione di L. Brioschi) nasce da quel trauma e diventa la storia di Billy Pilgrim, americano in grado di viaggiare nel tempo e attraversare in pochi attimi mondi lontanissimi.

MARZO: L’inconfondibile tristezza della torta al limone, Aimee Bender

L'inconfondibile tristezza della torta al limone Aimee Bender

“È successo la prima volta di martedì pomeriggio, un caldo giorno di primavera sui pianori nei dintorni di Hollywood, dove una leggera brezza spirava verso est dall’oceano scompigliando i petali delle viole del pensiero da poco piantate nelle nostre cassette per i fiori”.

Rose Edelstein compie gli anni a marzo e alla vigilia del suo nono compleanno scopre di avere un potere speciale: quando mangia un dolce il gusto che sente è quello delle emozioni di chi l’ha preparato. Così, mangiando la torta di compleanno fatta per lei dalla madre, scopre che dietro una donna apparentemente forte esiste un mondo di angosce e sensi di colpa che Rose si troverà a dover indagare, imparando a riconoscere L’inconfondibile tristezza della torta al limone (minimum Fax, traduzione di D. Abeni, M. Egan).

APRILE: Almarina, Valeria Parrella

Almarina Valeria Parella

“Ora è di nuovo, per la terza volta, aprile senza di lui, e io vado di buon passo verso il tribunale dei minori, sotto i pini dei Colli Aminei: qualcosa, nell’aria, suggerisce una speranza, e mi mancano persino quelle cesse delle mie cognate”.

Chi parla in Almarina (Einaudi) è Elisabetta, insegnante di matematica nel carcere minorile di Nisida, a Napoli. Ha cinquant’anni, è vedova e non smette di sentirsi incompleta. Quando un giorno arriva in classe Almarina, una nuova giovane detenuta, d’improvviso si sente un po’ meno sola e un po’ più utile. Così nasce un affetto che è quello tra madre e figlia e inizia una battaglia, burocratica ed emozionale, che solo chi si sente genitore ha il coraggio di affrontare.

MAGGIO: Il museo dell’innocenza, Orhan Pamuk

Il museo dell'innocenza Ohran Pamuk

“Era il 26 maggio 1975, un lunedì, all’incirca le tre meno un quarto: in quell’istante ebbi la sensazione che ci fossimo liberati da tutti gli opprimenti sensi di colpa, dal peccato, dal castigo e dal pentimento, e che il mondo si fosse sottratto alle leggi della gravità e del tempo”.

Il Museo dell’Innocenza (Einaudi, traduzione di B. La Rosa Salim), prima di essere la storia di un Museo appunto, è la storia di un amore che ha per protagonisti Kemal Basmaci, trentenne rampollo di una delle famiglie più ricche di Istanbul, e Füsun, diciottenne lontana cugina di Kemal. Lei commessa in un negozio del centro, lui imprenditore e marito che si innamora di Füsun proprio comprando un regalo alla moglie. In una Istanbul degli anni Settanta iper-conservatrice, Füsun ha un approccio alla vita moderno e quasi femminista, che affascina Kemal rendendolo dipendente da lei. Il libro racconta il loro amore proibito e lo strazio di Kemal lacerato da un sentimento troppo grande per essere soffocato e un fidanzamento da cui non sa liberarsi.

Orhan Pamuk, poi, il Museo dell’Innocenza l’ha creato davvero, in Çukurcuma Caddesi nella sua Istanbul. In una piccola casa rossa, all’angolo di una strada in salita, i capitoli del libro sono raccontati attraverso altrettante vetrinette in cui sono esposti gli oggetti che Kemal ha collezionato durante la sua relazione con Füsun per ricordare ogni istante passato con lei.

GIUGNO: Donne che parlano, Miriam Toews

Donne che parlano Miriam Toews

“6 giugno. August Epp, prima della riunione – Mi chiamo August Epp – dettaglio irrilevante, se non fosse che sono stato incaricato di stendere i verbali delle riunioni delle donne perché le donne sono analfabete e incapaci di farlo da sé”.

Miriam Toews è una scrittrice canadese, nata e cresciuta in una comunità mennonita a Steinbach, in Manitoba. I mennoniti sono una comunità religiosa, simile ai più famosi Amish per approccio estremamente conservatore e chiusura verso l’esterno. L’autrice a diciotto anni abbandona la sua comunità, ma in Donne che parlano (Marcos y Marcos, traduzione di Maurizia Balmelli) torna a quei temi, partendo da un fatto di cronaca diventato noto nel 2011: in Bolivia, proprio in una comunità mennonita, 130 donne sono state anestetizzate e violentate all’interno delle loro case. Il libro dà voce a otto di queste donne che si riuniscono in un granaio per decidere come reagire a un fatto così tanto orribile.

LUGLIO: Acciaio, Silvia Avallone

Acciaio Silvia Avallone

“Quel corpo da un anno all’altro era cambiato, piano, sotto i vestiti. E adesso nel binocolo, nell’estate, esplodeva. […] Il corpo adolescente balzò fuori dal campo e si gettò in acqua”.

Sullo sfondo la Lucchini Spa, la grande acciaieria che disegna l’orizzonte di Piombino. Davanti il mare. In mezzo i casermoni di via Stalingrado che il comune ha riservato agli operai. Anna e Francesca, “tredici anni quasi quattordici” vivono lì, tra famiglie disastrate e voglia di sentirsi grandi. Amiche, quasi sorelle, crescono insieme fino a quando Anna s’innamora di Mattia e Francesca di Anna. Così l’amicizia tra le due si rompe e svanisce in un tumulto di incomprensioni familiari, mediocrità, monotonia, droga e violenze per poi, forse, ritrovarsi nello stesso punto in cui si era persa.

AGOSTO: Il giardino delle pesche e delle rose, Joanne Harris

Il giardino della pesche e delle rose Joanne Harris

“Martedì 10 agosto. È arrivata con il vento del Ramadan. Non che allora lo sapessi, certo. Parigi in agosto si fa ventosa, la polvere forma piccoli dervisci che pattinano e volteggiano sui marciapiedi e lasciano fiocchetti di sabbia scintillante sulle palpebre e sul viso”.

Il giardino delle pesche e delle rose (Garzanti, L. Grandi) è il libro da cui è stato tratto il film Chocolat, che in caso potete abbinare alla lettura di questo libro in qualche calda giornata di mezza estate. Vianne Rocher, la protagonista, vive a Parigi ed è lì che un giorno d’agosto riceve una lettera inaspettata che la obbliga a tornare a Lansquenet, un piccolo paesino di campagna dove otto anni prima aveva aperto una chocolaterie. Paesino, come molti, bigotto e ottuso ma che adesso deve affrontare “l’altro” visto l’arrivo di una numerosa comunità musulmana. Vianne sarà il centro di questa scoperta, di una nuova tolleranza e di un dialogo a cui nessuno, a Lansquenet, era stato educato.

SETTEMBRE: Io non sono Islam, Sara Gironi Carnevale, Benedetta Argentieri

Io non sono Islam

“Sono partita da Oujda, Marocco. Era il settembre 2013. La mia è una bella città, l’unico problema sono gli abitanti”.

Io non sono Islam (Salani) è l’incredibile storia vera di Islam Mitat, una ragazza marocchina di 19 anni con il sogno di trasferirsi a Londra per studiare Fashion design. Nonostante la sua sia una famiglia musulmana moderata ritiene che, prima di andare a vivere lontana dal proprio tetto, lei debba sposarsi. Così, attraverso una app di dating nata proprio per far incontrare ragazze e ragazzi musulmani in cerca di consorte, conosce Ahmed, afghano con cittadinanza inglese che sembra proprio l’uomo perfetto per lei. I due si sposano e da quel momento per Islam cominciano anni di buio e viaggi che la portano fino a essere arruolata tra le combattenti ISIS, prigioniera di quegli aguzzini insieme ai suoi figli. La storia di Islam viene raccontata con oggettività e dolcezza da Benedetta Argentieri, che la incontra in un campo del Rojava nel maggio 2017. Le parole sono accompagnate dalle illustrazioni sempre puntuali di Sara Gironi Carnevale.

OTTOBRE: Le notti di Salem, Stephen King

Le notti di Salem King

“Pensavano quasi tutti che l’uomo e il ragazzo fossero padre e figlio. Attraversavano il paese verso sudovest su una vecchia Citroën, tenendosi perlopiù su strade secondarie, viaggiando a tappe”.

Ottobre vuol dire Halloween:fantasmi, storie di paura e mostri vari popolano le notti di questo mese. Così il genere più adatto per ottobre ci è sembrato l’horror, in particolare il secondo romanzo di Stephen King, Le notti di Salem (Pickwick, traduzione di T. Dobner), che ha in sé anche un po’ del suo classico thriller psicologico che tanto affascina. La storia è quella di Ben Mears, scrittore che torna a vivere nella sua città d’origine e inizia a scrivere di Casa Marsten, una villa in cui, entrando da piccolo per una prova di coraggio con gli amici, aveva trovato un uomo impiccato. Da quando quella villa è stata acquistata da una coppia di ricchi imprenditori del posto sono iniziate ad accadere strane cose in città e, pian piano, gli abitanti si sono trasformarti in vampiri. Il resto va letto, meglio se a ottobre, perché Stephen King non si può raccontare se non attraverso le sue stesse parole.

NOVEMBRE: The Passenger, Islanda

The passenger Islanda

“C’è l’Islanda dei vichinghi e delle saghe, della natura incontaminata, delle canzoni di Björk. L’Islanda degli elfi, delle piscine geotermiche e delle foto dei ghiacciai sulle bacheche degli amici in vacanza. Ormai sappiamo tutto e abbiamo visto tutto. Ma è davvero così o non siamo poi tanto lontani dal turista soddisfatto per la real Italian experience di una pasta bolognaise a Campo de’ Fiori? Imbattersi in un articolo di costume o in un post virale è sufficiente per dire di conoscere un paese?”.

Iperborea è una casa editrice nata a Milano nel 1987 con l’obiettivo di portare in Italia scritti e autori nord-europei. Già questa ci è sembrata una caratteristica perfetta per il mese di novembre. In più, con la collana The Passenger, Iperborea ha deciso di raccontare paesi e popoli attraverso il punto di vista di scrittori, giornalisti ed esperti locali scrutandone ogni aspetto, dalla cultura all’economia. Abbiamo scelto l’Islanda perché ha l’atmosfera tipica di novembre e perché potrebbe essere un’ottima idea per le prossime vacanze. In caso, conviene iniziare a organizzare, e questo libro è lo strumento perfetto da cui partire.

DICEMBRE: Il sergente nella neve, Rigoni Stern

Il sergente nella neve Rigoni Stern

“Ho ancora nel naso l’odore che faceva il grasso sul fucile mitragliatore arroventato. Ho ancora nelle orecchie e sin dentro il cervello il rumore della neve che crocchiava sotto le scarpe, gli sternuti e i colpi di tosse delle vedette russe, il suono delle erbe secche battute dal vento sulle rive del Don”.

Nel 1942 e ‘43 Rigoni Stern è sergente maggiore nel reparto mitraglieri italiani. È la Ritirata di Russia. La steppa è gelida, impossibile da sopportare, e la colonna in ritirata si muove tra la neve sperando di tenere lontana l’Armata Rossa. Nel 1953 Rigoni Stern trasforma quest’esperienza traumatica in un libro autobiografico, che è appunto Il sergente nella neve (Einaudi), fatto di fame, immobilismo, difficoltà di comunicare, insidie e battaglie raccontate con una sincerità e una lucidità che ghiacciano quanto il freddo della steppa russa.

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Si prospetta un 2020 fatto di ottime letture e quelle, si sa, aiutano ad affrontare meglio eventuali inciampi e piccole sfortune. Per tutti gli altri obiettivi quotidiani (mangiare meglio, camminare di più e usare meno plastica per esempio) è sufficiente avere un piano precisissimo, un po’ come questo calendario, e tutto diventa realizzabile. Fidatevi.

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