ilLibraio.it ha fatto il punto con Beatrice Fini, direttore editoriale della Giunti, sull'arrivo di Antonio Franchini da Mondadori e sui prossimi obiettivi della casa editrice: "L'idea è di rafforzarci, ampliarci, e di entrare nel mondo trade con ancora più forza. Non solo nella narrativa, italiana e straniera, ma anche nella saggistica e nella varia non illustrata". Quanto alla collana Italiana, "la collaborazione con Benedetta Centovalli prossimamente si concluderà..." - Intervista e retroscena

In queste ore, nel (piccolo) mondo dell’editoria nostrana, oltre che degli ultimi retroscena (con tanto di smentite, in attesa che dal 30 settembre molti aspetti si chiariscano e i diretti interessati possano commentare con più “serenità” una vicenda assai complessa…) legati alla discussa operazione “Mondazzoli” e ai destini di marchi come Adelphi, Marsilio e Bompiani, a far parlare è la scelta di Antonio Franchini (nella foto), che ha lasciato Mondadori per Giunti. Parliamo infatti di uno degli editor più stimati della sua generazione, a lungo responsabile della narrativa di Segrate.

Ma cosa cambierà con l’arrivo di Franchini in Giunti? ilLibraio.it lo ha chiesto a Beatrice Fini, direttore editoriale della casa editrice, a cui lo stesso Franchini riporterà: “Naturalmente siamo molto contenti del suo arrivo. Franchini, entra a far parte del nostro gruppo in veste di dirigente, sarà il direttore editoriale della narrativa, della saggistica e della varia non illustrata. L’idea è di rafforzarci, ampliarci, e di entrare nel mondo trade con ancora più forza. Non solo nella narrativa, italiana e straniera, ma anche nella saggistica e nella varia illustrata. Giunti in questi anni ha dimostrato di voler giocare all’attacco, e l’arrivo di Franchini lo conferma”.

Al direttore editoriale del gruppo fiorentino chiediamo un chiarimento sul destino della collana Italiana, diretta da Benedetta Centovalli (arrivata a inizio 2012): “E’ presto per entrare nei dettagli sul futuro delle singole collane. Posso dirle che la collaborazione con Benedetta Centovalli prossimamente si concluderà”.

Nell’attesa, da qui a Natale in casa Giunti si punterà “su Hania, la saga per ragazzi di Silvana De Mari, e sui romanzi in uscita di Silvana La Spina e Federico Baccomo, solo per fare due nomi. E a inizio 2016 ci sarà il ritorno di Simona Sparaco con il terzo romanzo”.

 

Stando a quanto abbiamo appreso è improbabile, almeno per il momento, che dopo Antonio Franchini altri editor lascino Segrate direzione Firenze. La verità è che al momento, in Mondadori come in via Rizzoli, tutti (autori compresi) attendono che si chiarisca il quadro: e non è questione di giorni, e forse neppure di settimane…

Per chiudere, una curiosità letteraria (ma non solo) sempre a proposito di Franchini che, com’è noto, è anche un apprezzato scrittore (pubblicato da Marsilio, ndr): in queste ore circola in rete l’e-book Esordio e raggiri (Libreria degli scrittori), che racconta i primi tempi di lavoro di un giovane intellettuale napoletano assunto in una grande azienda editoriale milanese. Il racconto (pubblicato per la prima volta nella raccolta Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi, Leonardo, 1992), ci porta alla fine degli anni ’80: e l’azienda editoriale milanese della storia sembra identica, eppure allo stesso tempo radicalmente diversa, dall’azienda editoriale milanese dalla quale, quasi trent’anni dopo, lo stesso Franchini, si allontana. Una lettura che consigliamo, nei giorni di “Mondazzoli”…

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