Della trama si sa pochissimo. Anche per questo c'è grande curiosità in tutto il mondo per la pubblicazione di "The Testaments", il seguito di "The Handmaid's Tale"...

Della trama si sa pochissimo. Anche per questo c’è grande curiosità in tutto il mondo per la pubblicazione di The Testaments, il seguito di The Handmaid’s Tale, il libro di Margaret Atwood da cui è stata tratta l’omonima seria tv cult (su Hulu, con Elizabeth Moss). Il romanzo uscirà anche in Italia (per Ponte alle Grazie) il prossimo 10 settembre, in contemporanea mondiale, con il titolo I testamenti.

Il racconto dell’ancella (Ponte alle grazie, traduzione di Camillo Pennati), capolavoro della distopia, è stato pubblicato nel 1985. In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Offred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Gilead: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette Ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’Ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

I testamenti (Ponte alle grazie, traduzione di Guido Calza) è ambientato 15 anni dopo la scena finale di The Handmaid’s Tale e non è collegato all’adattamento televisivo, che ha già proseguito la trama narrata nel libro originale. Il seguito del libro riprende le fila della storia là dove era stata interrotta grazie ai testamenti esplosivi di tre donne di Gilead. “Questo libro nasce da tutte le domande che mi avete fatto su Gilead e i suoi meccanismi interni. Be’, non solo da questo. L’altra fonte di ispirazione è il mondo in cui viviamo oggi”, ha spiegato l’autrice.

I lettori italiani della grande scrittrice canadese avranno la possibilità di incontrarla al Festivaletteratura il prossimo 5 settembre alle ore 19.15 in Piazza Castello (qui i dettagli). A Mantova Margaret Atwood si confronterà con Alberto Manguel.

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