Da Romeo e Giulietta ad Hunger Games, dalla Lettera Scarlatta al Grande Gatsby, passando per Alice nel paese delle meraviglie, Jane Eyre, “Normal People” di Sally Rooney e molte altre opere narrative… Del resto, nelle canzoni e nelle interviste di Taylor Swift, la popstar dei record, certo non mancano le citazioni letterarie. Abbiamo selezionato tredici letture ispirate ai suoi brani (e ai suoi dischi)…
“La cosa bella della lettura è che quando si legge un racconto o si legge qualcosa che prende la mente e che espande i pensieri, è potente”
Taylor Swift
Quando, di questi tempi, si guarda una classifica musicale, c’è un nome che si ripete decine di volte: quello di Taylor Swift.
Nata nel 1989 a Reading, Pennsylvania, Taylor ha iniziato la sua carriera nel 2006, affermandosi ben presto come una delle cantautrici più influenti e collezionando premi e record a non finire.
Fearless e 1989 sono, rispettivamente, l’album country e l’album pop più premiati della storia; è la prima e unica artista ad aver vinto quattro volte il premio per il miglior album dell’anno ai Grammy, per di più con album di tre generi musicali diversi (country, pop e alternative music).
Durante la centesima tappa del suo ultimo tour, che si è tenuta a Liverpool (Inghilterra), Taylor ha confermato che The Eras Tour si concluderà ufficialmente a dicembre 2024, dopo quasi due anni dal debutto. Prima che cali il sipario, però, questo concerto-spettacolo farà tappa allo stadio San Siro di Milano.
Il 13 e 14 luglio 2024 i fan italiani potranno finalmente partecipare a questo viaggio attraverso le ere della sua carriera. Nel corso degli anni, infatti, Taylor Swift ha sperimentato generi, sonorità ed estetiche diverse, ma nel farlo è sempre rimasta fedele a se stessa. E tra riferimenti autobiografici, un gusto per la narrazione tipicamente country, easter-eggs e una grande fascinazione per la poesia, è diventata la cantautrice più influente e di successo degli ultimi anni.
Mentre ripassate i testi della sua sterminata discografia e preparate i braccialetti dell’amicizia da scambiare con gli altri fan durante il concerto, ecco tredici letture ispirate alle sue canzoni…
Ready for it?
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Romeo e Giulietta < Fearless Era
È il 2008, Taylor Swift ha debuttato due anni prima riscuotendo notevole successo negli Usa. Ma con Love Story la sua carriera spicca il volo. Scritta dopo un litigio con i genitori, Love Story è una rilettura dell’amore tragico per eccellenza, quello di Romeo e Giulietta. Il finale è ben più felice, ma il desiderio di stare assieme nonostante la disapprovazione della famiglia risuona in ogni accordo.
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Fiabe di Perrault < Speak Now Era
Incantesimi, draghi, principesse, castelli… A volte basta una storia per tornare bambini e perdersi in battaglie immaginarie, e sfuggire alle preoccupazioni della quotidianità. Con Speak Now, Taylor Swift crea una trama in cui contemporaneo e fiaba si intrecciano tra ballate malinconiche, canzoni d’amore e pezzi più upbeat. Ma è soprattutto in Long Live e Castles Crumbling che gli elementi della fiaba diventano metafore per descrivere la sua relazione con la fama e il timore di ritrovarsi già alla fine della propria carriera.
Hunger Games < Red Era
La trilogia di Hunger Games è stata una delle più amate degli ultimi vent’anni, tanto da aver dato nuova vita ai romanzi distopici young adult. Un successo che persiste nel tempo, grazie anche alla pubblicazione dello spin off La ballata dell’usignolo e del serpente e il recente annuncio di un nuovo libro sulla storia dei 50esimi giochi. Taylor Swift ha collaborato alla colonna sonora del primo film, The Hunger Games (2012), con la canzone Safe and Sound, composta insieme al duo americano The Civil War. Con questa ballata folk, Swift si immerge per la prima volta nel punto di vista di un personaggio fittizio, Katniss Everdeen, il tributo femmina del distretto 12.
La Lettera Scarlatta < 1989 Era
Con l’album 1989, Taylor Swift opera una vera e propria rivoluzione: mette da parte gli stivali da cowboy e il banjo, si taglia i capelli e inizia a sperimentare con i sintetizzatori. L’audacia però ripaga, e il suo quinto album in studio diventa rapidamente l’album pop più premiato della storia. Anche le bonus track conquistano il cuore dei fan e della critica. In New Romantics, la Swift racconta di una serata di inebriante spensieratezza dopo un momento di difficoltà di cui ancora porta il marchio – una lettera scarlatta. L’accanimento dell’opinione pubblica, che in quegli anni non perde occasione di metterla alla berlina, viene così paragonato alle persecuzioni subite Hester in La Lettera Scarlatta di Nathaniel Hawthorne. Dopo averlo letto, sentire questo capolavoro pop-synth in altro modo!
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Il grande Gatsby < reputation Era
Il grande Gatsby di F. S. Fitzgerald è la lettura perfetta per cogliere la sfumatura più romantica e appassionata di reputation, il grande ritorno della Swift dopo la faida con Kanye West e Kim Kardashian.
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In amore e guerra tutto è lecito, anche organizzare scintillanti feste nella speranza di riconoscere in mezzo alla folla la persona che si desidera. E a volte per farlo bisogna creare una nuova versione di sé, curata e stravagante al punto giusto, capace di ipnotizzare le persone. Lo sa bene Taylor Swift, che in This is why we can’t have nice things ammette di essersi sentita come Gatsby, immersa in un mondo costruito ad arte e circondata da persone false e malevole, pronte a colpirla alle spalle…
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Alice nel paese delle meraviglie < Lover Era
Alice nel Paese delle Meraviglie è pieno di personaggi curiosi, che parlano in rima o addirittura con parole inventate. Tra questi, Humpty Dumpty, un grosso uovo-uomo che cade da un muro e si ritrova a pezzi: tutti i fanti e i cavalli del re cercano di rimetterlo insieme, ma falliscono. Taylor Swift in The Archer, singolo tratto dall’album Lover (2019), riesce a riprendere questa strana filastrocca per descrivere la sensazione di impotenza davanti a un attacco di ansia.
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Jane Eyre < folklore Era
E se ci fosse un invisibile filo d’oro che ci lega alla nostra anima gemella? Prima della canzone di Taylor Swift, invisible string, questa dolce immagine è stata scritta da Charlotte Brontë nella sua opera più celebre, Jane Eyre. “Ho una strana sensazione riguardo te”, confessa Rochester alla giovane Jane, “come se avessi una corda, sotto le costole, a sinistra, annodata ad una corda simile dentro di te. e se andassi via, temo che quella corda che ci unisce si spezzerebbe, e so che comincerei a sanguinare internamente”. Leggerlo ascoltando folklore vi trasporterà nella brughiera inglese, tra rumori di passi, tremolii di fiamme di candela e giornate uggiosa.
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Rebecca la prima moglie < evermore Era
Pochi mesi dopo l’uscita del suo ottavo album in studio, Taylor Swift ha sorpreso il mondo intero con evermore, definito dalla cantante la “sorella” dell’album folklore. Diverse delle canzoni affondano le radici nelle emozioni provate dai protagonisti dei romanzi che stava leggendo durante il lockdown. Durante un’intervista a Apple Music, ha spiegato che mentre stava “leggendo Rebecca di Daphne du Maurier, ho pensato wow, suo marito la tollera soltanto. Lei fa di tutto, e si impegna e prova a impressionarlo, e lui tutto il tempo la sta solo tollerando”.

Copertina del libro di Sally Rooney “Persone normali”
Normal People < Midnights Era
Taylor Swift è la regina delle canzoni d’amore – soprattutto delle break up songs – è noto, e i fan di Midnights troveranno pane per i loro denti leggendo Normal People di Sally Rooney. Quando Taylor canta “You said I have to trust more freely / But diesel is desire, you were playin’ with fire” in The Great War, sembra di leggere una pagina della storia di Connell e Marianne, due compagni di liceo tra cui nasce una storia d’amore segreta che si trascina negli anni, come se qualcosa li riportasse sempre insieme.
Devotion (perché scrivo) < The Tortured Poets Department
“Tu non sei Dylan Thomas, Io non sono Patti Smith. Questo non è il Chelsea Hotel. Siamo moderni idioti”. La title track dell’ultimo album di Taylor Swift non potrebbe essere più tagliente: lei e il suo amato non hanno niente a che vedere coi veri, grandi poeti del ‘900. O forse sì? Patti Smith infatti si è detta commossa per essere stata citata nell’album, e la sacerdotessa del rock è una che se ne intende di scrittura.
Peter Pan < The Tortured Poets Department. The Anthology
Già in cardigan, Taylor Swift parla di Peter Pan e Wendy: lui un sognatore che resta bambino, lei una ragazza che cresce e si lascia alle spalle il mondo dorato dell’infanzia. Ma in Peter, il punto di vista di Wendy diventa ancora più malinconico: anni passati a sperare che Peter crescesse e venisse a prenderla, promesse profonde quanto l’oceano ma mai mantenute, e una luce che si spegne… Per chi vuole tornare all’iniziale magia, però, c’è il romanzo di James Matthew Barrie!
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La ballata del vecchio marinaio < The Tortured Poets Department. The Anthology
Con The Tortured Poets Department, Swift ha fatto il pieno di riferimenti letterari. In The Albatross, ad esempio, cita La Ballata del Vecchio Marinaio di Samuel Coleridge, la storia di un marinaio che uccide un albatro che segue la sua nave, e che è poi costretto a portarlo al collo come segno della sua colpa e della sventura che ha attirato su di sé e sulla sua ciurma. Da qui, l’albatro diventa simbolo del peso della colpa e dell’ansia.
Preludio < folklore Era
Non è tutto oro quel che luccica. La fama è una bestia che ringhia e pretende sempre di più: il mondo dello spettacolo è affascinante, terribile e travolgente. Uno dei temi ricorrenti nella produzione di Taylor Swift è l’analisi del rapporto con la fama, il desiderio di fuggire da essa e trovare pace e intimità lontano dai riflettori. Durante la registrazione di Folklore: The Long Pond Session, Taylor ha spiegato: “sono andata alla tomba di William Wordsworth, mi sono seduta lì e ho pensato: ‘Wow, l’hai fatto, l’hai fatto e basta. Sei andato via e hai continuato a scrivere, ma non hai aderito alle cose che ti stavano uccidendo’. E questa è la cosa più importante che ho sentito mentre scrivevo Folklore: posso non essere in grado di andare ai Laghi in questo momento, o di andare da qualche parte, ma ci sto andando nella mia testa, e questo piano di fuga sta funzionando”. Certo, non tutti abbiamo una carriera come la sua, ma ognuno di noi ha bisogno di fuggire dalla quotidianità, di tanto in tanto. E perché non farlo leggendo i versi di Wordsworth?
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