“Il grande Gatsby” è un libro considerato un vero e proprio classico della letteratura americana. Se non l’avete ancora letto, se volete conoscere la trama o qualche curiosità, abbiamo preparato una scheda che ripercorre i punti principali di questo incredibile testo firmato da Francis Scott Fitzgerald (che ha ispirato anche il cinema)

Il grande Gatsby è un libro considerato un vero e proprio classico della letteratura americana. Spesso assegnato a scuola, è un testo scorrevole, coinvolgente, che si legge tutto d’un fiato.

Feste meravigliose, fiumi di champagne, opulenza, sfarzo e declino: è forse l’ambientazione luccicante della New York degli anni ’20 una delle cose che rimane più impressa del romanzo di Francis Scott Fitzgerald  – e che infatti si riflette anche nei film, tra cui quello di Baz Luhrmann con Leonardo di Caprio (nella foto in copertina, ndr).

copertina del libro grande gatsby edito da feltrinelli

Se non avete ancora letto il libro, se volete conoscere la trama o qualche curiosità, abbiamo preparato per voi una sintetica scheda che ripercorre i punti principali di questo incredibile testo.

Il grande Gatsby: di cosa parla, in breve

Nick è un tipo piuttosto ordinario, che decide di trasferirsi a Long Island, dove vivono sua cugina Daisy e il ricco consorte, Tom. Accanto a loro, abita un uomo ancora più ricco e potente, il leggendario Mr. Gatsby, una figura mistica, vestita sempre di tutto punto, organizzatore seriale di feste esclusive e sfavillanti.

Un giorno Nick viene chiamato a rapporto da Gatsby, il quale ha una bizzarra richiesta per lui: vorrebbe che lo aiutasse a incontrare il grande amore della sua vita, che altri non è che sua cugina Daisy. Tuffo nel passato: Gatsby non è sempre stato l’incredibile signore dei party che ha davanti agli occhi Nick. Un tempo era povero, solo, ed è stato in guerra. E proprio in quel periodo si è innamorato di Daisy che, ancora oggi, è l’unica cosa che conta per lui. Più dei soldi, più di tutte le ricchezze che possiede.

copertina del libro grande gatsby libro edito da newton

Bene. Nick si fa conquistare dalle parole di Gatsby e organizza l’incontro. Basta pochissimo e tra i due amanti rifiorisce la passione del passato: iniziano una relazione clandestina. Poco male, perché in fondo anche Tom, a quanto pare, ha la sua amante: una certa Myrtle Wilson, moglie di un venditore di auto – tenete a mente il suo nome, è un personaggio di una certa importanza.

Sembrerebbe andare tutto per il meglio, finché i quattro – Nick, Gatsby, Daisy e Tom – non decidono di andare a fare una gita a New York. Bevono molto e l’alcol, si sa, fa emergere segreti e sentimenti repressi: un mix di competizione, invidia e frustrazione. La situazione si fa decisamente tesa e fuori controllo. Mentre tornano a casa, senza volerlo, Daisy investe Myrtle – visto che era importante? – con l’auto di Gatsby. Osservando la scena dall’esterno, Tom è sicuro che sia stato Gatsby ad aver ucciso la sua amante e cosa fa? Va dal carrozziere Wilson e lo convince a fare fuori il suo rivale. L’uomo lo fa, e poi si suicida.

E Daisy? E Daisy nulla. Tragedia a parte, molto probabilmente non avrebbe comunque mai rinunciato al suo matrimonio per l’amore.

Qualche curiosità sul libro Il grande Gatsby

Una volta pubblicato, il 10 aprile 1925, Il grande Gatsby non ebbe un grande successo. Eppure T.S. Eliot lo definì “il primo passo in avanti fatto dalla narrativa americana dopo Henry James“, e anche Hemingway ne rimase particolarmente colpito (disse all’autore che non avrebbe più potuto permettersi di scriver qualcosa di “kitsch” dopo un romanzo così bello).

copertina del libro grande gatsby edito daeinaudi

Quale fu il problema allora? Secondo alcuni, tra cui appunto lo stesso Hemingway, la copertina del libro, sulla quale campeggiava l’illustrazione dell’artista spagnolo Francis Cugat (che di solito lavorava ai poster per il teatro e l’opera lirica).

il grande gatsby libro copertina

Sfondo blu elettrico, occhi tristi e malinconici che piangono su una New York illuminata e sfocata. In effetti, a guardarla bene, la prima copertina del libro Il grande Gatsby aveva un che di perturbante, che forse intendeva comunicare il senso di fugacità e decadimento del romanzo. In ogni caso, il verdetto non fu positivo, tanto che lìautore di Festa mobile, quando la vide, commentò: “Mi sembra perfetta per un pessimo libro di fantascienza”.

La citazione più memorabile

È sicuramente l’incipit del libro Il grande Gatsby: da imparare a memoria per fare bella figura quando si parla di letteratura.

Nei miei anni più giovani e vulnerabili mio padre mi diede un consiglio che non ho mai smesso di considerare. “Ogni volta che ti sentirai di criticare qualcuno», mi disse, «ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i tuoi stessi vantaggi”.

copertina del libro il grande gatsby neri edito da pozza

I film tratti dal libro Il grande Gatsby

Da un grande romanzo derivano grandi film. Uno l’abbiamo già citato all’inizio, quello del 2013 diretto da Baz Luhrmann, lo stesso regista di Muline Rouge! e Romeo + Juliet. Nel cast troviamo Leonardo DiCaprio, Carey Mulligan e Tobey Maguire. L’atmosfera è ipnotica, ammaliante e sopra le righe, dai colori sgargianti e dalle luci accecanti. Insomma, un vero incanto.

A ritroso, troviamo l’iconico adattamento cinematografico del 1974 diretto da Jack Clayton, uno del 1949 e una versione muta del 1926 andata perduta.

Qualcosa sull’autore

Francis Scott Fitzgerald (Saint Paul, 24 settembre 1896 – Los Angeles, 21 dicembre 1940) racchiude in sé la figura del dandy: brillante, intelligente, attraente, alla moda. La sua relazione con Zelda contribuisce a costruire l’immagine di letterato bohémien. Sono una coppia di giovani (si sposano quando lui ha 24 anni e lei 20, a pochi giorni dalla pubblicazione del primo romanzo di Fitzgerald, Di qua dal paradiso), belli e dannati. Tutti li invidiano, tutti li desiderano.

Per diverso tempo vivono a Parigi e in Costa Azzurra, amano fare festa e riempire la loro casa di ospiti. Si divertono, spendono e non si preoccupano del domani, tanto che a un certo punto Scott capisce che deve rimettersi in carreggiata: inizia a scrivere racconti per i quotidiani per guadagnare qualche soldo.

copertina del libro il grande gatsby edito da mondadori

È poi il momento del suo secondo romanzo, Tenera è la notte, dove si rintracciano diversi elementi della sua vita privata. Anche lui, come i suoi personaggi, vive un’esistenza al limite, fatta di alcol e di eccessi. Lentamente il bel giovane inizia a spegnersi, la leggenda assume i tratti della tragedia.

Anche il rapporto con Zelda, come ovvio, ne risente. In più, la donna si sente soffocare in una relazione che non le permette di esprimere il suo talento da scrittrice (alcuni racconti di Fitzgerald sono stati scritti da Zelda, perché all’epoca i testi firmati da un uomo erano pagati meglio). Nel 1930 va incontro a un esaurimento nervoso, viene portata in una clinica psichiatrica. Lei e Scott continuano a essere sposati, ma non vivono più insieme e si inviano intense lettere d’amore.

La situazione peggiora – alcol, depressione, ancora eccessi – , ormai il declino è alle porte: Scott Fitzgerald muore d’infarto a 45 anni. Otto anni dopo, Zelda rimane vittima di un incendio nella clinica dove è ricoverata.

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