Stephen King è uno scrittore di culto, prolifico e amatissimo. È autore di molte tra le opere di genere horror e thriller più iconiche dell’ultimo mezzo secolo, diventate prima grandi bestseller, e poi spesso anche celebri opere cinematografiche e popolari serie tv. Ecco una panoramica di alcuni tra i suoi libri principali, consigliati soprattutto a chi vuole avventurarsi per la prima volta nella sua sterminata produzione

Stephen King è un prolifico e amatissimo scrittore, autore di molte tra le opere di genere horror e thriller più iconiche dell’ultimo mezzo secolo, diventate prima bestseller, e poi spesso anche celebri opere cinematografiche e popolari serie tv.

King ha scritto decine di romanzi, principalmente horror con elementi legati ai generi thriller e soprannaturale, ma non solo. Ha scritto anche racconti, saggi, sceneggiature, a nome suo e con degli pseudonimi, dimostrando di saper superare con abilità i confini del genere letterario di provenienza, scegliendo sempre di esplorare con le sue storie ai confini del reale i turbamenti e le tragedie che caratterizzano la vita umana.

Autore di fama internazionale, a King è stato attribuito il merito di aver creato molti personaggi che resteranno a lungo impressi nell’immaginario comune e che hanno lasciato un segno indelebile all’interno del genere horror, che oggi vive anche di rimandi, citazioni e omaggi ai suoi lavori. Il suo immaginario, ambientato spesso in piccole cittadine di provincia, riesce infatti a essere sempre profondamente perturbante, perché si confronta con paure ataviche, legate alla crescita, al cambiamento e alla morte.

Nato il 21 settembre 1947, nel 2022 Stephen King ha compiuto settantacinque anni, dimostrando comunque di non volersi separare della sua carriera letteraria: Fairy Tale, il suo ultimo libro, è protagonista in classifica in Italia, oltre che uno dei libri più venduti negli Stati Uniti.

La passione che lo lega alla scrittura si evince anche dal fatto che i suoi scritti sono così tanti che è quasi impossibile citarli tutti: la sua bibliografia è sterminata, senza contare che oltre a romanzi e saggi King si è dedicato anche a racconti e sceneggiature. In onore quindi della sua lunghissima e importante carriera, ecco una panoramica di alcune tra le sue opere principali, consigliate soprattutto a chi vuole iniziare a conoscere l’opera di questo autore:

I libri più amati di Stephen King

Servirebbe un libro intero a lui dedicato per raccontare e tenere traccia di tutte le opere di Stephen King; ecco però una rassegna delle sue pubblicazioni più celebri, pensata soprattutto per chi non ha mai letto nulla di questo autore e si chiede quali libri leggere della sua sterminata bibliografia:

Carrie, 1974

copertina di carrie, il primo libro di stephen king

Carrie (Bompiani, traduzione di Brunella Gasperini) è il primo romanzo che Stephen King riuscì a pubblicare, anche se nel 1974 scriveva già da tempo, tanto da aver collezionato un nutrito numero di lettere di rifiuto da parte degli editori americani. La protagonista (che dà il titolo al libro) è una sedicenne emarginata dai suoi coetanei, anche a causa della rigidità religiosa a cui la sottopone sua madre. Ma nessuno sa che Carrie nasconde dei poteri telecinetici: non appena riuscirà a controllarli, la ragazza li userà per vendicarsi della comunità che l’ha derisa e mortificata fino a quel momento. Già da questo romanzo troviamo alcuni degli elementi che caratterizzeranno il futuro immaginario delle storie di King, come le piccole cittadine di provincia e gli adolescenti presi di mira. Da questo libro fu poi tratto l’omonimo adattamento cinematografico del 1976 di Brian De Palma, oltre che numerosi altri adattamenti per il cinema, la tv e il teatro negli anni seguenti.

Shining, 1977

copertina di shining di stephen king

Una delle principali opere di King, fonte di moltissimi topos che diventeranno parte integrante del genere horror e super naturale, Shining (Bompiani, traduzione di Adriana dall’Orto) racconta di Jack Torrance, uno scrittore che decide di trasferirsi con la moglie e il figlio all’Overlook Hotel durante i mesi di inattività del residence. L’attività di custode dovrebbe permettere a Torrance di concentrarsi sul suo lavoro di scrittore: l’hotel, però, in passato è stato il palcoscenico di strani eventi, che si ripercuoteranno irrimediabilmente su tutta la famiglia quando una tempesta di neve la lascerà isolata dal resto del mondo. Da questo romanzo nel 1980 fu tratto il celeberrimo film di Stanley Kubrik (che per quanto abbia ottenuto un grande successo non fu notoriamente apprezzato da King). Nel 2013 King ha dato alle stampe Doctor Sleep, che ha permesso di conoscere il futuro del figlio di Torrance, i cui poteri psichici lo resero già un personaggio fondamentale del primo romanzo.

Cujo, 1981

cujo di stephen king

L’ambientazione di Cujo (Sperling & Kupfer, traduzione di Tullio Dobner) è Castle Rock, una piccola e immaginaria cittadina del Maine nella quale King ambienterà altri suoi romanzi (King infatti vive nello stato del Maine, e in cittadine – anche inventate – di questo stato sono ambientate molte delle sue storie). Mentre scopriamo le dinamiche distorte che regolano la vita di due famiglie che vivono qui, il cane di una delle due, il docile e amabile Cujo, viene infettato dalla rabbia, diventando una crudele minaccia per entrambe. Anche in questo caso è seguito un omonimo adattamento, diretto da Lewis Teague.

Pet Sematary, 1983

copertina del libro di stephen king per sematary

Pet Sematary (Sperling & Kupfer, traduzione di Hilia Brinis) racconta di Louis Creed, un medico di Chicago che per lavoro si trasferisce con la sua famiglia in una cittadina del Maine. Poco dopo il suo arrivo, durante una passeggiata con il loro vicino di casa, Louis, sua moglie e i figli scoprono l’esistenza di un cimitero di animali domestici presente nel bosco che costeggia la cittadina. Una serie di strani avvenimenti che colpiscono i suoi figli non appena trasferiti culminano nella morte del gatto della più piccola, che il vicino di casa consiglia di seppellire al di là del cimitero degli animali domestici, in quello che una volta era un cimitero dei nativi americani. È così che il giorno dopo il gatto torna inspiegabilmente da loro, ma in una versione più violenta e crudele; quando un’altra tragedia colpirà la sua famiglia, Louis viene così tentato dallo sfruttare di nuovo i poteri di quello stesso cimitero.

It, 1986

it, copertina del libro

It (Sperling & Kupfer, traduzione di Tullio Dobner) è ambientato nella finzionale cittadina di Derry, nel Maine: qui ogni 27 anni si risveglia un’entità maligna, che prende le sembianze di un clown, ma che ha la capacità di trasformarsi nelle peggiori paure delle persone che si trovano ad affrontarlo. A trovare il coraggio di sfidarlo è un gruppo di ragazzi, i “Perdenti”, accomunati dall’essere emarginati e sempre presi di mira dai bulli della loro scuola, che scopriranno un legame indissolubile tra questo essere e la loro cittadina. Sebbene l’adattamento cinematografico in due parti del regista Andrés Muschietti abbia riscosso molto successo, forse è ancora più conosciuta la serie tv che, come hanno spiegato i fratelli Duffer, autori e registi, ha tratto grande ispirazione da questo romanzo: Stranger Things.

Misery, 1987

copertina dell'edizione italiana di misery di stephen king

In Misery (Sperling & Kupfer, traduzione di Tullio Dobner) troviamo nuovamente uno scrittore come protagonista: si chiama Paul Sheldon, ed è l’autore di bestseller ambientati in epoca vittoriana con protagonista un personaggio dal nome Misery Chastain, destinata a morire nell’ultimo capitolo della serie. Durante una tempesta di neve, Sheldon subisce un’incidente d’auto in una piccola cittadina del Colorado; quando si sveglia scopre di essere stato salvato da Annie Wilkes, un’ex infermiera appassionata della serie di Misery, che lo trattiene in casa sua contro la sua volontà costringendolo a scrivere un nuovo libro in cui far rivivere la sua amata eroina. Durante la scrittura, e nei suoi tentativi di liberarsi, Sheldon viene da lei sottoposto a torture fisiche e psicologiche. King ha raccontato che con Annie ha voluto rappresentare la sofferenza causata dalla dipendenza da cocaina: Misery sarebbe così un doppio gioco tra il nome del personaggio letterario e i tormenti provocati da questa sostanza. Anche da questo libro è stato tratto un film: uscì nel 1990 con la regia di Rob Reiner, e valse a Kathy Bathes l’Oscar alla Migliore attrice protagonista.

Il miglio verde, 1996

copertina del libro il miglio verde di stephen king

Il miglio verde (Sperling & Kupfer, traduzione di Tullio Dobner) è uno dei romanzi di Stephen King che meglio dimostra la capacità dell’autore di lavorare su più livelli narrativi, mescolando generi e ispirazioni: in questo caso all’horror e al supernaturale si aggiunge infatti una potente componente drammatica (la stessa che renderà Le ali della libertà, film a tratto dal racconto di King Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank uno dei film più amati della storia del cinema). Ci troviamo nel braccio della morte di un carcere: attraverso il punto di vista di una delle guardie carcerarie delegate al controllo dei detenuti condannati e alle loro esecuzioni, il romanzo esplora concetti come crudeltà e pietà, violenza e compassione, che non si dividono equamente al di fuori e al di dentro delle sbarre delle celle. Il miglio verde ha avuto anche la particolarità di essere inizialmente pubblicato a puntate, prima di essere edito come romanzo. L’adattamento, girato da Frank Darabont e con protagonista Tom Hanks, contribuì a rendere questo romanzo uno dei più celebri dell’autore.

On writing: Autobiografia di un mestiere, 2000

on writing, autobiografia di un mestiere di stephen king

Nella produzione saggistica dello scrittore spicca in particolare On Writing, Autobiografia di un mestiere (Sperling & Kupfer, traduzione di Giovanni Arduino). In questo libro Stephen King dispensa i suoi consigli su come scrivere un libro, dedicando particolare attenzione alla sua routine di scrittura e lettura. King infatti si rifà alla propria vita ed esperienza, ai suoi successi così come ai suoi periodi più bui; gli elementi autobiografici si mescolano così ai principi di scrittura creativa, rendendo questo libro una sorta di memoir che testimonia la dedizione e le delusioni che accompagnano la costruzione di una carriera di scrittore di successo, come è stata quella di King.

The Dome, 2009

the dome, libro di stephen king

The Dome (Sperling & Kupfer, traduzione di Tullio Dobner) racconta di cosa accade a Chester Mill, una piccola cittadina del Maine, dopo che questa viene improvvisamente isolata dal resto del mondo dall’apparizione di una cupola che non permette agli abitanti di uscirne. In poco tempo l’isolamento produce il caos, che si manifesta attraverso cospirazioni, delitti efferati e violenti tentativi di presa di potere. Ma la cupola in realtà non è altro che un esperimento di una popolazione aliena, che nel percorso dei suoi abitanti verso l’autodistruzione vede una curiosa fonte di intrattenimento. Da questo romanzo è stata tratta la serie televisiva Under the Dome.

22/11/’63, 2011

11.11.63 libro di stephen king

Ci allontaniamo dalle atmosfere horror con una storia che intreccia ambientazioni storiche ed espedienti fantascientifici: il protagonista di 22/11/’63 (Sperling & Kupfer, traduzione di Wu Ming 1) è infatti Jake Epping, un professore di inglese in crisi che scopre la presenza di un portale temporale capace di riportarlo indietro nel tempo all’11 settembre del 1958. Tramite i suoi viaggi il lettore riscopre la vita e la cultura degli anni ‘60, mentre Epping trova il modo di ricostruirsi una vita in quest’epoca passata. Benché sia stato avvisato sulle conseguenze di cercare di influenzare il passato, Epping non riesce a resistere alla tentazione, provando prima a salvare un caro amico da una tragedia di infanzia, e poi a impedire l’assassinio del presidente Kennedy, senza comprendere che il passato cercherà in ogni modo di ostacolarlo. Da questo romanzo è stata tratta una serie tv prodotta tra gli altri da J.J. Abrams con James Franco come protagonista.

Fairy tale, 2022

fairy tale, copertina dell'ultimo libro di stephen king

Ci inoltriamo nel regno del fantasy con l’ultimo libro di Stephen King, Fairy Tale (Sperling & Kupfer, traduzione di Luca Briasco). Il protagonista è il sedicenne Charlie Reade, un ragazzo segnato da una storia familiare tragica che lo porta a mettersi in discussione e a riscoprirsi affidabile e responsabile. Charlie infatti deve badare a se stesso e al padre alcolizzato, distrutto dalla morte di sua moglie in un tragico incidente. Ma la vita di Charlie cambia quando diventa amico di un anziano, da tutti considerato pazzo, che vive isolato su una collina con il suo cane di nome Radar. Dopo la sua morte Charlie si prenderà cura di Radar, ma dei rumori agghiaccianti provenienti dal capanno degli attrezzi della casa ormai abbandonata lo costringeranno a inoltrarsi in un nuovo mondo, in cui dovrà affrontare l’eterna lotta tra il bene e il male.

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