"In una fase difficile per il mercato librario, abbiamo sentito l'esigenza di unire le forze...". Marco Vigevani spiega a ilLibraio.it le ragioni che hanno portato alla fusione della sua agenzia con l’Agenzia Letteraria Internazionale di Chiara Boroli (la più antica in Italia) e la Luigi Bernabò & Associates. Roberto Santachiara commenta: "Un'ottima cosa. La giusta risposta alla Rizzadori/Mondazzoli". Nel frattempo, continuano a nascere nuove realtà, come la Silvia Donzelli Agency, che punta su un approccio "non tradizionale"... - I particolari

“In una fase difficile per il mercato librario, abbiamo sentito l’esigenza di unire le forze”. Al telefono con ilLibraio.itMarco Vigevani chiarisce quali sono state le ragioni che hanno portato alla fusione della sua agenzia con l’Agenzia Letteraria Internazionale di Chiara Boroli (la più antica in Italia) e la Luigi Bernabò & Associates.The Italian Literary Agency (qui tutti i dettagli sulla nuova realtà, ndr) punta a essere una casa accogliente per gli autori italiani e internazionali. Le agenzie letterarie, in fondo, sono le persone che le portano avanti. E la nostra intenzione è di far crescere il rapporto con gli autori e gli editori”. Aggiunge l’agente, che sarà l’Amministratore delegato della società: “Entro fine anno avremo un’unica sede. Questa fusione ci consentirà di poter contare su una struttura più efficiente. Probabilmente, per fatturato la nostra sarà la più grande agenzia letteraria italiana”. Come ci spiega lo stesso Vigevani, “Ginevra Bernabò non voleva continuare il percorso dei genitori, ma ci teneva a lasciare in mani sicure l’importante scuderia di autori”.  Non a caso, Ginevra Bernabò ha commentato così la notizia: “Sono felice dell’esito di questa operazione. In un panorama editoriale in trasformazione, The Italian Literary Agency sarà una nuova, forte realtà che darà continuità e futuro a quanto costruito dai miei genitori, Daniela e Luigi, in quasi 30 anni”.

IL CASO WYLIE-BALCELLS – In attesa di capire se andrà in porto la discussa acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori (il giorno decisivo, probabilmente, sarà il prossimo 29 giugno), arriva dunque una notizia significativa per il mondo dell’editoria libraria. Anche se le proporzioni sono nettamente diverse, torna in mente il dibattito di un anno fa per un’altra fusione, quella tra le agenzie letterarie di Andrew Wylie (detto “lo squalo”) e di Carmen Balcells, fondatrice della storica realtà di Barcellona specializzata nei grandi autori latinoamericani. Ora è tempo di accorpamenti anche in Italia…

IL COMMENTO DI SANTACHIARA – Tra gli altri agenti letterari italiani, almeno per il momento, la voglia di commentare la nascita di The Italian Literary Agency non è tanta. Fa eccezione Roberto Santachiara, che abbiamo contattato, per il quale la fusione tra agenzie “è un’ottima cosa. La giusta risposta alla Rizzadori/Mondazzoli“. Il riferimento è all’operazione citata prima, che dovrebbe andare in porto a breve e che, evidentemente, convince meno Santachiara.

IL COMMENTO DI TETTAMANTI – E fa eccezione anche Stefano Tettamanti di Grandi & Associati, che sceglie l’ironia: “Speriamo che l’Antitrust chiuda un occhio… Del resto io sono sempre stato favorevole a un solo editore, una sola agenzia letteraria e magari anche un solo autore e un solo libro…”.

NUOVE AGENZIE – Nel frattempo, continuano a nascere nuove agenzie. Come quella fondata da Silvia Donzelli, che in passato ha lavorato con l’agenzia di Piergiorgio Nicolazzini, con Grandi&Associati e per Newton Compton e che, come ci racconta, punta su un approccio “non tradizionale” al mestiere di agente: “Oltre a operare come agenzia letteraria tradizionale,  rappresentando quindi clienti italiani e stranieri, l’agenzia si occupa di progetti speciali, coordinando il lavoro di professionisti, per portare all’editore storie di grande potenza narrativa, il più delle volte storie vere“. La Silvia Donzelli Agency ha scelto di concentrarsi su women’s fiction e narrative non-fiction. L’agenzia ha avviato da pochi giorni anche una collaborazione con la Mondadori Electa guidata da Stefano Peccatori per la rappresentanza all’estero (sempre per la narrative non-fiction).

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