Antonella Lattanzi, Valeria Parrella, Ilaria Bernardini, Veronica Raimo, Chiara Valerio, Caterina Bonvicini, Michela Murgia e Teresa Ciabatti sono le protagoniste di un'antologia di racconti che riporta in auge miti e letteratura dell’Antica Grecia ripercorrendo le vicende di grandi eroine tragiche, dalle imprescindibili alle meno note

Otto donne della tradizione classica per otto autrici italiane contemporanee. Questa la formula alla base de Le Nuove Eroidi (HarperCollins Italia), antologia di racconti che riporta in auge miti e letteratura dell’Antica Grecia ripercorrendo le vicende di grandi eroine tragiche, dalle imprescindibili alle meno note, in una lettura tutta femminile di storie sempre attuali.

Le nuove Eroidi

Antonella Lattanzi – Fedra

Il dramma della regina folle d’amore per il figliastro viene riproposto nella forma di una lettera testamentaria indirizzata ai figli. “Verità” e “libertà” sono le parole chiave di questa confessione spassionata, in cui crimine e aberrazione non riescono a sopprimere l’anelito alla vita e l’invito ad “amare con furore”.

Valeria Parrella – Didone

Pagine che sono allo stesso tempo un monologo, una lettera, un’invettiva, con cui Parrella offre alla regina abbandonata la possibilità di riscattare il suo infausto destino riformulando in linguaggio attuale ma non meno spietato il disprezzo per la vigliaccheria che Enea nasconde dietro la “ragion di stato”.

Ilaria Bernardini – Ero

La vicenda di Ero, sacerdotessa oscurata da altri miti più famosi del suo, il cui amore Leandro attraversa ogni notte un tratto del Mediterraneo solo per incontrarla, si fa fonte di ispirazione per la storia tragica e commovente di una coppia di migranti, dolorosamente ripercorsa da esitazioni e speranze della partenza alla desolazione di un epilogo fin troppo familiare.

Veronica Raimo – Laodamia

La tragedia di Laodamia è fatta di ossessioni frustrate e tentativi vani di riempire un vuoto incolmabile, quello del marito morto in territorio troiano e rimpiazzato da una statua di bronzo; nella cronaca puntuale dei giorni successivi alla sua morte, il combattente diventa qui un reporter di guerra e il suo simulacro, nell’era del sexting, le foto di una chat clandestina.

Chiara Valerio – Deianira

Caso unico in tutta la raccolta, il resoconto della maledizione del centauro Nesso passa qui in mano alla serva Eubea, che ripercorre con flashback il matrimonio tra la padrona e Ercole e diventa lei stessa vittima in prima persona della tragedia generata dai suoi strascichi nefasti.

Caterina Bonvicini – Penelope

Come Ero, anche il personaggio ben noto della moglie di Ulisse rievoca inevitabilmente il mare (e le sue vittime). Bonvicini ne fa il volto femminile di Lorenzo Leonetti, in missione nel 2018 come cuoco di bordo per Open Arms (Ong catalana).

Michela Murgia – Elena

In un lungo monologo indirizzato a un Paride che dorme al suo fianco prima della battaglia, Michela Murgia racconta l’insospettabile tragedia interiore della più bella tra le donne, vittima di un primato indesiderato che ha il sapore di una condanna.

Teresa Ciabatti – Medea

Con l’audacia narrativa che la contraddistingue, Teresa Ciabatti converte la figura della madre degenere per antonomasia, capace di uccidere i suoi stessi figli per vendetta, in quella di una donna disposta a tutto pur di salvaguardare le sue creature, fin nelle scelte di vita più estreme.

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