Esce una nuova edizione de "La frantumaglia", l'opera in cui Elena Ferrante si racconta e risponde, a suo modo, ad alcuni dei quesiti che si pongono i suoi tantissimi lettori nel mondo. Ecco cosa bisogna sapere su una delle scrittrici italiane più amate all'estero, la cui identità resta avvolta nel mistero

La scrittrice Elena Ferrante è famosa in tutto il mondo per la serie L’amica geniale, edita in Italia da e/o, in cui viene raccontata l’amicizia tra Elena e Raffaella, dall’infanzia fino alla senilità. Le vicende delle due donne sono ambientate in Italia, dalla Napoli del dopoguerra alla Torino industriale, passando per Pisa.


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Una serie di quattro libri, che si apre con L’amica geniale e prosegue con Storia del nuovo cognome Storia di chi resta e di chi fugge e si conclude con Storia della bambina perduta.

elena ferrante

L’autrice, anche grazie a una serie di critiche positive sul New York Times, è diventata un caso editoriale non solo italiano, ma globale (prima ancora che nel nostro Paese, addirittura). In inglese è stata tradotta da Ann Goldstein, conosciuta anche per il suo lavoro come copy per il New Yorker.

Inserita lo scorso marzo nella lista delle 100 personalità più influenti dell’anno secondo la rivista Time e candidata con autori del calibro di Oran Pamuk al prestigioso Man Booker Prize, premio dedicato alle opere tradotte in inglese, Elena Ferrante resta un mistero.

L’autrice, fin dai tempi de L’amore molesto – romanzo pubblicato nel 1992 e da cui è stato tratto l’omonimo film del 1995 da Mario Martone – e de I giorni dell’abbandono – da cui è stato tratto un altro film diretto da Roberto Faenza –  non si è mai mostrata in pubblico e la sua vera identità resta segretissima.

Ora sembra che il velo di mistero che circonda l’autrice si stia leggermente assottigliando: l’editore e/o ha deciso di ripubblicare La frantumaglia, un’opera di alcuni anni fa in cui l’autrice si racconta e risponde, a suo modo, ad alcuni dei quesiti che si pongono i suoi tantissimi lettori nel mondo.

elena ferrante la frantumaglia

Negli ultimi anni sono state molte le speculazioni fatte sul suo conto da critici e giornalisti. Nomi come Goffredo Fofi e Domenico Starnone sono stati indicati come possibili autori della serie di romanzi ambientati a Napoli.

Il professor Marco Santagata, dantista e petrarchista ha spiegato in una lunga ricostruzione apparsa sulla Lettura del Corriere della sera che Ferrante potrebbe essere in realtà Marcella Marmo, docente di storia contemporanea all’Università Federico II di Napoli. La professoressa, tuttavia, ha subito smentito il collega, che però resta sicuro della propria tesi.

Tutte speculazioni mai confermate, né smentite dall’autrice, che però, in una recente intervista al direttore dello Der SpiegelKlaus Brinkbäumer – avvenuta via email in occasione dell’uscita de L’amica geniale nella traduzione tedesca – ha ammesso: “Mi chiamo Elena e sono una donna. Sono nata a Napoli e ho delle figlie”.

In un’altra intervista con Nicola Lagioia pubblicata dal Corriere della sera, la scrittrice racconta che “scrivere è un atto di superbia. L’ho sempre saputo e perciò ho nascosto a lungo che scrivevo, soprattutto alle persone a cui volevo bene. Temevo di svelarmi ed essere disapprovata”.

Inoltre parla a lungo delle tematiche che hanno reso i suoi libri così amati, come la dolorosa emancipazione dalla famiglia che vivono le due protagoniste, ognuna a proprio modo: “I buoni sentimenti e i cattivi sono sempre eccessivi, nella famiglia: affermiamo esageratamente i primi e neghiamo esageratamente i secondi”.

E infine sullo scopo della scrittura e del raccontare storie: “Narrare per me ha sempre significato depotenziare le tecniche che danno i fatti come incontrovertibili pietre miliari e potenziare quelle che mettono in scena l’instabilità. Il lungo racconto di Elena Greco è tutto improntato all’instabilità”.

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