Con il libro "Il segreto del figlio" Massimo Recalcati arricchisce il suo percorso di analisi della società contemporanea e dei suoi problemi, con gli strumenti della psicanalisi, percorso lungo il quale ha già incontrato la figura paterna e quella materna...

Rinomato psicanalista lacaniano, saggista, direttore della Scuola di specializzazione in psicoterapia IRPA, professore all’Università degli Studi di Pavia e di Verona, Massimo Recalcati, classe 1959, ha concentrato negli anni i suoi studi intorno alla psicopatologia: dai disturbi alimentari, alle dipendenze patologiche, dal panico, alle depressioni e alle psicosi latenti. Ha approfondito la storia della psicanalisi, con saggi su alcune delle sue principali figure, come Sigmund Freud e Jacques Lacan, occupandosi in particolare dell’esegesi del pensiero di quest’ultimo, di cui ha raccontato lo sviluppo nei due volumi: Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione e Jacques Lacan. La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto.

Jacques lacan vol 1 massimo recalcati

Tipico del metodo lacaniano (ma anche di quello freudiano) è il ricorso costante al mito e al simbolo, un tratto fatto proprio anche da Recalcati che si avvale di continui richiami al cinema, alla letteratura, e a tutte le figure che possono essere viste come espressione e rappresentazione di un’epoca e di una società.

cosa resta del padre massimo recalcati

Nel corso degli anni, in particolare dopo la pubblicazione di Cosa resta del padre? Massimo Recalcati ha approfondito lo studio della figura del padre, e della paternità, nell’epoca contemporanea, che vede caratterizzata dall’evaporazione del padre, dallo smembramento della famiglia tradizionale, e dallo smarrimento del soggetto, privo di una guida, privo di una Legge e in balia del Desiderio. Attraverso Sigmund Freud e Jacques Lacan e alcune figure tratte dalla letteratura (Philip Roth e Cormac McCarthy) e dal cinema (Clint Eastwood), si delineano i tratti di una paternità indebolita, ma comunque vitale, priva di ogni aura teologica e fondata sul valore etico della testimonianza singolare.

il complesso di telemaco massimo recalcati

La sua ricerca sul padre, e di conseguenza sul rapporto padre figlio, ha portato Recalcati a proporre l’idea di un “complesso di Telemaco”, come rovescio del “complesso di Edipo”, formulata compiutamente nel saggio del 2014 Il complesso di Telemaco.  Se il complesso di Edipo è un concetto sviluppato da Freud, e raccolto da Jung, che prendendo spunto dal mito di Edipo, si riferisce all’idea che il bambino maturi attraverso un’identificazione col genitore del proprio sesso, che sfocia in una rivalità, collegata al desiderio nei confronti del genitore del sesso opposto, Recalcati, riprendendo ricerche già compiute da Lacan, propone l’idea che oggi il rapporto tra padri e figli sia cambiato e possa essere spiegato piuttosto con la figura di Telemaco, il figlio di Ulisse che attende il ritorno del padre. La figura paterna è scomparsa, è assente come Ulisse, ma allo stesso tempo “nuovi segnali, sempre più insistenti, giungono dalla società civile, dal mondo della politica e della cultura, a rilanciare una inedita e pressante domanda di padre”.

l'uomo senza inconscio massimo recalcati

Ma Ulisse non era solo padre, era anche il re: ciò che i figli attendono dunque non è solo il ritorno del padre, ma anche quello dell’autorità e della legge. Il complesso di Telemaco è proprio, secondo Recalcati, di una società capitalista in cui l’autorità paterna e la legge si sono dissolte, in cui viene meno il processo dell’ereditarietà tra padri e figli, e in cui ai figli manca una figura paterna che sia esempio e testimonianza di come si possa vivere con slancio e vitalità in questa società. La contemporaneità è caratterizzata, secondo Massimo Recalcati, da una spinta compulsiva al godimento solitario (narcisistico e cinico) che esclude lo scambio simbolico con l’Altro. Un’idea approfondita già nel saggio L’uomo senza inconscio, per spiegare le forme più diffuse di disagio nella società odierna: anoressie, bulimie, obesità, tossicomanie, depressioni, attacchi di panico e somatizzazioni.

le mani della madre massimo recalcati

Massimo Recalcati ha rivolto lo sguardo anche alla figura della madre, con il saggio Le mani della madre, in cui ha cercato di superare le rappresentazioni più canoniche, raccontando i diversi volti della maternità con le sue luci e le sue ombre, attraverso esempi letterari, cinematografici, biblici e clinici. Non esiste istinto materno; la madre non è la genitrice del figlio; il padre non è il suo salvatore. La generazione non esclude fantasmi di morte e di appropriazione, cannibalismo e narcisismo: l’amore materno non è senza ambivalenza. L’assenza della madre è importante quanto la sua presenza; il suo desiderio non può mai esaurire quello della donna; la sua cura resiste all’incuria assoluta del nostro tempo; la sua eredità non è quella della Legge, ma quella del sentimento della vita; il suo dono è quello del respiro; il suo volto è il primo volto del mondo.

patria senza padri massimo recalcati

Anche la società nel suo insieme e nella sua dimensione politica si presta ad essere analizzata con gli strumenti della psicanalisi: è quello che fa Massimo Recalcati nel saggio Patria senza padri. Libro-intervista in cui propone una lettura della vita politica e collettiva in Italia, attraverso le categorie su cui basa da sempre il suo lavoro: il desiderio e la Legge, il rapporto con l’Altro, il narcisismo, la dinamica del conflitto, la relazione padri e figli. La crisi dei partiti, la sfiducia verso le istituzioni e l’ascesa di nuovi populismi; una precarietà opprimente; il malessere diffuso; le dimissioni di un pontefice e l’attardarsi al potere di una classe dirigente incapace di crearsi degli eredi: questi sono i fenomeni creano nell’Italia degli ultimi anni una situazione di instabilità profonda. Recalcati cerca di stabilire da dove possano ripartire un dibattito e un’attività pubblica psicologicamente sani, responsabili e coraggiosi.

il segreto del figlio - massimo recalcati

Il più recente saggio di Massimo Recalcati, Il segreto del figlio (Feltrinelli) completa un’ideale trilogia, che comprende la figura del padre, della madre e del figlio. “Nel tempo in cui tramonta la Legge che punisce e castiga inesorabilmente, il compito primo – scrive Recalcati – dei genitori è quello di avere fede nel segreto incomprensibile del figlio.” Lo splendore di un figlio consiste nel suo segreto, che si sottrae alla retorica dominante dell’empatia e del dialogo. Un figlio è un’esistenza unica, distinta, irriducibile a quella dei suoi genitori. Contro ogni autoritarismo e contro una pedagogia falsamente libertaria, Recalcati afferma il diritto del figlio a custodire il segreto della sua vita e del suo desiderio. Il confronto tra due figure mitiche di figlio – quella dell’Edipo di Sofocle e quella del figlio ritrovato della parabola lucana – offre una prospettiva attraverso cui osservare la figura del figlio, con il suo segreto.

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