"Sesso, droga e lavorare" è il nuovo romanzo de Lo Stato Sociale, mentre "Andate tutti affanculo" segna il debutto narrativo per gli Zen Circus - I particolari

Come abbiamo raccontato di recente, che i cantanti si dedichino alla scrittura di libri non è una novità (da Guccini a Capossela, passando per Ligabue, senza dimenticare artisti come Francesco Bianconi, Vasco Brondi, Cristiano Godano, Massimo Zamboni ed Emidio Clementi, i casi da citare sono diversi…).

Negli ultimi tempi in particolare, in libreria sembra essere il momento della musica “indie”, basti pensare ai casi di Gazzelle, Maria Antonietta, Levante, Colapesce e diversi altri…

Lo Stato Sociale

Settembre si apre con due pubblicazioni che vanno in questa direzione: da una parte Lo Stato Sociale, che torna sugli scaffali con Sesso, droga e lavorare, pubblicato da Il Saggiatore. Non si tratta di un debutto: la band bolognese ha già pubblicato un romanzo (Il movimento è fermo; Rizzoli, 2016) e una graphic novel (Andrea; Feltrinelli, 2018, disegnata da Luca Genovese). Sesso, droga e lavorare viene (con una certa ambizione) presentata come “l’autobiografia del nostro tempo”, un romanzo di formazione scritto da un gruppo che ha saputo dare voce alle speranze e alle delusioni di una generazione.

The Zen Circus, Marco Amerighi

C’è poi da segnalare l’esordio narrativo degli The Zen Circus, che con la collaborazione di Marco Amerighi hanno scritto per Mondadori Andate tutti affanculo (che riprende il titolo dell’album più famoso del gruppo). A sua volta, quello della band di Andrea Appino viene descritto come un “romanzo anti-biografico”: Appino, Ufo e Karim (rispettivamente voce e chitarra, basso e batteria) prestano i nomi e la vita a una storia che potrebbe essere una delle loro canzoni. Realtà e finzione si rincorrono in un romanzo che racconta la nascita di una famiglia disfunzionale, quella di un gruppo di ragazzi che, attraverso la musica, cercano di definire se stessi, e la generazione di vecchi senza esperienza dalla quale vogliono fuggire. Dal primo concerto durante un’occupazione scolastica al primo tour, fatto di viaggi in camper e notti sotto le stelle a smaltire le sbronze; dalle canzoni scribacchiate durante le seghe da scuola al primo album vero e proprio; dai primi innamoramenti ai primi scottanti abbandoni; dalle prime amicizie fraterne alle bugie capaci di farle vacillare. Sullo sfondo, un’Italia a cavallo fra due millenni – gli anni Novanta del berlusconismo e delle controculture, gli anni Zero del G8 di Genova e dell’11 settembre – e una provincia che, con i suoi lavori mal pagati, le sue famiglie scoppiate e le sue “ragazze eroina”, crea dipendenza, frustrazione e rabbia.

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