"Gli adolescenti si sono presi la scena. Tutti li cercano, tutti li vogliono". E Leonardo Patrignani, in libreria con "Darkness", con cui è tornato alla narrativa per ragazzi, riflette sulle nuove tendenze editoriali, cinematografiche e televisive. Un viaggio nel mondo dei Millennials, tra "Stranger Things", "The 100", "Sex Education", "The Society"... - L'approfondimento

“Vorrei una bottiglia di latte, un etto di prosciutto crudo e… be’, del pane, naturalmente.”

Ora sostituite al latte la commedia, al prosciutto il thriller, al pane i contenuti per ragazzi. Avrete così un quadro preciso delle aree di maggiore interesse emerse durante lo scorso Salone del Libro di Torino nei colloqui fra agenti o editori e produzioni cinema/tv. E se commedie e thriller sono una richiesta prevedibile, conoscendo le abitudini degli spettatori e dunque di chi fornisce loro la materia prima da consumare, i ragazzi sono la vera sorpresa.

Chiamateli Teen, chiamateli Young Adult, immaginate storie realistiche di formazione o anche solo di genere (fantascienza, fantasy, avventura, horror…). Una cosa è certa: gli adolescenti si sono presi la scena. Tutti li cercano, tutti li vogliono. In sostanza, van via come il pane.

Perché accade questo? O meglio: perché accade con frequenza sempre crescente e coinvolge in prima battuta i produttori nostrani, fino a qualche tempo fa piuttosto lontani da certi tipi di progetti, che al massimo importavamo dagli States? La risposta serpeggia tra le chiacchiere degli addetti ai lavori nell’area professionale del Salone, là dove – nella zona più inaccessibile della fiera – dai contatti e dalle proposte tra buyer e seller nasceranno futuri accordi per portare le storie non solo sul grande schermo, ma anche e soprattutto sul piccolo (a volte piccolissimo, se si pensa agli smartphone).

Ed è una risposta molto semplice: le piattaforme di streaming cercano questi progetti. Li valutano, li producono e li mettono in onda. Ne fanno al giorno d’oggi uno dei loro punti di forza. E le piattaforme (parliamo di Netflix, Amazon Prime Video e qualsiasi altra società attiva anche nella creazione di contenuti originali) sono la rivelazione e rivoluzione del millennio. Se consideriamo poi le emittenti tradizionali, dall’offerta più o meno generalista, e quelle a pagamento con i loro canali tematici, ecco che il parco si allarga e la corsa a chi si porterà a casa il prossimo fenomeno di massa si fa più che agguerrita.

Pensiamo alle nostre quattro mura. Alle porte di luglio, innumerevoli famiglie sono in trepidante attesa della terza stagione di Stranger Things (forse il migliore esempio di trasversalità inter-generazionale, una storia capace di affascinare davvero “grandi e piccini”), e sugli scaffali delle librerie si moltiplicano le pubblicazioni correlate.

Se spostiamo l’attenzione sulle scuole, molti insegnanti negli ultimi tempi hanno dedicato percorsi specifici all’analisi della tematica del suicidio trattata in Tredici. Tra i banchi, poi, quanti commenti saranno rimbalzati sulle pareti a proposito di The 100, Sex Education o The Society? Anche trasferendoci in rete non cambia il ritornello, con la reazione di sorpresa e giubilo a seguito dell’annuncio di un prequel di Hunger Games. In un attimo il pensiero vola a Shadowhunters, Divergent, Maze Runner… impossibile menzionarli tutti, ma il tratto comune è chiaro.

Perfino all’interno dei nostri confini qualcuno ha tentato la via dello Young Adult di matrice fantascientifica al cinema, anticipando forse una tendenza del prossimo futuro. Il pioniere non poteva che essere Gabriele Salvatores, con Il Ragazzo Invisibile. Nella rassicurante cornice Disney, invece, abbiamo visto nascere film corali sul potere della musica e dell’amicizia quali Come diventare grandi nonostante i genitori, di Luca Lucini. Elevando il tasso di difficoltà delle partiture, il Conservatorio G. Verdi di Milano è stato teatro de La Compagnia del Cigno, diretta per la Rai da Ivan Cotroneo. Come dimenticare infine i criminali quindicenni del Rione Sanità di Napoli narrati da Saviano ne La Paranza dei Bambini e portati al cinema da Claudio Giovannesi?

Le mura sono state abbattute. L’invasione è in atto. E noi, da spettatori, non possiamo che spalancare con gioia le porte della città.

Darkness Patrignani

L’AUTORE E IL LIBRO – Leonardo Patrignani, nato a Moncalieri nel 1980, ha esordito nel 2012 con Multiversum (Mondadori), per poi continuare il suo percorso narrativo nel 2015 pubblicando il thriller There (Mondadori), già scelto per essere adattato sul grande schermo. L’autore, nel 2017, ha esplorato anche il romanzo distopico con Time Deal (Dea Planeta), una storia d’amore ambientata in una metropoli soffocata dall’inquinamento, in cui l’aspettativa di vita è scesa drasticamente. Oltre a essere un appassionato lettore di Stephen King, Patrignani è anche compositore e doppiatore. 

Lo scrittore torna ora in libreria con Darkness (Dea Planeta), un romanzo dalle sfumature dark con cui esordisce nella narrativa per ragazzi. La protagonista è Haly Foster, una ragazzina che ha perso tutto dopo la morte dei genitori in circostanze misteriose: vive ospite in una casa-famiglia, ma vuole scappare. E ha un piano infallibile che finalmente la porterà lontano da Little Crow. Ma una densa cortina di nebbia si leva da terra e circonda l’intera cittadina proprio il giorno in cui Haly cerca di mettersi in fuga. Il tempo si ferma, la corrente smette di funzionare e l’oscurità cala su ogni cosa. Questa volta la ragazza non ha intenzione di restare a guardare e così, insieme agli amici Owen e Brian, Haly dovrà trovare un modo per liberare le strade della città (e il suo cuore?) dalla nebbia.

Commenti