Il favorito, Michele Mari, con Matteo Nucci, Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi ed Elena Rui si giocheranno la vittoria dell’80esima edizione del Premio Strega – I particolari
Il Teatro Romano di Benevento è tornato a ospitare la semifinale del Premio Strega, che nel 2026 festeggia l’80esima edizione.
Da 12 (qui la “dozzina”, dopo che gli Amici della Domenica avevano proposto 79 titoli) i libri in gara sono rimasti 6 (come da regolamento, è stato dato spazio anche a un editore medio-piccolo, in questo caso L’Orma).

I libri finalisti
E veniamo dunque alla “sestina” del Premio Strega 2026, il più ambito riconoscimento letterario italiano (che finora non è stato accompagnato da alcuna polemica…), composta da Michele Mari, autore di I convitati di pietra (Einaudi, libro proposto da Vittorio Lingiardi – 280 voti), seguito da Matteo Nucci, autore di Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli, proposto da Giancarlo De Cataldo – 242), Bianca Pitzorno, autrice di La sonnambula (Bompiani, proposto da Roberta Mazzanti – 195), Teresa Ciabatti, autrice di Donnaregina (Mondadori, proposto da Roberto Saviano – 184), Alcide Pierantozzi, autore di Lo sbilico (Einaudi, proposto da Donatella Di Pietrantonio – 170) ed Elena Rui, autrice di Vedove di Camus (L’orma, proposto da Lisa Ginzburg – 163).
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Mari resta il gran favorito
Il gran favorito per la vittoria finale dell’80esima edizione – come già scrivevamo nei primi retroscena di inizio anno – resta Mari, reduce dalla vittoria del Premio Strega Giovani 2026 (sul podio anche Vichi e Ciabatti), anche se dalle parti di Einaudi dovranno gestire due autori in finale, e fare attenzione a Nucci, che in semifinale è giunto a sole 38 preferenze da Mari, e alla stessa Piztorno.
Chi rimane fuori dalla finale
Restano fuori dalla finale Nadeesha Uyangoda, autrice di Acqua sporca (Einaudi, proposto da Gaia Manzini – 147 voti), Maria Attanasio, autrice di La rosa inversa (Sellerio, proposto da Ottavia Piccolo – 139), Ermanno Cavazzoni, autore di Storia di un’amicizia (Quodlibet, proposto da Massimo Raffaeli – 137), Mauro Covacich, autore di Lina e il sasso (La nave di Teseo, proposto da Edoardo Nesi – 133), Marco Vichi, autore di Occhi di bambina (Guanda, proposto da Laura Bosio – 122) e Christian Raimo, autore di L’invenzione del colore (La nave di Teseo, proposto da Luciana Castellina – 119).
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Il commento di Bianca Pitzorno
A caldo arriva il commento di Bianca Pitzorno, assente a Benevento: “È molto difficile giudicare se un libro è più bello dell’altro. I gusti dei lettori e i criteri con cui giudicano i romanzi sono molto diversi. Il fatto che il mio romanzo sia stato scelto dai giurati tra i cinque libri favoriti per il gran finale a mio avviso non significa che sia tra i più belli, ma che ha avuto più fortuna. E spero che la fortuna mi accompagni fino alla fine. Ringrazio intanto tutti quelli che mi hanno accompagnato e mi hanno permesso di partecipare a questa bella avventura”.
C’è chi è protagonista sia allo Strega sia al Campiello…
Venerdì scorso, va ricordato, è stata selezionata anche la cinquina del Premio Campiello, che vede protagonista lo stesso Pierantozzi, in finale in entrambi i premi, oltre a Cavazzoni, che resta in corsa solo per il premio veneto. Quanto a Nadeesha Uyangoda, è sì rimasta fuori dalla finale dello Strega, ma può consolarsi con la vittoria del Campiello Opera Prima.
L’8 luglio la finale, sulla Piazza del Campidoglio
E veniamo alla finalissima dell’80esimo Premio Strega, che non sarà ospitata, come di consueto, dal Ninfeo di Villa Giulia, ma si terrà “eccezionalmente” sulla Piazza del Campidoglio, mercoledì 8 luglio (cambia dunque anche il giorno della settimana della finalissima, solitamente in programma il primo giovedì di luglio). Come sempre, è prevista la diretta su Rai3.
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La vittoria (del gran favorito?) dipenderà dal voto di ben 800 aventi diritto, così distribuiti: “460 Amici della domenica, 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura, 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 65 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria”.
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