Quando arriva l’influenza e la febbre costringe a rallentare, anche la lettura cambia ritmo. Nel nostro articolo vi proponiamo una selezione di libri da leggere con la febbre, pensati per accompagnare le giornate a letto: romanzi leggeri, confortanti e facili da seguire, scelti in base alla temperatura (dai 37 ai 39 gradi). Perché, anche nei giorni più difficili, un buon libro può trasformare il malessere in una piccola tregua
Ogni anno, a parte rare eccezioni, che tu lo voglia o meno, l’influenza torna puntuale, pronta a trascinarti a letto con il suo carico di fastidi: tosse, raffreddore, dolori alle ossa che ti impediscono di uscire e, naturalmente, la febbre. I più fortunati riescono a cavarsela con qualche acciacco passeggero, affrontato con una certa nonchalance. Ma per chi è meno fortunato, il calvario può trascinarsi tra ricadute e sintomi che si protraggono fino all’arrivo della primavera.
In inverno ci si ammala, lo sappiamo tutti. Il rischio è assai alto, quindi ogni volta che si pianifica una qualsiasi attività – che sia un romantico weekend di coppia in un rifugio di montagna, la tanto attesa gita con le amiche o persino una semplice cena in quel ristorante che hai puntato da mesi – bisogna mettere in conto che i programmi potrebbero saltare. Potresti ritrovarti a casa, sotto le coperte o sul divano, circondato da fazzoletti e tazze di tisane calde, cercando di lenire i sintomi e aspettando che passi.
Se è vero che l’influenza ci costringe a rivedere i nostri piani, è altrettanto vero, però, che puoi sempre aver pronta una lista di libri da leggere proprio per quelle giornate – non sia mai che, sopraffatto dai malanni, non sai a quale titolo dedicarti.
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Ma quali sono davvero i libri giusti da leggere con la febbre?
Mettiamo subito le cose in chiaro: quando sei influenzato ti senti debole, stanco, con la concentrazione a intermittenza. Rischi di addormentarti a metà pagina, di perdere il filo dopo tre starnuti consecutivi o di distrarti per l’ennesima chiamata di tua madre che, con amorevole costanza, vuole sapere come stai. In queste condizioni, meglio evitare i romanzi troppo complessi o stratificati, così come i libri eccessivamente letterari, quelli che richiederebbero attenzione, memoria e lucidità — tutte risorse che, con la febbre, scarseggiano.
I libri perfetti da leggere quando si ha la febbre sono quelli che fanno compagnia senza chiedere troppo. Storie capaci di intrattenere, confortare, rassicurare. Romanzi da leggere sotto il piumone, al riparo dal mondo, mentre ti concedi una lacrima facile (sì, con la febbre siamo tutti più sensibili). Sono libri che scaldano, che tengono accesa una piccola fiamma e aiutano a sopportare il freddo e il malessere.
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Non tutte le febbri sono uguali…
Attenzione però: non tutte le febbri sono uguali, e a seconda di quanto è alta la temperatura, cambiano anche le esigenze letterarie. Ecco perché abbiamo pensato di suddividere i nostri consigli di lettura in base alla febbre: libri per quando il termometro segna 37 gradi, libri per i giorni da 38, e infine, libri per quando si raggiunge la soglia critica dei 39.
Così, la prossima volta che ti ritroverai a letto, con la fronte bollente, saprai che non tutto è perduto. Mentre fuori il mondo continua con cene e aperitivi, tu potrai concederti il lusso più sottovalutato di tutti: restare a leggere. Perché, in fondo, lo sappiamo bene: non c’è medicina migliore di un buon libro.
Libri da febbre: se hai “solo qualche decimo”
Molti pensano che avere 37 o 37.2 gradi non sia davvero “avere la febbre”, ma piuttosto una sorta di fastidioso rumore di fondo. I più temerari, infatti, continuano imperterriti a vivere la loro vita come se nulla fosse, affrontando scadenze di lavoro, pranzi con i colleghi e uscite serali con una stoicità quasi eroica. Di tanto in tanto ci si eclissa per soffiarsi il naso come si deve, ma per il resto del tempo l’unica regola sembra essere quella di ignorare il malessere, nella speranza – spesso vana – che il non ammetterne l’esistenza lo faccia svanire.
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Eppure, questa febbricola persistente può rivelarsi una vera scocciatura, quel momento in cui il corpo reclama una pausa pur lasciandoci la lucidità necessaria per fare qualcosa di piacevole. Se hai deciso di ascoltare questo segnale e concederti qualche giorno di riposo per rimetterti in sesto, la soluzione migliore è affidarsi a letture che sappiano coniugare intelligenza e leggerezza, perfette per quando si ha ancora abbastanza energia per ridere di gusto.
In questo scenario, un compagno ideale è senza dubbio Nick Hornby con il suo celebre Non buttiamoci giù (Guanda, con la traduzione di Massimo Bocchiola) un romanzo che, con la tipica ironia britannica, mette insieme quattro sconosciuti su un tetto la notte di Capodanno, trasformando un momento potenzialmente tragico in un’avventura corale esilarante e profondamente umana.
Se invece cerchi un’energia più ruspante e surreale, il consiglio è di rifugiarsi tra le pagine di Bar Sport (Feltrinelli) di Stefano Benni, un vero manifesto della comicità italiana che, tra paste indigeribili e personaggi iperbolici, garantisce un sollievo immediato da ogni sintomo influenzale.
Per chi invece vuole restare aggiornato sulle ultime novità editoriali, la scelta non può che ricadere sulla nuova serie di Alice Basso. Nel suo ultimo libro, Le ottanta domande di Atena Ferraris (Garzanti), l’autrice ci regala una protagonista moderna e irresistibile (qui il suo ritratto): un’enigmista solitaria e acuta che si ritrova a risolvere piccoli e grandi misteri della vita quotidiana. La scrittura di Basso è ritmata e brillante, perfetta per chi vuole staccare la spina con una storia che celebra l’unicità e il potere della logica, anche quando il resto del mondo sembra un caos inestricabile.
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Sulla stessa scia di freschezza contemporanea, non si può non citare Niente di vero di Veronica Raimo (Einaudi), un libro che negli ultimi anni ha ridefinito il concetto di comicità familiare. Con una scrittura affilata, Raimo demolisce i tabù e le nevrosi del quotidiano attraverso un’ironia che vi farà sentire subito meglio: è la lettura ideale per chi vuole ridere dei propri piccoli drammi personali mentre aspetta che la tachipirina faccia effetto.

Se però preferite i grandi classici della letteratura umoristica, vale la pena invitare al capezzale un personaggio iconico come Zia Mame di Patrick Dennis (Adelphi, con la traduzione di Matteo Codignola). Mame è una figura eccentrica e travolgente che vi sembrerà di avere proprio accanto al letto, in carne e ossa: è la zia premurosa e folle pronta a soccorrervi nei momenti di scoramento, trasformando la convalescenza in un’avventura glamour e spassosa.

A farle ottima compagnia in questa ideale farmacia letteraria c’è un altro pilastro del brio britannico: Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome (Mondadori, nella traduzione di Bruno Oddera). Il resoconto del viaggio lungo il Tamigi di tre amici e del loro cane è un susseguirsi di imprevisti e malintesi talmente assurdi da risultare ancora oggi modernissimi; un capolavoro che non perde mai il suo smalto e che vi permetterà di ridere delle piccole sfortune, rendendo perfino quei pochi decimi di febbre un’occasione perfetta per riscoprire il piacere di una lettura senza tempo.

Consiglio bonus: una menzione speciale se rientri tra coloro che, con 36.9 gradi, si lamentano come se fossero moribondi. Per te, che in realtà stai benissimo e potresti rotolare giù dal divano per le risate, consigliamo Me parlare bello un giorno di David Sedaris (Mondadori, traduzione di Matteo Colombo). Con la sua prosa sagace e le sue storie visionarie, Sedaris è un maestro nel trasformare il banale in un racconto spassoso. La scelta giusta per chi ha solo “decimi” ma vuole ridere a crepapelle.
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Quando la febbre arriva a 38: amore, “spicy” e altre medicine del cuore
Quando la febbre tocca quota 38, la situazione si fa seria: non c’è altro da fare se non rifugiarsi sotto le coperte e cercare conforto in una storia che sappia davvero avvolgerti l’animo. Se il brodo caldo e le tisane aiutano il corpo, un romanzo d’amore (magari con un pizzico di spicy) è la cura perfetta per lo spirito.
Dopotutto, si dice che il peperoncino abbia proprietà sfiammanti, e una trama travolgente può fare lo stesso effetto, riscaldando il cuore e distraendoti dalla fastidiosa sensazione della fronte bollente. Se ti ritrovi avvolto in maglioni e vestaglie, pronto a cercare sollievo in una carezza letteraria che non rinuncia alla passione, ci sono alcuni titoli che sembrano scritti apposta per farti sentire vivo anche nel pieno del malessere.
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Puoi iniziare immergendoti nelle atmosfere scintillanti di Scandalo a Hollywood di Felicia Kingsley (Newton Compton), dove tra red carpet, paparazzi e segreti inconfessabili, l’autrice ci trascina in una commedia romantica frizzante e ricca di colpi di scena.
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Se invece sogni una fuga rigenerante, People We Meet on Vacation di Emily Henry (HarperCollins Italia, traduzione di Valentina Zaffagnini) è un balsamo assoluto; la storia di Poppy e Alex è così amata che quest’anno è diventata anche un film (tra i più attesi del 2026), quindi è il momento ideale per recuperare le loro avventure estive, sulla pagina e sullo schermo.

Restando in tema di adattamenti attesissimi (anche se non abbiamo ancora una data certa), non può mancare The Love Hypothesis. Il teorema dell’amore di Ali Hazelwood (Sperling & Kupfer, traduzione di Roberta Zuppett): questo pilastro del BookTok, che ha reso irresistibili i laboratori di biologia, conferma che il trope del fake dating è la miglior terapia contro la noia della convalescenza.
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Se poi preferisci atmosfere più sognanti e delicate, Racconti perduti (Magazzini Salani) di Erin Doom offrono quel tocco di magia e sentimento tipico della scrittura di una delle autrici romance più lette.

Infine, se hai bisogno di una vera e propria maratona letteraria che ti faccia quasi sperare che la febbre duri un po’ più del previsto, c’è la celebre trilogia di Jenny Han, anch’essa diventata celebre grazie alla serie tv, che inizia con L’estate nei tuoi occhi (Rizzoli, traduzione di Annalisa Biasci): tra primi amori e nostalgie sotto il sole, la storia di Belly e dei fratelli Fisher (un triangolo diventato oggetto di un’accesa conversazione sui social) è un rifugio così accogliente che vorrai divorare tutti i volumi d’un fiato, dimenticandoti finalmente del termometro.
Libri da febbre: quando la temperatura sfiora i 39 gradi!
Ti starai chiedendo: ma con 39 di febbre sono davvero in grado di leggere?
Quando la testa pulsa e il corpo sembra pesare il doppio, sfogliare le pagine può diventare un’impresa. Eppure, c’è chi sostiene che una buona storia sia il miglior rimedio per i momenti critici. Se la vista si appanna, questo è il momento perfetto per affidarsi agli audiolibri: chiudi gli occhi, indossa le cuffie e lasciati cullare da una voce rassicurante.
In questa fase hai bisogno di “libri coccola“, storie luminose che offrano conforto e la certezza di un lieto fine. È una pausa necessaria, un abbraccio fatto di parole per ricordarti che anche il febbrone più feroce è destinato a sfumare, lasciando spazio a una nuova energia.
Il punto di partenza ideale è il bestseller di Toshikazu Kawaguchi, Finché il caffè è caldo (Garzanti, traduzione di Claudia Marseguerra). In una minuscola caffetteria giapponese, è possibile viaggiare nel tempo a patto di finire il caffè prima che si raffreddi: una storia delicata sulla possibilità di affrontare i rimpianti e aggiustare il presente. Se preferisci l’ascolto, la versione audiolibro letto da Federica Sassaroli ha un ritmo dolce che si sposa benissimo con lo stato di dormiveglia della convalescenza.

Sulla stessa onda di ottimismo si pone Succede sempre qualcosa di meraviglioso (Mondadori) di Gianluca Gotto. Attraverso il viaggio di Davide in Vietnam e i consigli del saggio Guilly, Gotto ci guida verso la ricerca della felicità interiore; un libro che, anche grazie alla voce calma dell’autore nella versione audio, riesce a illuminare perfino la giornata più grigia.
Per chi cerca una storia capace di trasformare la malinconia in sorriso, la scelta giusta è La magia dei momenti no di Allison Espach (Bollati Boringhieri, traduzione di Benedetta Gallo). Phoebe Stone si ritrova sola in un resort da sogno destinato alla sua luna di miele mai avvenuta; tra incontri bizzarri e riflessioni profonde, il romanzo esplora il lutto e la rinascita con un umorismo che rende la lettura irresistibile (e anche l’ascolto, con la voce di Elena Mancuso).
Se invece hai voglia di una storia che profumi di casa e nuove partenze, La volta giusta di Lorenza Gentile (Feltrinelli, versione audiolibro letta da Laura Baldassarre) è il titolo ideale. La protagonista, Lucilla, intraprende un viaggio trasformativo verso un borgo dimenticato sulle Alpi Marittime, scoprendo che a volte per trovare la propria strada bisogna avere il coraggio di deviare da quella prestabilita.
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Infine, per chiudere in bellezza, nessuno sa accompagnarti verso la guarigione (del corpo e del cuore) come Enrico Galiano. Il suo romanzo d’esordio, Eppure cadiamo felici (pubblicato da Garzanti), è una storia di adolescenza, di scoperta e di crescita, con un messaggio di speranza che risuona in tutta la sua forza (anche nell’audiolibro, grazie alla lettura di Alessandra Felletti). È uno di quei libri che ti fa ricordare che, nonostante tutto, si può sempre ritrovare la felicità.
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