L'editoria libraria italiana sta vivendo una fase "dinamica". Come previsto, l'acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori, che molte polemiche ha generato, ha anche rappresentato uno "stimolo" per gli altri marchi: non mancano le riorganizzazioni nelle strutture delle case editrici (in quelle che ne sentivano la necessità) come pure i "cambi di casacca" (in molti, tra dirigenti ed editor, stanno lasciando Segrate). Abbiamo cercato di ricostruire il nuovo quadro...

Nonostante i dati sulla lettura di libri restino non entusiasmanti, l’editoria libraria italiana sta vivendo una fase oggettivamente dinamica. Come previsto, l’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori, che molte polemiche e doverose preoccupazioni ha generato, ha rappresentato uno “stimolo” per gli altri marchi, tanto che non mancano le riorganizzazioni nelle strutture delle case editrici (in quelle che ne sentivano la necessità) come pure i “cambi di casacca”, per prendere in prestito il gergo calcistico, visto che siamo in pieno calciomercato. Quel che è evidente è che dopo l’acquisto di Rcs Libri, per ragioni diverse, in molti tra dirigenti ed editor hanno lasciato Segrate (o potrebbero farlo presto). Non solo: negli ultimi due anni sono nate anche nuove realtà editoriali. Proviamo dunque a ricapitolare, cercando di ricostruire il nuovo quadro. Tenendo anche conto del fatto che non mancano, in questo contesto assai movimentato, realtà più stabili, sia tra i grandi gruppi (vedi il caso di GeMS, editore de ilLibraio.it; ndr), sia tra i marchi indipendenti (si pensi, ad esempio, ai casi di AdelphiSellerioe/o).

OBLOMOV E BALDINI & CASTOLDI  SULLA NAVE DI TESEO

Nel bel mezzo delle discussioni per l’affaire Rcs Libri, il 23 novembre 2015 è nata la Nave di Teseo, guidata da Elisabetta Sgarbi (ex direttore editoriale della Bompiani) e sostenuta da numerosi soci, non solo italiani. Sulla Nave nelle scorse settimane è salito Igort, con Oblomov, il suo nuovo progetto editoriale, naturalmente legato ai fumetti. Non solo: come abbiamo raccontato la Nave di Teseo ha acquisito il 95% di Baldini & Castoldi, ricapitalizzando la casa editrice, “senza ricorrere a prestiti bancari ma attraverso risorse proprie”. Alberto Rollo, ex direttore letterario della Feltrinelli, pochi mesi fa nominato direttore editoriale dell’ormai ex casa editrice di Michele Dalai, resta al suo posto anche nel nuovo corso. Quanto ai dipendenti, via ilLibraio.it la stessa Sgarbi li ha tranquillizzati: “La mia convinzione è che le case editrici sono – una ovvietà ma non troppo – fatte dalle persone che ci lavorano e dagli autori. Quindi le persone che troviamo da oggi nella Baldini sono la casa editrice”. Tra chi lascia Rizzoli c’è anche Luca Ussia, che torna in Baldini, dove si occuperà della “varia”. A proposito del tentativo di rilancio della casa editrice, a settembre, come anticipato dal Corriere della Sera, sarà in libreria L’ultimo giorno di sole, un inedito di Giorgio Faletti, a 3 anni dalla morte e a 15 anni dalla pubblicazione del bestseller Io uccido.

MARSILIO CHIAMA CHIARA VALERIO

Dalla Nave di Teseo a Marsilio, storico marchio veneziano tornato indipendente dopo l’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori. Se lo scorso settembre era arrivato, sempre da Rizzoli, Ottavio Di Brizzi, in veste di responsabile della saggistica, da settembre a occuparsi della narrativa italiana della casa editrice presieduta da Cesare De Michelis ci sarà Chiara Valerio, scrittrice, traduttrice e autrice per la radio e la tv, che conosce bene il mondo delle case editrici, avendo a lungo collaborato con nottetempo. Chiara Valerio è reduce dalla curatela del programma generale della prima edizione della fiera Tempo di libricome abbiamo raccontato, ha lasciato l’incarico non senza polemiche

DOPO L’ACQUISIZIONE DI BOMPIANI GIUNTI SI RIORGANIZZA

Da Venezia a Firenze. Si è da poco riorganizzato il gruppo Giunti, che dopo l’acquisizione di Bompiani (che il gruppo Mondadori ha dovuto vendere a seguito dell’intervento dell’Antitrust), ha nominato Jacopo Gori – già in carica come Direttore Generale delle librerie Giunti al Punto (ruolo che mantiene) –  nuovo Direttore Libri Trade del gruppo. Gori ha rilevato la posizione, creata e presieduta ad interim da Martino Montanarini, tornato a tempo pieno al suo mandato di Amministratore Delegato. Staremo a vedere come si muoveranno nei prossimi mesi Giunti e Bompiani (quest’ultima “al momento in una posizione di stallo”, come ha notato La Lettura) dove, lo ricordiamo, da Segrate ormai quasi due anni fa sono arrivati Antonio Franchini e Giulia Ichino.

NUOVI EDITOR PER DEAPLANETA

Da Giunti a De Agostini: a settembre 2016 l’annuncio dell’accordo con il gruppo spagnolo Planeta e la joint venture DeA Planeta Libri, con la nomina di Nicola Drago a direttore generale di De Agostini Editore S.p.A. e amministratore delegato di De Agostini Publishing S.p.A. La nuova iniziativa è guidata da Gian Luca Pulvirenti, direttore della Business Unit Libri del gruppo De Agostini Editore, e da Jesus Badenes, direttore della Divisione Libri del gruppo Planeta, che hanno assunto rispettivamente la carica di amministratore delegato e di presidente nel Cda della nuova società. In questi mesi DeA Planeta Libri si è guardata intorno: Stefano Izzo non si occupa più della narrativa italiana Rizzoli (dove ha lavorato al fianco del responsabile, Michele Rossi), ma di quella di DeA Planeta; e a gennaio era arrivata, in qualità di responsabile della narrativa straniera, Francesca Cristoffanini, già in Edizioni Piemme e in Rizzoli. Non solo: DeA Planeta Libri ha inoltre annunciato la nomina di Mattia de Bernardis (già in Mondadori, Einaudi e Feltrinelli) a Senior Editor di UTET. A partire da settembre, de Bernardis, che ha appena finito di lavorare al libro di Matteo Renzi, entrerà a far parte della squadra guidata da Andrea Cane. Qui abbiamo parlato degli obiettivi della casa editrice e dei primi libri di DeA Planeta, in libreria a fine estate. Le ambizioni sono importanti, staremo a vedere quali saranno i risultati nel medio periodo.

NUOVI ARRIVI IN HARPERCOLLINS ITALIA

Da quando Laura Donnini (con un passato recente ai vertici di Mondadori Libri ed Rcs Libri) è stata nominata Managing Director & Publisher di HarperCollins Italia (qui l’intervista concessa a ilLibraio.it a fine maggio), non sono mancate le novità per la filiale italiana di uno dei gruppi editoriali più importanti al mondo, che sta cercando di crescere nel nostro mercato (per ora con difficoltà): Sabrina Annoni ha lasciato Rizzoli per diventare direttore editoriale e Giovanni Dutto (già Direttore Marketing, Digital e Operations di Mondadori Libri e Rizzoli Libri) ha assunto la responsabilità delle aree Marketing e Operations, oltre che delle Vendite nel canale Trade. Come per DeA Planeta, anche in questo caso ci sono ambizioni di crescita ma, si sa, imporre in libreria un nuovo marchio non è facile.

SEM SFIORA LA CINQUINA DELLO STREGA

Restiamo a Milano, e parliamo ancora una volta di ex Segrate. Nei mesi scorsi, un gruppo di ex manager Mondadori (Riccardo Cavallero, Antonio Riccardi e Valerio Giuntini), con l’aiuto di soci come Mario Rossetti (ex manager Fastweb), Anthos Produzioni e del gruppo Feltrinelli, ha dato vita a un nuovo marchio, SEM (Società Editrice Milanese), che al primo colpo ha sfiorato la cinquina del premio Strega con il libro di Ferruccio Parazzoli che, guarda caso, a Segrate ha lavorato a lungo. Vale quanto detto sopra: ci vuole pazienza se si vuole far scoprire ai lettori una nuova casa editrice.

LE NOVITA’ TRA GLI EDITORI INDIPENDENTI

Le novità hanno riguardato anche il mondo della piccola e media editoria: e se marchi ormai “storici” come minimum fax hanno rinnovato la grafica, la squadra e la linea editoriale, nuove realtà si sono affermate: tra queste NN edizioni, in particolare grazie al “caso” Kent Haruf.

Sono nate anche nuove piccole realtà: vedi il caso, dalla Puglia, di Terrarossa edizioni e quello di Black Coffee, fondata da Sara Reggiani e Leonardo Taiuti, che puntano sugli autori esordienti americani (voci femminili in particolare), sulla literary non fiction, sui racconti e sul recupero di opere inedite o ingiustamente dimenticate.

Quel che è certo, è che i piccoli e grandi movimenti non sono finiti…

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