A Venezia la serata finale del Premio Campiello 2026. A vincere la 64esima edizione è lo scrittore sardo Marcello Fois, che ottiene 3 voti in più di Alcide Pierantozzi. Dopo lo Strega a Michele Mari, Einaudi quest’anno conquista anche il riconoscimento promosso dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto – I particolari
A vincere il Premio Campiello 2026 è lo scrittore sardo Marcello Fois con L’immensa distrazione (Einaudi), che ottiene 83 voti, davanti ad Alcide Pierantozzi , autore di Lo sbilico (Einaudi), che si ferma a 80.
Tre sole lunghezze di differenza tra i due autori di via Biancamano, dunque. E dopo la vittoria del Premio Strega 2026 con Michele Mari, la casa editrice torinese quest’anno si prende così anche il Campiello.
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La 64esima edizione dell’ambito riconoscimento promosso e gestito dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto è stata come sempre decisa dal voto della Giuria dei trecento lettori anonimi, “composta da persone di diversa età, professione e provenienza geografica, i cui nomi rimangono segreti fino alla serata conclusiva”. Un meccanismo che, “fin dalla prima edizione del Premio nel 1963, rappresenta uno degli elementi distintivi del Campiello e ne tutela l’indipendenza e la trasparenza di giudizio”, spiegano dal premio.
A Venezia si è dunque appena conclusa la serata conclusiva. La finalissima quest’anno è stata ospitata dal Palazzo del Cinema del Lido, ed è stata condotta da Alessio Viola e Arianna Porcelli Safonov. Ospite musicale della serata finale è stata la cantautrice e regista Margherita Vicario.
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La cinquina finalista al Campiello 2026
A contendersi la “vera da pozzo”, simbolo del Premio, anche Elena Varvello con La vita sempre (Guanda), terza con 54 voti, Valeria Parrella con La ragazzina (Feltrinelli), quarta con 33 voti, ed Ermanno Cavazzoni, quinto con Storia di un’amicizia (Quodlibet), che ottiene 32 preferenze.
La cinquina era stata votata lo scorso 29 maggio dalla Giuria dei Letterati, presieduta da Roberto Cicutto, tra i 62 libri ammessi al concorso dal Comitato Tecnico e selezionati dalla Giuria.
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Gli altri riconoscimenti
Ricordiamo che il Premio Campiello Opera Prima 2026 è stato attribuito a Nadeesha Uyangoda, scrittrice italofona nata in Sri Lanka, già autrice del memoir L’unica persona nera nella stanza e del saggio Corpi che contano (editi da 66thand2nd), per Acqua sporca (Einaudi).
Quanto al Premio Fondazione Il Campiello, riconoscimento alla carriera istituito nel 2010, è stato invece assegnato a Domenico Starnone.
Tra i riconoscimenti già assegnati, anche il Campiello Junior, che ha premiato Rosella Postorino e Daniele Mencarelli, e la 31esima edizione del Campiello Giovani, vinta da Matteo Ghisleri con il racconto Ricalcolo percorso.
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Fotografia header: L'immensa distrazione di Marcello Fois, foto di Daniela Zedda