Dopo settimane di polemiche, Piazza del Campidoglio ha ospitato la finale dell’80esima edizione del Premio Strega – Ecco com’è andata

Dopo settimane di polemiche, e dopo un lunghissimo tour da Sud a Nord (che ha fatto tappa anche all’estero, a Città del Messico), a Roma Piazza del Campidoglio (e non, come di consueto, il Ninfeo di Villa Giulia) ha ospitato la serata finale dell’80esima edizione del Premio Strega.

Dopo che a lungo a far discutere è stato il presunto scontro (su cui sono circolate diverse versioni, con tanto di smentite) avvenuto sul “van per Bisceglie“, a vincere l’edizione 2026 del riconoscimento letterario italiano più ambito e discusso è stato Michele Mari, il favorito della prima ora (che nel corso della diretta su Rai3 ha ammesso, forse con autoironia, di non essere “capace di ridere”, e soprattutto di essersi “salvato da ragazzino grazie ai fumetti“).

Michele Mari e Teresa Ciabatti Premio Strega 2026 (foto GettyEditorial)

Michele Mari e Teresa Ciabatti Premio Strega 2026 (foto GettyEditorial)

Tanto si è detto sulle presunte offese di Mari a Michela Murgia (qui i dettagli sullo scontro con Teresa Ciabatti avvenuto durante un trasferimento del tour), ma i retroscena della vigilia sono stati confemati: Michele Mari, già vincitore del Premio Strega Giovani, è dunque il vincitore del Premio Strega 2026 con I convitati di pietra (Einaudi, libro proposto da Vittorio Lingiardi) con 190 voti.

A presiedere il seggio nella serata finale è stato Andrea Bajani, vincitore della scorsa edizione.

Dopo le frizioni dello scorso anno, tra l’altro, quest’anno in platea era presente anche il Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Michele Mari e Matteo Nucci Premio Strega 2026 GettyEditorial

Mari e Matteo Nucci (GettyEditorial)

L’80esimo Strega è stato assegnato dal voto di 643 giurati (su 800 aventi diritto), tra cui gli Amici della domenica, i votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo (che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura), 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, e 65 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.

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La sestina del Premio Strega 2026 (credit Musa)

La sestina del Premio Strega 2026 (credit Musa)

Gli altri finalisti

Da 79 libri proposti dagli Amici della domenica (i giurati del premio), si è arrivati prima a 12 libri, selezionati dal Comitato direttivo dello Strega, e poi a una “sestina finalista.

In Piazza del Campidoglio il secondo posto è andato a Matteo Nucci, autore di Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli, proposto da Giancarlo De Cataldo), con 152 preferenze.

Terza posizione (84 voti) per Bianca Pitzorno, autrice di La sonnambula (Bompiani, proposto da Roberta Mazzanti).

Quarto posto (78 voti) per Alcide Pierantozzi, autore di Lo sbilico (Einaudi, proposto da Donatella Di Pietrantonio).

Quinta posizione (75 voti) per Teresa Ciabatti, autrice di Donnaregina (Mondadori, proposto da Roberto Saviano).

Infine, al sesto posto (64 voti) troviamo Elena Rui, autrice di Vedove di Camus (L’orma, proposto da Lisa Ginzburg).

I convitati di pietra, il libro vincitore

Torniamo al vincitore. Nel suo ultimo romanzo, I convitati di pietra, Mari racconta un patto di sangue tra compagni di classe. Anno dopo anno, va avanti un’immaginaria roulette russa, tra rancori sopiti, amori nascosti e tentativi di omicidio. Il risultato, come abbiamo scritto nella nostra recensione, è un racconto grottesco scandito da un ritmo incalzante e ossessivo.

I convitati di pietra di Michele Mari

Tra i libri di Mari, Leggenda privata e Cento poesie d’amore a Ladyhawke

Figlio del designer Enzo Mari (1932-2020) e della disegnatrice e scrittrice milanese Iela Mari (pseudonimo di Gabriela Ferrario; 1931-2014), Michele Mari, nato il 26 dicembre 1955, ha insegnato Letteratura italiana all’Università Statale di Milano fino all’anno accademico 2019-2020.

Tra i suoi libri, Cento poesie d’amore a Ladyhawke (Einaudi 2007), Rosso Floyd (Einaudi 2010), Leggenda privata (Einaudi 2017 e 2021), e Locus desperatus (Einaudi 2024, finalista al Premio Campiello). Fra le sue traduzioni, opere di Stevenson, Wells, Crane, London, Orwell, Steinbeck, Gombrowicz.

Il tour prosegue…

Il vincitore ora proseguirà lo Strega Tour toccando l’11 luglio Lonato del Garda, il 15 luglio Idroscalo (Puntasacra festival), il 17 luglio Villasimius (Festival della Marina), il 19 luglio Cervo (Cervo Ti Strega), il 24 luglio Frascati, il 25 luglio Vieste (Il Libro Possibile), il 26 luglio Ugento, il 5 agosto Marciana Marina all’isola d’Elba, l’8 agosto Cortina d’Ampezzo (Una montagna di libri), a fine agosto a Benevento (Benevento Città spettacolo) e a fine settembre a Palermo (Logos).

libri finalisti premio Strega 2026

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