

Gli ultimi passi del Sindacone
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Sinossi
Ha un fisico ingombrante e una strana mania per le giunte comunali: qualcuno sospetta che nasconda un segreto.
Attilio Fumagalli è un uomo pingue, anzi di più, soffre di obesità androide, nel senso che il grasso ce l’ha tutto attorno all’addome. Cinquant’anni, sposato con Ubalda Lamerti, senza figli, esercita in proprio la professione di ragioniere. Per vincere quel senso di vuoto che a volte lo aggredisce, più che per uno slancio ideale, si è dato alla politica nelle file della Democrazia Cristiana e sfruttando il giro della propria clientela è riuscito a farsi eleggere sindaco di Bellano. Per tutti, e per ovvie ragioni, lui è il Sindacone. L’attività istituzionale non lo occupa più di tanto. Oltre al disbrigo delle formalità correnti, riunisce la giunta ogni due mesi, due mesi e mezzo. Ultimamente, però, sotto questo aspetto, il Sindacone sembra aver impresso una svolta. Convoca la giunta ogni dieci giorni, a volte anche ogni settimana. Una voce o due all’ordine del giorno, una mezz’oretta di riunione e ciao. Ma oggi, 22 dicembre 1949, ha superato ogni limite: ha indetto una riunione per la sera della Vigilia di Natale. Per discutere di cosa? Di niente. Per scambiare gli auguri. E a più di uno degli assessori che si sono visti recapitare a mano la convocazione è saltata la mosca al naso. Per dirla tutta, al geometra Enea Levore è venuto il preciso sospetto che sotto a quella frenesia si nasconda qualcosa. Ma cosa? Basterebbe chiederlo al vicesindaco Veniero Gattei, se quello non tenesse la bocca rigorosamente cucita.
Con Gli ultimi passi del Sindacone torna sulla scena la Bellano del dopoguerra, di cui Andrea Vitali sa mettere in luce la voglia di riscatto, il frettoloso antifascismo esibito senza vergogna, gli appetiti della carne simbolo della voglia di vita che sta rianimando l’intero Paese, ma senza tralasciare quei piccoli segreti che rendono più sapido il tran tran quotidiano, e la lettura dei suoi romanzi una godibilissima compagnia.
- ISBN: 8811605636
- Casa Editrice: Garzanti
- Pagine: 256
- Data di uscita: 26-09-2019
Recensioni
Non amo particolarmente le storie dei suoi libri, ma mi affascina la sua tecnica narrativa...Libro leggero da leggere in una giornata...
Leggere Vitali vuol dire regalarsi pagine di leggerezza e di atmosfera .... ambientazione Natalizia per un racconto che cattura, e porta verso un finale di buoni sentimenti con godibile ironia e semplicità ...
Comunale, bellanese, lacustre, politico, natalizio, post-bellico, antifascista, appetitoso, sapido, godibile, tragi-comico, amabile
Divertentissimo!
La cosa che piú apprezzo di questa storia è la leggerezza e i nomi dei personaggi!
Non riesco mai a dare meno di 5 stelle a Vitali, forse non sono obiettiva, ma come mi fa evadere lui, nessuno mai
Libro piacevole, ambientato nella provincia lombarda del secondo dopoguerra. Senza infamia e senza lode
Bruttissimo.
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