La vita può essere molto scherzosa, a volte persino troppo… Alla vigilia di Natale, un brillante critico d’arte si risveglia nel corpo di un divo di Hollywood. Da quel momento i due (che non si conoscono e che sono diversissimi tra loro) dovranno vivere una vita che, per metà, non è la loro. Una metempsicosi davvero beffarda avvia il meccanismo del romanzo fantastico “Gli scherzi della vita” di Alessandro Piperno. Un libro solo a prima vista atipico nella sua ormai ricca produzione letteraria. Una commedia non solo comica, ma anche un poco sadica…

Due uomini, un maturo ma fascinoso critico d’arte non privo di acciacchi, e un attore hollywoodiano di immenso successo, in gran forma fisica, si svegliano una mattina, per l’esattezza quella della vigilia di Natale, l’uno nel corpo dell’altro. E se il primo, Ludovico Pestalozzi, sembra guadagnarci non poco, il povero Etan Kaffee, sbalzato dalla sua camera di un lussuoso hotel in Colorado, dove consuma le sue vacanze sportive e salutiste in un antico e un po’ delabrato palazzo romano, deve affrontare oltre allo sconcerto una sorta di improvviso e incomprensibile disastro fisico, visto che quel nuovo corpo non è proprio granché.

Scopri la nostra pagina Linkedin

Seguici su Telegram
Scopri la nostra pagina LinkedIn

Notizie, approfondimenti, retroscena e anteprime sul mondo dell’editoria e della lettura: ogni giorno con ilLibraio.it

Seguici su LinkedIn Seguici su LinkedIn

Vivere una vita che per metà non è la tua

I due naturalmente non si conoscono, in linea in principio non sanno nulla l’uno dell’altro, ma da quel momento dovranno vivere una vita che per metà non è la loro e dunque imparare rapidamente, perché hanno conservato la propria originaria coscienza di sé, i ricordi, i gusti, le idiosincrasie insomma tutto. Salvo il corpo. È stata una metempsicosi davvero beffarda, che avvia il meccanismo del romanzo fantastico: d’ora in poi bisognerà andare avanti in modo del tutto coerente rispetto alla situazione di partenza, rispettare lo schema.

copertina di Gli scherzi della vita di Alessandro Piperno

Gli scherzi della vita di Alessandro Piperno, Mondadori

In Gli scherzi della vita, romanzo a prima vista atipico nella sua ormai ricca produzione letteraria, Alessandro Piperno ci riesce benissimo, costruendo una commedia non solo comica ma anche un poco sadica. Va da sé che il corpo di un altro essere umano in cui risvegliarsi è sempre meglio, a voler essere ottimisti, di uno scarafaggio, ma qui non è tanto questione di Kafka, se mai siamo comodamente adagiati in quel sottogenere letterario noto come body swap, che da tempo trionfa nel cinema e nella letteratura di lingua inglese (ma ha radici anche più lontane in europea).

Una trappola clamorosa

Piperno, che fra gli autori italiani è uno dei più consapevoli della forma romanzo, in questo libro sembra scartare con una certa nettezza dalla sua produzione precedente, ma in realtà c’è un filo che collega Gli scherzi della vita al resto della sua opera, attraversata da personaggi che sono, o si sentono, in qualche modo intrappolati, se pure in una situazione sociale o soprattutto famigliare, oppressi da una identità in cui non si è sicuri di riconoscersi.

Qui la trappola è clamorosa, ma è sempre la stessa declinata col solito piglio narrativo fatto di analisi psicologica, cura dei dialoghi e culto dell’efficacia realistica, attraverso soprattutto un certo distanziamento ironico, fino alla comicità.

Nel nuovo libro, che pure resta un romanzo famigliare sotto mentite spoglie, queste caratteristiche vengono per così dire esaltate: ci divertiamo e non poco alle disavventure di Ludovico e Ethan, alle loro continue gaffes nel nuovo ambiente – e nel nuovo corpo – allo sconcerto di coloro che li circondano e li vedono improvvisamente mutati, alla commedia degli equivoci.

Scopri il nostro canale Telegram

Seguici su Telegram
Le news del libro sul tuo smartphone

Ogni giorno dalla redazione de ilLibraio.it notizie, interviste, storie, approfondimenti e interventi d’autore per rimanere sempre aggiornati

Inizia a seguirci ora su Telegram Inizia a seguirci ora

Del resto se, per quanto riguarda il passato remoto o prossimo, i due devono scoprire quasi tutto ed esporsi quindi il meno possibile (ma ci sono delle analogie segrete, soprattutto per quanto riguarda il loro essere o essere stati padri), per ciò che attiene alle abitudini quotidiane non potrebbe essersi nulla di più distante e clamoroso, quindi incorreggibile.

Una fantasticheria che diventa realtà

Ludovico odia lo sport (si troverà a dover affrontare discese impervie sulle montagne del Colorado, scoprendo non senza stupore che il suo nuovo corpo ne è perfettamente in grado), inoltre è un ghiottone, un coltissimo seduttore e anche un panzone.

Ethan è atletico, sportivo, nei riguardi del cibo poi prudentissimo, mangerebbe solo porcherie cosiddette salutari – anche se poi, nel corpo di Ludovico, si abbandona a qualche piccolo piacere gastronomico con incredibile voluttà, e persino ai sigari. Li accomuna un marcato narcisismo e, tutto sommato, pur nell’ansia di chi si sta muovendo in un mondo sconosciuto, una certa soddisfazione per quella che è una nuova vita tutto sommato, almeno di quando in quando, persino più gradevole: rappresenta infatti l’opposto di ciò cui si sono abituati, quasi la realizzazione di un desiderio proibito, una fantasticheria che diventa realtà.

A Ethan, che per esempio rivede nella figlia diciassettenne di Ludovico gli stessi occhi del figlio perduto, morto suicida, viene persino il dubbio “che la sua nuova vita non fosse affatto nuova, ma solo un’appendice della vecchia”. E un’idea del genere si fa strada anche in Ludovico, che non riesce ad essere compiutamente Ethan e continua non solo ad approfittare con una certa euforia della situazione nel nuovo corpo, ma anche a essere ostinatamente se stesso – anche se forse non del tutto, data la situazione sarebbe impossibile.

Tra feste romane e set cinematografici in California, i due mondi sono raccontati con la disinvoltura anche stilistica e il persistente humour tipici di Piperno. Ethan e Ludovico fanno grandi progressi nella conoscenza reciproca, tutti perfettamente conseguenti allo schema di partenza (l’unico problema, verrebbe da chiedere, è come se la siano cavata con le password del computer, argomento su cui l’autore tace). Continuano a essere esfiltrati da sé, ma anche in qualche modo incatenati.

Usciranno da quello che potrebbe essere alternativamente un doppio sogno oppure una incredibile beffarda realtà? Non è il caso di andare oltre. Piperno lascia del resto aperta qualche porta. Diciamo solo che si incontreranno, e ovviamente sarà un riconoscimento reciproco, oltre a una sorta di sfida (non proprio quella del visconte dimezzato di calviniana memoria, ma insomma siamo lì); e che la soluzione della vicenda non sarà priva di qualche strascico di rimpianto. Per il resto è inutile privare il lettore di qualche ironica (ma anche forse melanconica) sorpresa, peraltro del tutto coerente. La vita può essere molto scherzosa, a volte persino troppo…

Scopri le nostre Newsletter

Iscrizione alla Newsletter
Il mondo della lettura a portata di mail

Notizie, approfondimenti e curiosità su libri, autori ed editori, selezionate dalla redazione de ilLibraio.it

scegli la tua newsletter Scegli la tua newsletter gratuita

Fotografia header: Alessandro Piperno GettyEditorial

Libri consigliati