L'editoriale di Stefano Mauri dal numero di giugno de "Il Libraio", il pdf della rivista e, in anteprima, lo speciale "Libri per l'estate 2019"

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Davanti a molti di noi si stende finalmente un mare di tempo libero: l’agosto italiano. Dovremo scegliere i libri in cui tuffarci. Quelli che ci porteranno via, quelli che non vediamo l’ora di riabbracciare, quelli che illumineranno il mondo di una nuova luce, quelli che ci turberanno, quelli che ci cambieranno o che ci risveglieranno le emozioni. È il momento privilegiato per i libri di intrattenimento, ma anche per quelli che, prima o poi, sappiamo di dover leggere. Per questo il numero di giugno del Libraio tradizionalmente ripropone (nelle pagine centrali) alcuni libri dei numeri precedenti, quelli da voi più amati.

I must sono certamente Patria, emblematico dei nostri tempi, Eleanor Oliphant sta benissimo (ora in una edizione più adatta a chi viaggia), il personaggio più amato degli ultimi mesi, e Becoming di Michelle Obama, il più grande successo mondiale di questa decade.

Personalmente consiglio anche Dolcissima abitudine di Alberto Schiavone o L’estate dell’innocenza di Clara Sánchez. Saranno una piacevole scoperta. Fresca di stampa, invece, l’ultima fatica di Glenn Cooper, Il sigillo del cielo, la conferma di un autore bestseller la cui immaginazione non conosce confini: questa volta la protagonista del romanzo è l’eterna sfida tra scienza e fede. Ma è anche una sorpresa – e un motivo in più per leggerlo – perché ci permette di riflettere sulle manipolazioni che minacciano la libertà di pensiero, ricordandoci che, come scrisse Goethe, «nessuno è più schiavo di colui che crede di essere libero senza esserlo».

Se volete trascorrere un tranquillo weekend di paura con un thriller scritto bene, allora seguite Teresa Battaglia nei boschi resiani. Ho passato ore di emozione, eccitazione e divertimento con Ninfa dormiente, e mi sono sentito abbracciare da un bosco millenario in un romanzo tra Carrisi e Cognetti. È assai raro che, dopo un esordio fulminante come quello di Fiori sopra l’inferno, uno scrittore crei un mondo ancora più bello, eppure Ilaria Tuti ci è riuscita.

Se cercate rifugio nel futuro e vi sono piaciuti i libri di Crichton dovete tuffarvi in Sunfall di Jim Al-Khalili. Un grande fisico inglese che si cimenta in un romanzo di fantascienza è una grande opportunità per divertirsi e capire: il mondo è minacciato e in questa storia troverete molte idee su come sarà la nostra vita tra una decina d’anni, sulla base di ciò che già oggi è stato inventato.

L’esordiente che segnalo è Silvia Celani con Ogni piccola cosa interrotta, un romanzo che sorprende. Originale il colpo di scena e struggente la metamorfosi della protagonista, una donna giovane e acerba sotto molti punti di vista, forse perché non ha avuto sufficiente sole in famiglia, che passa attraverso un calvario personale
per risolvere l’enigma della sua esistenza. Consigliato a chi ha adorato Chiamami col tuo nome.

C’è una regione italiana che è davvero speciale. Una regione che sforna alcuni tra i migliori narratori del Paese. A lei voglio dedicare questo numero. Una regione che suscita sentimenti forti, intensi, che vi avvolge con i profumi, il folclore e la raffinatezza, che sa fermare il tempo e incantarvi come una sirena. Sotto la bellezza si nasconde la tragedia, sotto l’immobilismo si muovono le inquietudini, sotto la terra fertile il vulcano ribolle. Pulsa la vita nei Leoni di Sicilia di Stefania Auci. Vi porterà via e vorrete non staccarvi più dalla saga dei Florio. Una Cattedrale del mare italiana, ma anche una storia vera. Una Sicilia più nota è quella delle Eolie, che ritroviamo nel delicato e toccante romanzo di Alessia Gazzola, che si cimenta questa volta con una narrazione più intima, ma senza perdere la leggerezza. I pochi consigli che ci stavano in questo spazio ve li ho dati. Il resto, per partire con i libri giusti, ve lo suggerirà la lettura di questo numero.

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