Da "Pinocchio" a "La coscienza di Zeno", passando per "Le notti bianche" e la trilogia "I nostri antenati" di Calvino: su ilLibraio.it i consigli di lettura di Rachele Bindi, psicoterapeuta specializzata in percorsi di libroterapia, autrice de "I libri che fanno la felicità"

Pinocchio di Carlo Collodi  

Non c’è miglior modo di imparare ad accettare la propria trasformazione di quello che vi viene proposto in questa storia. Pinocchio impara a fare i conti con la sua Ombra, con il burattino che era e che non vuole essere più, con tutte le sue parti negative. Mentre leggiamo la sua storia non possiamo evitare di tifare per lui e ognuno dei personaggi che popolano la narrazione ci insegna nuove modalità di relazione: non fidarsi di chi promette gioia senza impegno, imparare a rispettare le proprie radici senza vergognarsene mai, cercare di non farsi allungare il naso!

Momo di Michael Ende 

La piccola orfana Momo, che conosce bene l’arte di ascoltare gli altri tanto da riuscire ad aiutarli a trovare le giuste soluzioni ai loro problemi, si ritrova ad avere a che fare con una delle insidie peggiori alla nostra felicità: il tempo. Con Momo impariamo che quella di risparmiare tempo è una grande illusione e che dobbiamo invece imparare a gustare ogni attimo, anche rallentando e dedicandoci alle attività che ci fanno stare meglio.

La coscienza di Zeno di Italo Svevo 

Le memorie di Zeno Cosini ci vengono narrate per vendetta dal suo analista, deluso dal suo sottrarsi alle cure proprio quando parevano dare i loro frutti. Eppure Zeno, con le sue inadeguatezze e con la sua incapacità di smettere di fumare, ci insegna che a volte dobbiamo imparare ad accettarci come siamo, smettendo di farci condizionare dalle situazioni che viviamo e da chi ci dice che siamo sbagliati. Il senso di inettitudine che mina la nostra possibilità di essere felici è spesso immotivato.

I nostri antenati (trilogia: Il barone rampante, Il cavaliere inesistente, Il visconte dimezzato) di Italo Calvino 

Se come sosteneva lo stesso Calvino, “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire” (Perché leggere i classici, Mondadori, 1981), le tre storie della raccolta sono un compendio sull’uomo. Il Visconte di Terralba, dimezzato dalla guerra, deve riuscire a riunire la sua metà buona e quella malvagia, Cosimo Piovasco di Rondò, barone di Ombrosa, per orgoglio in seguito a un litigio deciderà di non toccare mai più la terra, Agilulfo, con la sua armatura vuota che esiste solo per adempiere ai doveri cavallereschi, ci porta in una storia in cui tutti sono confusi sulla propria identità. Confronto con l’Ombra, orgoglio, identità e ruoli sociali: tutti temi che meritano una riflessione per non invalidare, quando meno ce lo aspettiamo, la nostra felicità.

Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij 

Se vogliamo sperare di massimizzare la nostra felicità non possiamo mancare l’appuntamento con la nostra educazione sentimentale. Il sognatore protagonista della storia, passa la vita immerso nelle sue fantasticherie, evitando la relazione con l’Altro. L’incontro con la giovane Nasten’ka mostra a noi lettori l’importanza di aprirci agli altri e di vivere pienamente, per non rischiare di trovarci a dover sostituire le fantasticherie con i rimpianti.

I libri che fanno la felicità

IL LIBRO E L’AUTRICE – Rachele Bindi, psicoterapeuta specializzata in percorsi di libroterapia, è l’autrice de I libri che fanno la felicità (pubblicato da Vallardi).

Si può essere felici leggendo un libro, ma come trovare il libro giusto per il momento giusto? A questo serve la libroterapia e la Bindi spiega come curarsi con i libri e guida lungo un cammino, letterario – attraverso classici della letteratura o romanzi contemporanei – e interiore, che conduce, passo dopo passo, a quelle verità profonde e durature che sono l’ingrediente indispensabile per una vita felice.

Il suo è un metodo che prevede, tra le altre cose, di rallentare e recuperare il senso del tempo, di dialogare con le proprie parti interiori con coraggio, di affrontare le proprie paure, per arrivare a conoscere meglio se stessi e a scoprire il lato più gioioso e terapeutico della lettura.

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