"Era giunta l'ora di resistere; era giunta l'ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini". Le parole di Piero Calamandrei introducono un'ampia selezione di libri per celebrare l'anniversario della Liberazione (25 aprile 1945); saggi, romanzi, biografie, cronache, testimonianze per onorare i 70 anni della Resistenza - Scopri le scelte de ilLibraio.it

Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò, per mezzo di Sandro Pertini, l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti; l’Anniversario della liberazione d’Italia (che quest’anno celebra il 70esimo) ricorda la vittoriosa lotta della resistenza partigiana contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana (o Repubblica di Salò) e contro l’occupazione nazista perpetrata dall’esercito tedesco.

In occasione delle celebrazioni dell’anniversario, vi proponiamo una selezione, che non ha l’ambizione di essere esaustiva, di libri (sia novità in uscita in queste settimane, sia pubblicati negli ultimi anni, sia “classici”) che trattano in svariati modi le tematiche della guerra di Liberazione: saggi, biografie, cronache, testimonianze, romanzi, riflessioni…

A proposito dei “classici”, oltre a quelli che trovate sotto, se ne potrebbero indicare anche molti altri, a partire da Uomini e no, di Elio Vittorini (1945), Il partigiano Johnny, di Beppe Fenoglio (1968), La casa in collina, di Cesare Pavese (1949), Ultimo viene il corvo, di Italo Calvino (1949), La ragazza di Bube, di Carlo Cassola (1960), Cristo si è fermato a Eboli, di Carlo Levi (1945), Il giardino dei Finzi-Contini, di Giorgio Bassani (1962), L’Agnese va a morire, di Renata Viganò (1949), La storia (Einaudi, 1974) di Elsa MoranteTre amici (Mondadori, 1988) di Mario Tobino, e l’elenco potrebbe proseguire ancora a lungo. Buone letture.

fenoglio

-Beppe Fenoglio, Il libro di Johnny (Einaudi, appena pubblicato): il continuum narrativo del celebre romanzo fenogliano Il partigiano Johnny, così come l’autore stesso lo aveva immaginato;

bobbio



-Norberto Bobbio, Claudio Pavone,
 Sulla guerra civile (Bollati Bolinghieri, appena pubblicato): una conversazione a due voci sulla Resistenza; un filosofo e uno storico dialogano sulla lotta di Liberazione, definita guerra civile. L’evento che ha fondato l’Italia repubblicana viene analizzato da due punti di vista differenti che hanno il filo conduttore della moralità nella ricerca; di Claudio Pavone, sempre pubblicato da Bollati Bolinghieri, si deve anche ricordare Una guerra civile (1° edizione 1991) in cui lo scrittore analizza gli eventi avvenuti tra il settembre 1943 e l’aprile 1945 distinguendo tre aspetti: la guerra patriottica, la guerra civile e la guerra di classe, tre guerre che sono spesso combattute dallo stesso soggetto;

resistenza-perfetta

-Giovanni De Luna, La resistenza perfetta (Feltrinelli, appena pubblicato): una storia intrecciata per non perdere la memoria della resistenza; in un castello in Piemonte, una famiglia nobile decide di aiutare i partigiani e la figlia più giovane, Leletta d’Isola, annota sul suo diario quei mesi terribili (ma anche meravigliosi) in cui comunisti e monarchici, aristocratici e contadini, ragazzi alle prime armi e ufficiali dell’ex esercito regio lottano per salvare la loro patria, per concretizzare la “Resistenza perfetta”;

-Mimmo Franzinelli, L’arma segreta del Duce (Rizzoli, 2015): la vera storia del carteggio Churchill-Mussolini; la caccia alla borsa del Duce, lettere di Vittorio Emanuele III, Hitler; De Gasperi, ma soprattutto Churchill, documenti che varrebbero più di una guerra vinta; cosa nasconde il carteggio con il primo ministro inglese? Quali sono i falsi storici e i documenti autentici?

l'ultimo-fucilato

-Luca Fazzo, L’ultimo fucilato (Mursia, 2015): il capitano Giovanni Folchi, fascista della prima ora, ufficiale del Battaglione Azzurro della RSI, condannato per collaborazionismo dalla Corte d’Assise straordinaria, viene fucilato. La cronaca giudiziaria dell’ultima sentenza capitale eseguita a Milano, delinea il clima confuso e frenetico che seguì la Liberazione;

-Aldo Cazzullo, Possa il mio sangue servire (Rizzoli, 2015): “possa il mio sangue servire”, queste furono le ultime parole che il capitano d’artiglieria Franco Balbis, unitosi ai partigiani, scrisse ai genitori poco prima di essere fucilato dai fascisti; uno dei tanti partigiani a cui il giornalista Aldo Cazzullo dedica il suo nuovo libro, che ci conduce al cuore della Resistenza attraverso i racconti dei partigiani e di quanti si opposero a nazisti e fascisti;

«Partigia». Una storia della resistenza

-Sergio Luzzatto, Partigia (Mondadori, 2014): i “partigia” erano, secondo un modo di dire piemontese, i combattenti della Resistenza; attraverso una storia della Resistenza lo scrittore racconta il dilemma della scelta dei giovani italiani dopo l’armistizio; il problema della legittimità e della moralità della violenza; un ritratto di figure vere come quella di Mario Pelizzari, che da Ivrea combatté una personalissima sua guerra contro il male nazifascista;

pansa

-Giampaolo Pansa, Il sangue dei vinti (Sperling & Kupfer, 1° edizione 2003): il (più che) discusso racconto delle esecuzioni e dei crimini perpetrati dai partigiani dopo il 25 aprile; la tesi del libro, pubblicato nel 2003, e che ha suscitato una lunga polemica, è che tra le vittime vi furono personalità legate al fascismo, ma che non avevano compiuto direttamente atti criminosi; omicidi di partigiani non comunisti, di giornalisti che avevano denunciato le violenze dei partigiani nel “triangolo della morte” (che Pansa identifica con il territorio compreso tra Castelfranco Emilia e due sue frazioni, Piumazzo e Manzolino, ndr);

Bobbio

-Norberto Bobbio, Eravamo ridiventati uomini – Testimonianze e discorsi sulla resistenza in Italia (Einaudi, 2015): il valore della Resistenza come momento imperfetto, che deve cercare la sua compiutezza di democrazia nella Costituzione; una raccolta di scritti dal 1945 al 1995 in cui il filosofo difende l’ideale sempre vivo di Resistenza;

ribellarsi

-Massimo Ottolenghi, Ribellarsi è giusto (Chiarelettere, 2013): l’insegnamento ai giovani di un 95enne d’eccezione, torinese di famiglia ebrea, classe 1915, e militante del Partito d’Azione; l’invito ad agire in prima persona per evitare una deriva antidemocratica, una “nuova shoah dei diritti”. “Un miracoloso soprassalto” necessario per difendere la scuola pubblica, la cultura e la Costituzione;

Mirella SerriUn amore partigiano (Longanesi, 2014): le ultime ore di vita di Claretta Petacci e le traversie di due partigiani, Gianna e Neri, che, dopo aver dato un fondamentale contributo alla cattura del Duce e della sua donna, finirono giustiziati dai loro stessi compagni di lotta; uno dei racconti dimenticati e impuniti della Resitenza, una storia d’amore, una ferita aperta ancora da sanare;

-Giovanna Zangrandi, I giorni veri (Isbn edizioni, 2012): da insegnante di scienze naturali a staffetta partigiana; la vita di Giovanna Zangrandi, protagonista della Resistenza con la Brigata partigiana Calvi sulle Dolomiti altoatesine. Dopo vent’anni, rielabora le annotazioni e i ricordi dell’epoca in un diario. È una Resistenza vista nella sua dimensione quotidiana e da una prospettiva femminile;

non avevo 6 anni

-Tilde Giani Gallino, Non avevo sei anni ed ero già in guerra (Einaudi, appena uscito): un’infanzia dorata interrotta dalla guerra; i bombardamenti su Torino e sul nord Italia del 1940; la protagonista, allora bambina, è obbligata a fuggire e a iniziare una nuova vita;

calvinoo

-Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno (Mondadori, 1947): il primo romanzo di Calvino; ambientato a San Remo durante la Resistenza, racconta la storia di Pin, bambino orfano di madre e con il padre marinaio irreperibile. Pin è deriso per le relazioni sessuali che la sorella, prostituta, ha con i marinai tedeschi; un giorno sottrae all’amante della donna una P38 che sotterra in campagna nel suo rifugio, dove fanno il nido i ragni: dopo la scoperta del furto e dopo il carcere, in cui conosce il partigiano Lupo Rosso, la sua vicenda personale si intreccerà con quella della Resistenza delle montagne;

-Luigi Meneghello, I piccoli maestri (Mondadori, 1964): l’autore racconta la sua storia di gioventù: allievo ufficiale degli Alpini, nel settembre del 1943, con l’Armistizio di Cassibile e lo sbandamento del suo reparto, cerca di tornare a casa. Una volta a casa deve darsi alla macchia per evitare la nuova leva obbligatoria voluta dalla nuova Repubblica Sociale Italiana: inizierà la sua vita tra i boschi dell’altopiano di Asiago con i primi partigiani, che saranno i piccoli-grandi maestri;

eco

-Massimo Zamboni, L’eco di uno sparo (appena uscito per Einaudi): Ulisse, squadrista e membro di un direttorio del fascio, cade dalla bicicletta colpito alle spalle. Dopo diciassette anni, un’altra pallottola uccide il partigiano che sparò quel giorno, ma a impugnare l’arma è un ex gappista responsabile a sua volta dell’uccisione di Ulisse; la storia dolorosa della famiglia di Massimo Zamboni si intreccia con la fine della Resistenza; dello stesso Zamboni, ex membro del gruppo cult CCCP Fedeli alla linea (con Giovanni Lindo Ferretti) e in seguito dei CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti), con gli altri ex-componenti Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli, Giorgio Canali e Angela Baraldi, riuniti sotto il nome Post-CSI, è appena uscito anche Breviario partigiano, cofanetto con libro, cd e dvd

scurati

-Antonio Scurati, Il tempo migliore della nostra vita (in libreria in questi giorni per Bompiani): Leone Ginzburg fu un eroe della Resistenza, un intellettuale che non imbracciò mai le armi (e fu, di fatto, il primo direttore editoriale della casa editrice Einaudi); la sua figura viene rievocata e celebrata in maniera molto particolare da Scurati: accanto a quella di Leone e Natalia Ginzburg, l’autore narra la storia dei propri nonni Antonio e Peppino, Ida e Angela, persone comuni, ma nate anche loro all’inizio del secolo e vissute sotto il fascismo e le bombe della Seconda guerra mondiale;

bocca

-Giorgio Bocca, Partigiani della montagna (Feltrinelli, pubblicato nel 2005): un saggio scritto a Guerra appena finita; una descrizione della Resistenza rivolta ai revisionisti dell’ultima ora. Quarantacinquemila partigiani caduti, ventimila feriti o mutilati, una formazione partigiana in ogni valle alpina o appenninica, un comitato di Liberazione in ogni città e villaggio, l’appoggio della popolazione… Un libro per conoscere i partigiani;

Citiamo infine, tra gli altri, Racconti partigiani (uscito per Biblioteca Dell’Immagine) di Giacomo Verri, Voci Partigiane, a cura di Simona Teodori, pubblicato nei mesi scorsi Edizioni della Sera, e Fuochi d’artificio (Salani, 2015) di Andrea Bouchard, la storia di 4 giovanissimi partigiani, pensata come lettura per i ragazzi a partire dai 9 anni.

Salani

PER SAPERNE DI PIU’ SUL LIBRO

Commenti