Ecco le prime anticipazioni sull’edizione 2026 del Salone Internazionale del Libro di Torino, che torna da giovedì 14 a lunedì 18 maggio e che quest’anno si fa ispirare da “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante. L’inaugurazione viene affidata a Zadie Smith. Tra gli altri ospiti internazionali in arrivo, Emmanuel Carrère, David Grossman, Petros Markaris, Ece Temelkuran, Abraham Verghese e Irvine Welsh. Rinnovato fino al 2029 l’incarico alla direttrice Annalena Benini – I particolari e le novità
Il mondo salvato dai ragazzini: è il titolo dell’edizione 2026 del Salone Internazionale del Libro di Torino, che torna a Lingotto Fiere da giovedì 14 a lunedì 18 maggio, con la terza direzione di Annalena Benini, dopo che la seconda edizione da lei diretta, lo scorso anno, ha fatto registrare un record di 231mila presenze.
Ma la felicità piú che è felice e piú che, un poco, strazia il cuore.
Elsa Morante, Il mondo salvato dai ragazzini (1968)
E in riferimento all’opera di Elsa Morante che dà il titolo al Salone 2026, la stessa Benini (la cui direzione è stata rinnovata per un altro triennio, fino al 2029) afferma: “È un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della parola. È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre tutte le porte”. E ancora: “Tante definizioni, perché sfugge a ogni definizione: non è classificabile, come non lo è il mondo dei ragazzini, dei ragazzi e delle ragazze, a cui da sempre il Salone si rivolge. Il mondo salvato dai ragazzini è un titolo in movimento ed è, prima di tutto, un messaggio di speranza. È il mondo che il Salone del Libro si prefigge, auspica, prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione”.
Il manifesto dell’edizione 2026 del Salone del libro

Per l’illustrazione dell’edizione 2026 è stata chiamata Gabriella Giandelli (milanese, classe ’63), che “ha immaginato l’energia e la forza incontenibile di un gruppo di ragazzini che si nascondono dietro a un muro vegetale”. La loro forza “è prorompente e irriverente, nutre e fa crescere la speranza in un mondo più vero. Un mondo in cui il fantastico e il sogno possono esistere insieme alla realtà, nello stesso tempo. Il loro pensiero e la loro fantasia fanno germogliare le piante e sbocciare i fiori, riempiono gli occhi e tutti i sensi di una nuova vitalità, fresca”.
La 38esima edizione è stata presentata nell’Aula Magna del Politecnico di Torino da Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino; Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro; Annalena Benini, Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino; Rosanna Purchia, Assessore alla Cultura della Città di Torino; Marina Chiarelli, Assessore alla Cultura Regione Piemonte; Iasonas Fotilas, Viceministro della Cultura in Grecia; Tommaso Bori, Vicepresidente Regione Umbria; Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei lettori di Torino; Alessandro Isaia, Segretario generale della Fondazione per la Cltura Torino; Alberto Anfossi, Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo; Claudio Albanese, Vice Presidente Fondazione CRT; Massimiliano Cipolletta, Presidente Camera di commercio di Torino; Tiziana D’Amico, Head of Partnership Artistico Culturali – Direzione Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo; Lidi Grimaldi, Direttrice Marketing e Comunicazione Esselunga.
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Durante la presentazione, Viale ha espresso parole positive per il Salone, che “continua a crescere grazie a una progettualità solida e di lungo periodo, fondata sulla promozione della lettura e sul sostegno all’editoria, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo a livello nazionale e internazionale”.
Mentre Rosanna Purchia ha ricordato come per Torino, il Salone sia “un’occasione di partecipazione e di riconoscimento collettivo, in cui la comunità si ritrova attorno ai libri e alle storie come spazio di ascolto e di confronto. Il tema di questa edizione, Il mondo salvato dai ragazzini, mette al centro l’energia delle nuove generazioni e la loro capacità di leggere il presente con uno sguardo più libero e non convenzionale. Lo stesso sguardo da cui la Città di Torino ha scelto di partire per costruire la candidatura a Capitale europea della Cultura 2033, coinvolgendo attivamente, fin dalle prime fasi del percorso, le ragazze e i ragazzi che nei prossimi anni saranno i protagonisti della vita culturale europea”.
“Il Salone Internazionale del Libro di Torino rappresenta da quasi quarant’anni uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del nostro Paese”, hanno affermato Alberto Cirio e Marina Chiarelli. “È un luogo di condivisione, di scoperta, di partecipazione attiva. Un evento che attraversa la città e il territorio, coinvolgendo scuole, biblioteche, comunità, portando la cultura in ogni angolo del nostro territorio”.
Non mancano le parole di Iasonas Fotilas: “La presenza della Grecia a Torino non nasce come una risposta o una semplice reciprocità rispetto alla recente partecipazione dell’Italia come Paese Ospite d’Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Salonicco. Essa rappresenta, piuttosto, una naturale continuità. La prosecuzione logica di un dialogo che dura da secoli. Grecia e Italia si incontrano da sempre lungo le rotte della filosofia, della letteratura, dell’arte, del diritto, del teatro e del pensiero europeo”.
E quelle di Tommaso Bori: “Investire sulla lettura significa capitalizzare sulla crescita sociale e sulla salute dei cittadini. E per questo regaliamo un libro a ogni nuovo nato. Questa edizione del Salone cade nell’ottavo centenario di San Francesco e quindi celebriamo colui che ha reso il messaggio spirituale e poetico accessibile a tutti, ma vogliamo anche guardare alla contemporaneità con iniziative dedicate al centenario del premio Nobel Dario Fo la cui Fondazione ha sede in Umbria e sul quale la Regione sta investendo con una serie di iniziative di rilievo”.

Le prime anticipazioni sul programma del Salone
In queste settimane, il programma de Il mondo salvato dai ragazzini sta prendendo forma e sarà reso pubblico nella sua interezza a fine marzo. Come ogni anno, a dare il via al Salone ci sarà il tradizionale evento organizzato in collaborazione con Rai Radio3, previsto per la serata di mercoledì 13 maggio.
La lezione inaugurale è affidata a Zadie Smith, scrittrice e saggista inglese tra le più acute del panorama contemporaneo, che interverrà su Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così. Una riflessione sull’adolescenza.
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La nuova sezione del Salone Il mondo salvato dai ragazzini
“Le traiettorie del mondo sono spesso intercettate e immaginate dagli adulti di domani. Ed è necessario per comprenderle e immaginare il futuro ascoltare chi cresce oggi, i protagonisti del futuro”. Da vent’anni il Salone del Libro lavora in questa direzione, si spiega nella presentazione, riconoscendo nei giovani non solo un pubblico, ma una voce, per questo ha deciso di inaugurare la nona sezione, novità di quest’anno, Il mondo salvato dai ragazzini, curata da ragazze e ragazzi selezionati nel corso del 2024 e 2025, che hanno già collaborato a vario titolo con il Salone. “Affidare una sezione curatoriale significa riconoscerne pienamente il ruolo, la responsabilità e l’autorevolezza all’interno della manifestazione”. Gloria Napolitano, del gruppo di lettura Tavolo delle Ragazze; Veronica Frosi e Sebastian Tanzi, del festival Mi prendo il mondo; Lorenzo Riggio e Francesca Tassini del gruppo di lettura del Bookstock, hanno pensato e costruito incontri dedicati alla contemporaneità che ogni giorno si trovano ad affrontare, alle sfide che un futuro sempre più incerto gli propone, mentre cercano il proprio posto nel mondo. Nel primo appuntamento, L’amore ai tempi del like tattico, saranno proprio le giovani curatrici e i giovani curatori, in prima persona, a raccontare come la loro generazione si approccia all’amore e alle relazioni, destreggiandosi tra social e vita reale. Si confronteranno con il pubblico, intervistati da Luca Dodaro, designer e ideatore del podcast e spettacolo teatrale Illuminashow, format di grande successo basato su interviste completamente improvvisate per affrontare con ironia i temi del presente.
Le altre sezioni
Arte – Nel ciclo di lezioni dedicato all’arte, Melania Mazzucco quest’anno dialogherà insieme alle sue ospiti e ai suoi ospiti sulle vite degli artisti. Con Annie Cohen-Solal – scrittrice, storica e curatrice francese, autrice delle biografie di Jean-Paul Sartre, Pablo Picasso e del gallerista italiano trapiantato a New York Leo Castelli – affronterà la figura di Mark Rothko. Con il romanzo Rothko, in uscita per Einaudi, l’autrice guiderà lettrici e lettori alla scoperta della vita di un artista tra i più importanti e amati dello scorso secolo, le cui opere continuano ad affascinare milioni di persone. Una conversazione che si terrà in concomitanza con la grande retrospettiva dedicata a Mark Rothko di Palazzo Strozzi a Firenze.
Cinema – Un percorso per incontrare chi il cinema lo fa, lo pensa, lo produce e lo scrive. È la sezione Cinema curata da Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore, che accompagnerà il pubblico del Salone alla scoperta dei processi creativi che si celano dietro lo schermo: le scelte, le curiosità e le fasi produttive prima di arrivare nelle sale. I primi ospiti annunciati saranno Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti, rispettivamente regista e sceneggiatrice, sceneggiatrice e sceneggiatore di C’è ancora domani, uno dei film più amati dal pubblico italiano e internazionale degli ultimi anni. Insieme a loro, Piccolo entrerà nella prima fase di vita di un film: la scrittura. A partire dalla sceneggiatura di C’è ancora domani, in uscita per Feltrinelli, l’incontro aprirà letteralmente il film, esplorandolo scena dopo scena, per mostrarne le intuizioni, le idee e la costruzione dei dialoghi e guardare il cinema nelle sue diverse fasi, prima che diventi immagine: per leggere il cinema.
Crescere – La violenza giovanile non è più trasgressiva da tempo e il conflitto generazionale è ai minimi termini. Il disagio evolutivo se non trova parola e condivisione diventa in adolescenza sintomo, gesto disperato. Accoltellare un coetaneo, ritirarsi socialmente, dimagrire all’estremo, impazzire di dolore. Se il mondo sarà salvato dai ragazzini chi salverà i ragazzini dal mondo? Questa è la domanda che sarà il cuore della sezione Crescere curata dallo psicoterapeuta Matteo Lancini. Il primo ospite di questo ciclo di incontri sarà Daniele Mencarelli, poeta e scrittore attento alla sensibilità delle nuove generazioni. Il suo romanzo Tutto chiede salvezza (Mondadori, 2020) ha vinto il Premio Strega Giovani ed è diventato una serie omonima per Netflix. I suoi ultimi libri sono la raccolta poetica Degli amanti non degli eroi, il romanzo per bambini Adelmo che voleva essere Settimo, il romanzo Brucia l’origine, tutti pubblicati da Mondadori, e il noir Quattro presunti familiari, uscito a gennaio per Sellerio.
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Editoria – Riprende il ciclo di conversazioni sull’editoria condotto da Teresa Cremisi, che quest’anno interpreterà un ruolo inedito. Nello spirito del tema del Salone, Teresa Cremisi aprirà un dialogo con i giovani e le giovani del gruppo di lettura del Bookstock. Le ragazze e i ragazzi intervisteranno la curatrice sulla sua carriera nell’editoria, Garzanti, Gallimard, Adelphi e Flammarion, e parleranno con lei delle sue più avvincenti e vivaci avventure editoriali, anche per immaginare i libri di domani e il futuro del settore.
Informazione – Nella sezione Informazione il curatore Francesco Costa, direttore del Post, continua a ragionare sul settore che interpreta gli eventi del mondo insieme alle persone più esperte e competenti del giornalismo italiano e internazionale. Il primo incontro del ciclo sarà intitolato Nuovi media, vecchi problemi e sarà dedicato a ragionare sui social media, uno dei principali luoghi in cui le persone incontrano le notizie. Con quali conseguenze? E cosa significa, oggi, costruire sui social media un progetto editoriale? Con Francesco Zaffarano (Chora e Will Media), Livia Viganò (Factanza) e Marco Cartasegna (Torcha), Costa parlerà di quali modelli reggono e quali no, di algoritmi, sostenibilità economica, pubblicità, community e credibilità: e soprattutto di come vediamo il mondo attraverso i social media.
Leggerezza – “La leggerezza come balsamo per ammorbidire il presente, perché non c’è solo la scrittura che perturba e scuote, ma esiste anche quella che accoglie, risolleva, fa sorridere. È curiosa, punge, ma ha l’intelligenza di mostrare un altrove un po’ più luminoso senza perdere il senso, suonando solo in un’altra tonalità”. Sono queste le sfumature dell’arte che metterà in luce Luciana Littizzetto, curatrice della sezione Leggerezza, insieme ai suoi ospiti. Quest’anno sarà dato spazio a come fare della leggerezza la propria cifra espressiva in mezzi di comunicazione diversi, e dunque in linguaggi diversi. La leggerezza in radio, su internet, durante uno spettacolo di stand-up. Ma si parte dalla leggerezza in televisione, con due ospiti che hanno fatto la cultura pop e televisiva italiana del Novecento: la discografica Mara Maionchi, e la cantante e attrice Orietta Berti. Con loro, Luciana Littizzetto dialogherà della leggerezza in televisione, di come offrire un intrattenimento spensierato e intelligente.
Romance – La sezione Romance curata da Erin Doom “indaga l’aspetto emotivo delle opere, quello spazio in cui trovano dignità sentimenti, passioni, esperienze personali e espressione individuale, in cui si raggiunge una connessione con la vita di chi legge”. Doom, insieme ai suoi ospiti e alle sue ospiti, intraprenderà un percorso di incontri per riflettere su come il romance possa essere uno strumento di narrazione, capace di coinvolgere e ispirare lettori e lettrici di ogni età. Gli incontri della sezione si terranno al Romance Pop Up nel fine settimana, mentre nelle prime due giornate verranno ospitate nelle sale del Lingotto. l primo nome annunciato, anche in omaggio al tema di quest’anno, è Karim B., autrice della saga Limitless (Sperling & Kupfer): una delle voci più rappresentative della nuova ondata di autrici romance italiane, capace di intercettare con efficacia gusti e desideri della Generazione Z.
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Romanzo – “I classici sono le fondamenta della storia della letteratura: opere che per valore artistico e umano hanno messo in discussione il canone del proprio tempo. Talvolta accolti immediatamente, altre volte respinti perché troppo innovativi, sono stati riconosciuti nel tempo come grandi opere”. È infatti il tempo a definire ciò che diventa classico. A guidarci in questo percorso sarà lo scrittore Alessandro Piperno, curatore della sezione Romanzo, in dialogo con scrittrici e scrittori contemporanei. Prima ospite sarà Silvia Avallone, autrice, tra gli altri, di Acciaio e Cuore nero. Insieme a Piperno, Avallone discuterà di Lolita, il romanzo di Vladimir Nabokov, che suscitò uno scandalo tale da essere inizialmente rifiutato da molti editori e, dopo la prima pubblicazione in Francia, anche bandito.
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Come lo scorso anno, oltre alle nove sezioni, ci sarà una redazione che lavorerà al programma insieme alla squadra editoriale del Salone. Coordinato da Annalena Benini, il gruppo è formato da Paola Peduzzi, Igiaba Scego, Francesca Sforza, Tiziana Triana, giornaliste, scrittrici e professioniste del mondo editoriale particolarmente attente al panorama internazionale, ai nuovi linguaggi e ai cambiamenti culturali e sociali. I collaboratori tecnici che stanno lavorando alla XXXVIII edizione del Salone del Libro sono: Ilide Carmignani per l’area traduzione, Lorenzo Fazzini per i rapporti con l’editoria religiosa, Giusi Marchetta e Eros Miari per l’area ragazzi e scuole, Sara Speciani per l’area professionale e Federico Vergari per l’area sport e fumetto.
Aspettando il Salone…
Torna l’appuntamento annuale di avvicinamento alla manifestazione, quest’anno con Gisèle Pelicot, la donna che ha “fatto cambiare lato alla vergogna”. Il 18 marzo, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale di Torino, Pelicot sarà in conversazione con Annalena Benini. Al centro dell’incontro, il suo memoir Un inno alla vita (Rizzoli): la storia straordinaria di un’eroina dei nostri tempi, fatta di cambiamento, compassione e coraggio. Un dialogo che sarà l’unico incontro pubblico in Italia dell’autrice, “che per la prima volta si racconta con un’onestà e una grazia disarmanti. Ripercorre l’infanzia difficile, il primo amore, la carriera, la maternità, e poi l’ultimo decennio del suo matrimonio, gli abusi nascosti e infine il processo di rinascita che ne è seguito”.
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I nomi internazionali e la Grecia Paese Ospite
La Grecia è il Paese Ospite del Salone. Tra gli autori greci più amati dal pubblico in Italia, sarà presente al Salone Petros Markaris, scrittore e sceneggiatore, che nel 1998 ha vinto la Palma d’oro a Cannes per il film L’eternità e un giorno, diretto da Theo Angelopoulos. Dopo i suoi ultimi romanzi pubblicati in Italia, Si è suicidato il Che (2024), La violenza dei vinti (2024) e Il futuro è una truffa (2025), arriva a Torino con l’ultima avventura della serie del commissario Kostas Charitos, La crescita che uccide (La Nave di Teseo): un noir teso e contemporaneo, dove l’indagine criminale si intreccia alla crisi abitativa di Atene e a una società sull’orlo della frattura.
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Ritorna al Salone, dopo il grande successo del 2025, Emmanuel Carrère, scrittore parigino tra i più influenti e virtuosi narratori della letteratura europea. La sua opera è pubblicata in Italia da Adelphi, da Limonov (2012), al più recente, Ucronia (2024). Arriva in Italia con il suo ultimo libro, Kolchoz (Adelphi), già vincitore del Prix Médicis in Francia: il grande romanzo familiare in cui Carrère ricostruisce la storia, avvincente come una saga, delle due famiglie da cui discende, quella russa e quella georgiana.
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Valeria Luiselli, scrittrice nata a Città del Messico che vive a New York, è una delle voci che più ha dato nuova vitalità alla letteratura contemporanea. È tradotta in oltre trenta lingue e ha vinto numerosi premi, tra cui l’American Book Award e il Premio Letterario Internazionale Mondello 2025, due volte il Los Angeles Times Book Prize e il Folio Prize. A sette anni dal successo internazionale di Archivio dei bambini perduti (La Nuova frontiera), arriva a Torino con il suo nuovo romanzo intimo e immaginifico, Inizio metà fine (Einaudi): la storia di un viaggio in Sicilia di una madre e di una figlia in cui raccoglie e fa risuonare echi di voci tramandate e istantanee della contemporaneità. Un diario itinerante che racconta di un’avventura attraverso continenti, lingue e generazioni, per trovare un senso al presente.
David Grossman è uno dei più importanti scrittori contemporanei israeliani, da sempre impegnato nel sostenere il dialogo e una soluzione pacifica sulla questione mediorientale. I suoi romanzi, nei quali esplora con sensibilità e immaginazione la ricchezza dell’animo umano, sono tradotti in tutto il mondo. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Man Booker Prize nel 2017 per il libro Applausi a scena vuota (Mondadori). Nel maggio 2025 al Teatro alla Scala a Milano è stata messa in scena un’operetta tratta da tre racconti per bambini di Le avventure di Itamar. Mondadori ha raccolto in un Meridiano in tomi indivisibili alcune sue opere scelte e fondamentali di narrativa e saggistica, corredate da un importante apparato di curatela. L’autore sarà al Salone del Libro di Torino per l’uscita di questi volumi nella prestigiosa collana.
A prendere parte al Salone del Libro c’è anche Irvine Welsh, autore del libro Trainspotting, poi diventato omonimo film culto diretto da Danny Boyle nel 1996, e di molti altri romanzi e racconti quasi sempre ambientati nella sua nativa Scozia. Con la sua scrittura dà voce alle classi sociali più in difficoltà, a temi anche scomodi e, soprattutto all’epoca, scandalosi, come la droga, l’alienazione, la depressione e la mancanza di opportunità. A maggio uscirà anche in Italia Men in love (Guanda), il seguito di Trainspotting, dove Welsh ci riporta nella Gran Bretagna alla fine degli anni ’80 per seguire i protagonisti alle prese con le proprie vite: lasciarsi alle spalle l’eroina per trovare quello stesso brivido di vita nell’amore.
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Al Salone del Libro è attesa anche Ece Temelkuran, scrittrice e giornalista turca, in Italia pubblicata da Bollati Boringhieri. Il suo ultimo libro Stranieri come te. La nazione degli esclusi nel nuovo millennio, in uscita a marzo, prova a dare un nome a una condizione sempre più diffusa nel mondo contemporaneo. Guerre, disuguaglianze, disastri climatici e il desiderio di libertà portano le persone a spostarsi e a cercare un nuovo inizio in terra straniera, tanto che sta nascendo una nuova “nazione” di stranieri: la casa degli “spaesati”. Temelkuran, lucida osservatrice delle dinamiche politiche – autoritarie e populiste – che stanno trasformando il mondo, erodendo le società e limitando le libertà, racconta con ironia, acutezza e profondità questa condizione di senza casa, in senso letterale e spirituale, che lei stessa vive in prima persona.
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Abraham Verghese, medico e scrittore etiope-americano, porta spesso nei suoi romanzi la sua esperienza di medico. Autore amatissimo da Oprah Winfrey, è pubblicato in Italia da Neri Pozza e sarà ospite al Salone in occasione degli ottant’anni della casa editrice. Incontrerà il pubblico per ripercorrere la sua carriera attraverso i romanzi pubblicati in italiano, da Il patto dell’acqua a La porta delle lacrime, fino a Tennis Partner, il suo ultimo memoir, uscito nel novembre 2025, un’elegia sull’amicizia ritrovata e poi perduta.
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Al Salone arriverà anche Lea Ypi, scrittrice e accademica albanese, docente di Politica e Filosofia alla London School of Economics. Dopo il successo del suo primo libro di narrativa, il memoir Libera (Feltrinelli), tradotto in oltre trenta lingue e vincitore di numerosi premi, torna con una nuova avvincente storia, sempre in uscita per Feltrinelli, che presenterà al Salone: a partire da una fotografia ritrovata di sua nonna Leman, Ypi si trova di fronte a domande inquietanti. Nel tentativo di ricostruire la verità sulla propria famiglia, si confronta con la Storia, e un mondo scomparso: l’aristocrazia ottomana, la nascita della Grecia e dell’Albania moderne, una crisi finanziaria globale, gli orrori della guerra e l’alba del comunismo nei Balcani. Il romanzo esplora cosa significa sopravvivere in un mondo di estremi.
Dal Messico arriverà Guillermo Arriaga, scrittore, regista e produttore. Ha realizzato film famosi in tutto il mondo come Amores Perros, 21 grammi, Babel, Le tre sepolture e The Burning Plain – Il confine della solitudine. Tra i suoi romanzi, tradotti in circa venti lingue, ricordiamo Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina, Un dolce odore di morte, Il bufalo della notte, Il selvaggio, Salvare il fuoco e Strane. Porterà al Salone del Libro il suo ultimo romanzo El Hombre (Bompiani): un romanzo polifonico, narrato da sei voci in momenti diversi, che svela la vita del protagonista, Henry Lloyd, uno strato alla volta. Lealtà feroci, amori trasgressivi, esseri selvaggi in tempi selvaggi: Guillermo Arriaga va al cuore della brutalità umana, con lucidità e rigore letterario esplora le origini del capitalismo, la formazione degli Stati Uniti, la perdita di oltre metà del territorio messicano.
Tra i nomi internazionali, ci sono anche autrici e autori che verranno a incontrare il pubblico dei più giovani. Hervé Tullet, francese, è artista e autore di libri per l’infanzia e ideatore di atelier creativi per bambine e bambini. I suoi libri sanno parlare a milioni di piccoli lettori in tutto il mondo, dagli albi interattivi come La danza delle mani, OH! Un libro che fa dei suoni e Wow (Franco Cosimo Panini Editore), ai laboratori per realizzare una mostra come Un curriculum per la creatività (Erickson), fino alla sua autobiografia Il bambino a colori (il Saggiatore), un viaggio nella memoria di un bambino cresciuto nell’eco della guerra d’Algeria, ma anche una storia di salvezza che arriva dall’arte, dai libri, dal surrealismo, e dall’incontro con i bambini. Il suo linguaggio – punto, linea, macchia, scarabocchio – è confidenza e manifesto insieme e ci mostra come l’arte non sia solo di proprietà degli artisti. Arriverà al Salone del Libro con un incontro che coinvolgerà sia bambini sia adulti, organizzato da Franco Cosimo Panini Editore, Erickson e il Saggiatore. In uno spettacolo-laboratorio con colori e musica a cui sono tutti invitati ma dove solo i bambini saranno protagonisti, il mago del colore svelerà i suoi percorsi creativi, i rituali e le ispirazioni, costruendo un’esperienza collettiva.
Guillaume Perreault è un autore e illustratore canadese dal tratto fumettistico e colorato che crea libri unici nel panorama della letteratura per l’infanzia. Tra questi la fortunata serie de Il postino spaziale, vincitore dei premi Orbil e Comicon nel 2024. Presenterà al Salone Il postino spaziale. Panico alla posta (Sinnos), l’ultima avventura di Bob, il postino planetario più bravo che c’è e, proprio per questo, sfidato dall’universo ad affrontare insieme a Marcelle, una pericolosa creatura multiforme.
Dalla Francia arriva anche Magali Bonniol, scrittrice molto prolifica – ha illustrato oltre trenta libri –, che ha il talento di restituire la spontaneità e la vivacità delle bambine e dei bambini, con i loro gesti ed espressioni imprevedibili. Da più di vent’anni illustra, accompagnando i testi di Pierre Bertrand, la fortunatissima serie della strega Cornabicorna, che ha venduto 170mila copie solo in Italia, e il cui primo volume ha vinto il Premio Nati per Leggere. L’autrice sarà in Italia per presentare l’ultima avventura della strega, una storia che conquista a suon di risate, astuzie, inganni e stratagemmi esilaranti.
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L’AutoreInvisibile, lo spazio per il mondo della traduzione
L’AutoreInvisibile è il ciclo di incontri professionali sulla traduzione editoriale curati da Ilide Carmignani. Vede al centro della sua 26esima edizione la sezione Lo scrittore e il suo doppio, in cui grandi nomi della letteratura internazionale dialogheranno con la loro voce italiana: tra questi, Emmanuel Carrère con Ena Marchi e Zadie Smith con Martina Testa. L’AutoreInvisibile conta altre quattro sezioni. I ferri del mestiere esplora il laboratorio del traduttore insieme a tutta la filiera del libro; fra i temi di quest’anno: poesia e traduzione, l’intelligenza artificiale, femminismi e linguaggio, il romantasy, formazione e reclutamento nei lavori editoriali. A volte ritornano è dedicato alle ritraduzioni dei classici, mentre Gli editori si presentano esaminerà, tra le altre, l’area della saggistica. Lezioni di accoglienza indaga la traduzione come zona di confine e di contatto, preziosa perché da sempre consente a una cultura di aprirsi a un’altra senza perdere se stessa, riservando stavolta grande attenzione al greco, lingua del paese ospite, a partire dall’annuncio del vincitore del Premio di traduzione “Lorenzo Claris Appiani” dedicato quest’anno alla lingua ellenica. Infine Maurizia Balmelli, vincitrice del Premio di traduzione “Giovanni, Emma e Luisa Enriques” 2025, terrà una lectio dal titolo Cercando la mia lingua in quelle altrui.
Torna lo spazio per ragazze e ragazzi, bambine e bambini: il Bookstock
Anche quest’anno il Salone del Libro – con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo – apre alle lettrici e ai lettori il Bookstock, lo spazio più grande di tutta la manifestazione, che quest’anno compie 19 anni. È un’area composita e variegata, aperta al fare e allo sperimentare. È dedicato ai giovani, agli aspiranti lavoratori della filiera del libro, ai curiosi, alle scuole – dai nidi alle secondarie di secondo grado –, alle famiglie, agli insegnanti e ai bibliotecari. Ospita mostre, spettacoli, letture ad alta voce, laboratori d’arte, di scienza, di lettura, incontri con autori e illustratori, esperti di educazione ed editoria, pensati per accompagnare lettori e lettrici nella loro crescita. Si articola in una grande Arena, in dieci laboratori e due spazi di incontri.
Per i piccolissimi, i bambini e le bambine dagli 0 ai 6 anni, sono riservati i laboratori di lettura ad alta voce di Nati per Leggere, legati all’omonimo premio. Accanto le famiglie troveranno lo Spazio nursery, uno spazio che accoglie bambini e genitori, dotato di fasciatoio e angolo della poppata.
Per le ragazze e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie ci saranno panel tematici in grandi sale, spettacoli e laboratori.
Per i giovani e le persone interessate ai temi dell’attualità e più urgenti per il mondo dei ragazzi, è aperta la Biblioteca delle passioni, uno spazio per i giovani interamente gestito da giovani e giovanissimi.
Educare alla lettura. Educare alla lettura è percorso di formazione per docenti realizzato in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura. Tra i temi: educazione affettiva, educazione civica, ecologia, inclusione, lettura accessibile e ovviamente intelligenza artificiale, come conoscerla e applicarla in classe.
Arte e immagini – Come da tradizione il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sarà impegnato a definire l’identità visiva del Bookstock in collaborazione con E23, i progettisti del Salone, con un allestimento ispirato al tema dell’edizione 2026 Il mondo salvato dai ragazzini. Il progetto inedito, così come l’antologia poetica di Elsa Morante, esorta a porsi domande profonde sulla contemporaneità senza la pretesa di risposte definitive, celebrando la capacità di bambini e ragazzi di affrontare il mondo con mente aperta e curiosità. In questo scenario, l’allestimento, che come sempre sarà il frutto del lavoro collettivo condiviso con le scuole del territorio e con il sistema delle biblioteche, si riferisce alla Scuola della Curiosità: il nuovo progetto del Dipartimento Educazione che vede il Museo come un attivatore di conoscenza e domande creative, in un esercizio quotidiano di dialogo e accoglienza.
Al Bookstock ci saranno (per l’ottavo anno consecutivo) le splendide tavole dei finalisti della 13esima edizione del Silent Book Contest – Gianni De Conno Award, che premia libri illustrati senza parole, in collaborazione con Carthusia, Bologna Children’s Book Fair e Salone del Libro. Una giuria di esperti del mondo dell’editoria e dell’illustrazione sceglierà prima i finalisti e in seguito il progetto vincitore, che verrà premiato al Salone del Libro. Ogni anno partecipano centinaia di illustratrici e illustratori da oltre 40 paesi.
Poesia – Al “mondo salvato dai ragazzini” sarà dedicato anche un ciclo di incontri di poesia per le studentesse e gli studenti delle superiori, oltre che laboratori e percorsi pensati per bambine e bambini delle scuole primarie. Il percorso dedicato alla poesia del Salone del Libro inizia molto prima della manifestazione di maggio e prende avvio già durante il Mese della Poesia, dal 21 febbraio, Giornata Internazionale della Lingua Madre, al 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia. Il progetto è promosso da TorinoReteLibri Piemonte, Salone Internazionale del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, ed è realizzato con il sostegno di Fondazione CRT. Nel corso del mese, moltissime iniziative e attività si svolgeranno nelle scuole e un ciclo di 4 incontri sarà ospitato al Circolo dei lettori di Torino. In quest’occasione creeranno laboratori con gli studenti Pier Mario Giovannone, Cristina Bellemo, Elena Musti e Carmen Gallo. Parallelamente, prenderà il via un ciclo di laboratori di scrittura e lettura espressiva, dedicati al poetry slam e alla sperimentazione delle parole, del corpo e della voce in sei scuole del territorio. I laboratori sono organizzati e curati da Amalgama ETS, in collaborazione con Alessandra Racca, Festival Metronimìe e Atti Impuri Poetry Slam. Da questi incontri prenderà forma un vero e proprio torneo poetico al Salone del Libro. Ogni scuola individuerà una voce rappresentativa che prenderà parte alla finale di poetry slam ospitata dal Salone. I concorrenti avranno tre minuti ciascuno per interpretare solo con corpo e voce testi scritti di proprio pugno. Una giuria popolare estratta a sorte tra il pubblico di studentesse e studenti delle scuole superiori decreterà la vincitrice o il vincitore.
La maratona di lettura Intrigo Internazionale
Un’altra novità di quest’anno è la maratona di lettura Intrigo Internazionale. Si tratta di una maratona di lettura di studentesse e studenti delle scuole di Torino, dalle primarie alle secondarie di secondo grado, che si alterneranno sul palco per leggere poesie nella propria lingua madre, scritte o scelte da loro, insieme alle loro famiglie. Ragazze e ragazzi italiani di seconda generazione porteranno la loro lingua d’origine, dando vita a un evento che attraverserà 40 lingue diverse.
La Fondazione Compagnia di San Paolo riconosce il valore del Salone Internazionale del Libro di Torino come spazio di crescita culturale e civile, capace di generare opportunità per le persone e per i territori. Per questo conferma anche nel 2026 il proprio sostegno, nell’ambito della Missione Sviluppare competenze dell’Obiettivo Cultura, in coerenza con il proprio Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028. Al centro dell’impegno della Fondazione ci sono le giovani generazioni: vogliamo contribuire a costruire, insieme a loro, le condizioni per un futuro più equo e sostenibile, rafforzandone competenze, partecipazione e capacità di scelta. In questa prospettiva, la Fondazione – insieme agli enti del Gruppo e agli altri soggetti che sostiene – sarà presente al Salone con iniziative e momenti di dialogo dedicati ai più giovani, dentro e fuori Bookstock, con l’obiettivo di offrire occasioni di incontro, scoperta e riflessione. Da queste esperienze possono nascere conoscenza, fiducia reciproca e senso di responsabilità condivisa: ingredienti essenziali per accompagnare le nuove generazioni in percorsi di crescita e cittadinanza e attivare il loro protagonismo.
La Biblioteca delle Passioni, il crocevia dei gruppi di lettura e delle realtà giovanili
Continuiamo a parlare degli spazi pensati per bambine e bambini, ragazze e ragazzi.
Per il quarto anno consecutivo, la Biblioteca delle Passioni è il crocevia dei gruppi di lettura e delle realtà giovanili che animano la programmazione del Salone del Libro di Torino. Nel cuore del Bookstock, la Biblioteca offre a tutte e tutti la possibilità di incontrare le idee, i desideri e gli interessi dei giovani lettori, sfogliando una collezione di circa 300 titoli scelti da loro e partecipando alle attività proposte dai diversi gruppi.
Sei gruppi di lettura a Torino
Sono sei le realtà ospitate quest’anno, a partire dai gruppi costruiti e coordinati direttamente dal Salone del Libro: il Gruppo di Lettura del Bookstock, realtà che anima e cura lo spazio e che ha partecipato alla sua progettazione, composto da 40 studentesse e studenti provenienti da tutta Italia, selezionati attraverso una call nazionale a cui hanno risposto 550 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 22 anni; e la Direzione Futura, formata dai giovani che dal 22 al 25 gennaio 2026 hanno dato vita a Parma alla terza edizione di Mi prendo il mondo, che sarà in trasferta a Torino.
La Biblioteca accoglie inoltre altre realtà giovanili: alcune già da tempo in dialogo con il Salone, altre nate proprio per partecipare al progetto. Tra queste, il gruppo di Kontiki, sede di Fridays For Future a Torino; TuttoAnnodato, realtà impegnata sui temi del benessere mentale e della prevenzione del suicidio, con una bibliografia composta insieme all’Ordine degli Psicologi del Piemonte; l’associazione studentesca del Politecnico di Torino PoliENERGY; e Cerca Storie, gruppo di lettura interscolastico di TorinoReteLibri Piemonte, la rete delle biblioteche scolastiche. Tutti questi gruppi potranno dialogare pubblicamente con alcune delle voci più autorevoli della cultura e della società contemporanea. Arricchiscono infine questa comunità di lettrici e lettori 9 Gruppi di Lettura provenienti dalle scuole secondarie di tutta Italia, selezionati attraverso una call nazionale a cui hanno risposto 25 realtà di otto regioni diverse. A ciascun gruppo sarà affidata la lettura di uno dei libri in programma e la conduzione dell’incontro dedicato.
La redazione del BookBlog
La voce dei giovani al Salone, ormai da 15 anni, è la redazione del BookBlog. Decine di giovani reporter racconteranno i cinque giorni della manifestazione con interviste agli ospiti, resoconti e reportage dalla fiera, in collaborazione con il quotidiano torinese La Stampa. I ragazzi e le ragazze parteciperanno a riunioni di redazione mattutine con un giornalista della testata torinese per imparare la professione direttamente dagli esperti. Il Blog è attivo tutto l’anno e ospita recensioni, testi, riflessioni dei ragazzi che partecipano ai progetti che il Salone propone alle scuole durante tutto l’arco dell’anno scolastico.
Lavorare con i libri
A fine febbraio inizierà il corso di formazione che invita alla scoperta della filiera del libro dedicato alle studentesse e agli studenti che prestano servizio al Salone del Libro all’interno della Formazione Scuola Lavoro (FSL, ex alternanza scuola-lavoro) e tramite stage. Il percorso formativo accompagna circa 300 ragazze e ragazzi del triennio delle superiori alla scoperta delle professioni del mondo della produzione editoriale e degli eventi, con l’obiettivo di rendere più fruttuosa e consapevole la loro esperienza di FSL e stage all’interno del Salone del Libro, dal 14 al 18 maggio. Il corso prevede due incontri introduttivi per tracciare una mappa dell’editoria italiana e alcuni laboratori di approfondimento ed è un progetto realizzato in collaborazione con la Camera di commercio di Torino e TorinoReteLibri Piemonte.
Inoltre, il Salone del Libro porta avanti tutto l’anno diversi progetti dedicati alle studentesse e agli studenti di diverso ordine e grado. Programmi e percorsi come Un libro, tante scuole, Adotta uno scrittore, Quattro incontri per l’educazione civica, La grammatica è uno scherzo – A scuola con PERA TOONS, Educare alla lettura online – Leggere cambia il mondo e Comix Games vedranno il loro momento conclusivo durante i giorni del Salone.
Il Salone per i professionisti dell’editoria
Il Salone Internazionale del Libro è anche il luogo in cui la filiera del libro si incontra, si confronta e si rafforza. Propone progetti, percorsi, spazio e strumenti di formazione per i professionisti dell’editoria.
L’appuntamento per i professionisti dell’editoria internazionale – foreign rights, scout, agenzie letterarie e produttori cinematografici – torna al Centro Congressi Lingotto da mercoledì 13 a venerdì 15 maggio nello spazio del Salone del Libro dedicato alla compravendita di diritti editoriali e audiovisivi. Nella prima delle tre giornate di mercato si terrà la quarta edizione dell’Aficionado Award, il riconoscimento, promosso da Salone del Libro e Frankfurter Buchmesse, alle iniziative editoriali più originali e innovative sulla scena globale. Dopo aver premiato a Francoforte, lo scorso ottobre, la Seagull Books di Calcutta, la giuria dell’Aficionado presenterà al pubblico del Rights Centre le tre candidature per il 2026.
Grazie al sostegno di ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il Rights Centre offre un programma di fellowship molto ambito, a conferma del ruolo sempre più strategico e internazionale del Salone del Libro di Torino.
L’Area Business
Il Salone del Libro di Torino si conferma anche per il 2026 come hub di business e networking per i professionisti dell’editoria, rafforzando ulteriormente la propria dimensione professionale e il ruolo di luogo di confronto strategico per l’intera filiera. Il progetto dedicato alle attività professionali registra per il 2026 importanti novità, a partire dalla realizzazione della nuova area specificamente dedicata alle aziende e alla programmazione di filiera, concepita come spazio di incontro, dialogo e progettazione condivisa. L’area sarà attiva nei primi due giorni della manifestazione, con l’obiettivo, nelle edizioni future, di estenderne la durata includendo anche il mercoledì e di affiancarla in modo strutturale al Rights Centre, consolidando così una dimensione professionale completa e integrata in collaborazione con associazioni di filiera e importanti Partner istituzionali. Tra questi si inserisce il sostegno della Camera di commercio di Torino, che conferma il proprio impegno storico al fianco del Salone e rivolge, quest’anno, un’attenzione specifica anche al mondo complesso e articolato delle imprese della filiera editoriale, concentrandosi sulle attività riservate agli operatori valorizzando spazi di incontro, opportunità e relazioni B2B. In questo contesto viene ulteriormente potenziata la dimensione di networking, sempre più centrale per favorire confronti informali ma qualificati, scambio di idee, condivisione di esperienze e costruzione di relazioni capaci di proseguire oltre i giorni della fiera. Ad anticipare l’avvio dei lavori professionali, si terrà il pomeriggio del 13 maggio la seconda edizione del convegno dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sull’editoria, realizzato anche quest’anno insieme alle OGR Torino. Il convegno offrirà un momento di approfondimento e visione sulle trasformazioni in atto nei processi editoriali, nella gestione dei contenuti, nella produzione e nella promozione, con particolare attenzione alle ricadute concrete per editori e operatori della filiera.
Il Publishers Centre
Ritorna inoltre il Publishers Centre, pensato come spazio di lavoro e di pausa per gli operatori che espongono in fiera, ma soprattutto come luogo privilegiato di confronto professionale. Al suo interno saranno nuovamente organizzati momenti di networking strutturato e sessioni di speed date con librai, aziende e content creator, per supportare gli editori nell’affrontare in modo più consapevole ed efficace le sfide di un mercato in continua evoluzione. Un insieme di iniziative che rafforza il posizionamento del Salone del Libro come piattaforma di riferimento per lo sviluppo professionale, l’innovazione e il dialogo tra tutti gli attori dell’ecosistema editoriale.
Tra gli incontri di formazione professionale organizzati dal Salone Internazionale del Libro torna, per il quarto anno consecutivo, Book-Makers, il progetto pensato e progettato per persone interessate al settore dell’editoria e per studentesse e studenti, realizzato in collaborazione con La Scuola del Libro, master universitari di editoria, scuole di scrittura creativa e accademie promosse da fondazioni ed editori. L’iniziativa si svolge nell’arco di due giorni, durante il fine settimana, ed è un laboratorio professionale dedicato a chi desidera conoscere e lavorare nel mondo dell’editoria e della scrittura.
Incontra l’editor
È inoltre confermato lo spazio di consulenza editoriale gratuito, Incontra l’editor, in cui editor professionisti e autori affermati offriranno – attraverso una piattaforma di matching – orientamento e consigli su scrittura, editing, pubblicazione e promozione, rivolgendosi sia ad autori già pubblicati sia ad aspiranti scrittori.
Infine, dopo il successo della scorsa edizione, torna al Lingotto The Illustrators Survival Corner, un’edizione speciale ospitata nella giornata di sabato nel laboratorio illustrazione del Bookstock, grazie alla collaborazione tra Bologna Children’s Book Fair e Salone del Libro di Torino. Questo importante progetto di BCBF è curato da Mimaster Illustrazione, e dal 2017 è punto di riferimento per la comunità internazionale degli illustratori, per la Fiera di Bologna e le maggiori fiere del libro nel mondo. Per questa nuova edizione, The Illustrators Survival Corner propone un programma professionale mirato al pubblico delle illustratrici e degli illustratori del Salone del Libro di Torino, con masterclass, workshop e portfolio review dedicate alla progettazione editoriale, dai libri illustrati per bambini e ragazzi, alle graphic novel alle copertine per il mercato adulti e young adult.
L’Umbria regione ospite
Terra da sempre vocata alla cultura con una serie di eccellenze artistiche e ambientali di rilievo internazionale, l’Umbria sarà la regione Ospite della 38esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il sentimento che ha ispirato nella costruzione del programma è stato quello di dar voce e spazio all’anima culturale più profonda dell’Umbria. Con questa finalità è stato costruito un itinerario di proposte editoriali in grado di illuminare il volto di una terra nella quale le grandi personalità dell’arte, della spiritualità, della letteratura che l’hanno abitata nel corso dei secoli sono stati capaci di generare una sensibilità culturale autentica e diffusa. Il programma vuol mettere in vetrina la vitalità del panorama editoriale umbro, il fermento del tessuto culturale artistico e sociale umbro, le esperienze consolidate in materia di promozione della lettura. Nelle presentazioni sarà al centro San Francesco d’Assisi nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte ripercorrendo attraverso il contributo di storici e giornalisti la sua vicenda umana e spirituale che continua ad affascinare il mondo. L’Umbria sarà raccontata come terra di elezione per grandi istituzioni culturali, tra cui la Fondazione Fo Rame, insieme alla quale si celebrerà attraverso libri e letture teatrali il centenario della nascita del “premio Nobel” Dario Fo. Ci si soffermerà su l’Umbria come terra di poesia ripercorrendo i versi di indimenticabili autori come Sandro Penna e Patrizia Cavalli, ma anche sull’Umbria dei festival e delle manifestazioni di richiamo mondiale. Sarà occasione per approfondire la conoscenza delle buone pratiche nel campo del sociale e della sensibilità culturale di un imprenditore umanista come Brunello Cucinelli e raccontare una regione proiettata al futuro capace di intercettare nuovi pubblici e sperimentare nuovi linguaggi. Una regione dove la cultura è di casa.
Il Club
Arriva una nuova area chiusa allestita all’esterno, uno degli spazi più giovani e animati del Salone, che, nelle giornate di sabato e di domenica, ospiterà artiste e artisti provenienti dal mondo della musica, del teatro, della comicità, della letteratura, e non solo. Un luogo di incontro pensato per le arti performative, che attraversano il mondo della cultura e del libro in modo trasversale, per far vivere al pubblico del Salone un’esperienza diversa, innovativa e sperimentale. Tra dialoghi, performance, stand up, reading e podcast, il suono incontra la parola.
Sul tetto del Salone
Anche quest’anno i visitatori del Salone del Libro avranno la possibilità di vivere uno degli spazi più spettacolari della città: la Pista 500. Un denso calendario di talk all’aperto con scrittori, personaggi e grandi protagonisti del Salone animerà il giardino sospeso sul tetto del Lingotto dal panorama mozzafiato sulla città e le montagne. Grazie alla collaborazione con la Pinacoteca Agnelli, il pubblico del Salone avrà la possibilità di salire gratuitamente sulla Pista attraverso l’iconica Rampa elicoidale dell’ex fabbrica FIAT tra natura, mito, architettura e arte. Oltre a letture e incontri dedicati, anche installazioni artistiche, mostre e attività per adulti e famiglie. La caffetteria panoramica del FIATCafé500 offre al pubblico una pausa caffè, pranzo o aperitivo.
La Pinacoteca Agnelli è il museo sul tetto del Lingotto che mette in relazione i preziosi capolavori storici della sua Collezione Permanente – da Picasso a Matisse, da Canaletto a Modigliani – con mostre e progetti di importanti artisti italiani e internazionali. La programmazione della Pinacoteca si estende alla spettacolare Pista 500, l’iconico circuito a 28 metri d’altezza diventato una passeggiata nell’arte.
Il Romance Pop Up
Dopo il successo dell’anno scorso, il Romance Pop Up raddoppia. Il Salone aprirà le porte dell’UCI Cinemas del Lingotto per due intere giornate, alla scoperta del genere che forse più di tutti è stato capace di conquistare nuove lettrici e lettori, dando vita a un fenomeno editoriale che ha bisogno di nuovi spazi e modi diversi di incontrare il suo pubblico. I Meet&Greet e l’incontro personale con autrici e autori rimane il cuore del progetto, ma da questa edizione il Romance Pop Up avrà anche un ricco palinsesto di appuntamenti tra presentazioni, panel e formule più interattive alla scoperta dei tropes più amati dalle lettrici. Dai nomi di punta del panorama italiano alle autrici internazionali, passando per le nuove proposte dell’Area Self. All’interno del cinema, anche alcuni degli appuntamenti curati da Erin Doom. Novità di quest’anno, il Pop Up avrà una biglietteria dedicata che aprirà a marzo insieme all’uscita del suo programma.

Il Bosco degli scrittori
Dopo il grande successo degli ultimi anni, torna anche in questa edizione il Bosco degli scrittori, il progetto di Aboca Edizioni dedicato alla cultura della biodiversità. Sarà allestito nel Padiglione Oval, dove durante la fiera diventerà il punto di riferimento per riflettere sui grandi temi dell’ecologia, della cultura ambientale e del rapporto tra scienza, letteratura e natura. Quest’anno il Bosco ospiterà una speciale installazione che inviterà lettori e lettrici a riflettere sull’interconnessione tra tutti i sistemi viventi e porterà un messaggio di pace e armonia ispirato dalla natura. Oltre alle novità editoriali di Aboca, l’auditorium immerso nel bosco ospiterà presentazioni e incontri con tutte le autrici e gli autori che all’indagine ambientale – tra ricerca scientifica, poetica e narrativa – hanno dedicato il loro lavoro.
L’area per le start-up editoriali
Dalla sua creazione nel 2007, oltre 430 case editrici – molte delle quali ormai presenti stabilmente nel panorama editoriale – sono state coinvolte in questa iniziativa del Salone del Libro. Il progetto, incentrato sulle start-up editoriali nate da meno di due anni, prosegue nella sua missione di supportare l’editoria del futuro e destinerà, anche il prossimo maggio, una sala incontri dedicata a queste nuove realtà editoriali e una tariffa speciale per accedere al Lingotto.
Lo sport al Lingotto
Per molti addetti ai lavori lo sport è il genere letterario degli ultimi anni: per l’AIE (dati rilasciati a ottobre 2024) è tra i segmenti editoriali più in crescita, capace di sviluppare un volume di affari pari a 8 milioni di euro annui. Guardando oltre il mercato, la verità è ancora più semplice: raccontare lo sport significa raccontare storie di vite, incroci di destini, uomini e donne che sono caduti, si sono rialzati, hanno perso e hanno vinto. Raccontare il grande romanzo dello sport: questo è l’obiettivo del Salone, che quest’anno celebrerà con una serie di appuntamenti i venti anni dal trionfo mondiale del 2006. Tra gli ospiti già confermati c’è Roberto Baggio, considerato uno dei calciatori più talentuosi e amati di sempre. Al Salone presenterà in anteprima nazionale il suo nuovo libro illustrato, Luce nell’oscurità (Rizzoli) dal respiro internazionale in cui il campione si racconta con profonda sincerità. Un viaggio che ripercorre le tappe più significative della sua straordinaria carriera sportiva e del suo intenso percorso umano: dalle magie in campo alle sfide personali, dagli infortuni che ne hanno forgiato il carattere alle ovazioni negli stadi, fino alla dimensione più intima della ricerca interiore e della spiritualità. La storia di un grande campione diventato leggenda, non solo per ciò che ha fatto sul campo, ma per la forza e l’autenticità del suo cammino di vita. Il Salone del Libro, a partire dal 2021, pubblica il podcast Fuoriclasse per raccontare, durante tutto l’anno, lo sport di ieri e di oggi, la sua epica, le sue storie uniche ed esemplari, i suoi personaggi e i valori condivisi, e realizza il Premio di Letteratura sportiva Gianni Mura, giunto nel 2026 alla sua quinta edizione. Anche quest’anno i contenuti del programma sportivo diffuso su tutto il Salone sono sostenuti da Esselunga, per la quale lo sport rappresenta un potente vettore di crescita sociale e culturale e un amplificatore di valori, che anche attraverso le grandi storie è possibile raccontare.
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I fumetti al Salone
Continua il lavoro del Salone del Libro per porre al centro dell’attenzione dei visitatori il fumetto, inquadrato come linguaggio e non come genere. Un cambio di paradigma fondamentale e inevitabile in questi anni in cui la nona arte ha conquistato il mercato. Il fumetto in quanto linguaggio può quindi raccontare qualsiasi cosa viaggiando tra un genere e l’altro: dalla fiction alla saggistica, dal giornalismo alla biografia, dallo sport al romance. Al prossimo Salone del Libro si celebreranno i 40 anni di Dylan Dog, lo storico indagatore dell’incubo – come si legge sulla targhetta del suo campanello – simbolo insieme a Tex, Martin e molti altri della Casa editrice Sergio Bonelli Editore. Sempre insieme a Bonelli, lo scrittore Maurizio de Giovanni presenterà il nuovo episodio del Commissario Ricciardi, giunto al dodicesimo capitolo della trasposizione a fumetti. Continua la collaborazione con il settimanale Topolino, che anche quest’anno proporrà una cover variant per il numero in uscita nella settimana del Salone. Confermati i laboratori di fumetto dedicati al pubblico adulto.

Annalena Benini, direttrice del Salone del libro di Torino, nella foto di Chiara Pasqualini
Lo spazio per i festival
Nel mese di gennaio è stata lanciata la terza edizione di questo progetto dedicato ai festival letterari piccoli, medi e grandi di tutta Italia. L’obiettivo è quello di mettere in connessione e dare visibilità a manifestazioni ed eventi culturali che ogni anno su tutto il nostro territorio danno vita a momenti in cui lettrici e lettori, autrici e autori hanno la possibilità di ritrovarsi e di arricchirsi. Il Salone accenderà i riflettori e darà spazio – sui propri canali di comunicazione e sugli schermi delle sale, tra i padiglioni con spazi dedicati – a tutti i festival che, da Nord a Sud e nelle isole, in provincia, in città, al mare e in montagna, illuminano con la letteratura il nostro Paese. Saranno selezionati un massimo di 50 festival: i selezionati potranno scegliere tra diversi piani di comunicazione e visibilità sui canali ufficiali del Salone (social media, sito, newsletter) e in fiera (nelle sale e nei padiglioni). Le candidature potranno pervenire entro il 18 febbraio alle ore 12, per maggiori informazioni: festival@salonelibro.it.
L’area per il Self-Publishing
A fronte di una crescita costante del fenomeno dell’autopubblicazione, mancano dati certi sulla produzione complessiva del self-publishing – in particolare per i titoli privi di ISBN italiano, che non consentono un tracciamento sistematico – e, soprattutto, non esistono ancora stime affidabili sul fatturato di quello che si sta configurando come un vero e proprio comparto editoriale, con dinamiche e regole proprie. Anche per il 2026, il Salone conferma e rafforza il progetto dedicato agli autori self, avviato nel 2022, dedicando fin dal primo giorno un’ampia area a questa produzione.
Alle collaborazioni già avviate con il Festival Romance Italiano e con Rotte Narrative – che garantiranno la presenza di autrici e autori di riferimento nei generi romance e fantasy, si affiancheranno nuove collaborazioni, pensate per ampliare ulteriormente il dialogo tra self-publishing, pubblico e filiera editoriale.
Si parla di cibo con Slow Food Editore
Torna anche per questa edizione Gastronomica, uno spazio per leggere e discutere di cibo curato da Slow Food Editore. Gli incontri, che fanno dialogare autori, libri ed editori, saranno dedicati a tutto ciò che ruota attorno al cibo, dal gusto alla sua sostenibilità, dalla storia alle nuove tendenze in campo editoriale.
Le altre collaborazioni
Come ogni anno, sono numerose le istituzioni culturali, fondazioni e progetti italiani e internazionali che arricchiscono con la loro presenza il programma del Salone del Libro. Per questa 38esima edizione sono attesi al Lingotto, come da tradizione, i candidati del Premio Strega Europeo che sarà assegnato domenica 17 maggio a Torino al Circolo dei lettori. Torna anche l’appuntamento con il Premio Strega Ragazze e Ragazzi, durante il quale saranno rese note le terne finaliste delle categorie 6+, 8+, 11+. Per la poesia è confermata anche per quest’anno la collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it, finalizzata a ospitare una serie di appuntamenti dedicati alla poesia previsti all’interno del programma del Salone e in particolare nella Sala della Poesia ospitata nello stand della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Sul filone dell’apertura al mondo, prosegue la collaborazione che intende sostenere la presenza delle autrici e degli autori di lingua straniera grazie al supporto di Institut Français, Instituto Cervantes, Goethe Institut, Literature Ireland, l’Istituto del Libro Polacco, e infine per la prima volta a Torino, Norla – Norwegian Literature Abroad.
Si riconferma anche quest’anno il legame con Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, grazie alla quale verranno coinvolti importanti protagonisti del cinema italiano nel palinsesto del Salone.
Inoltre, all’interno del programma professionale, a partire dai dati più aggiornati del settore forniti nel suo consueto convegno da AIE – Associazione Italiana Editori, ci saranno appuntamenti di alcune delle associazioni di categoria più rappresentative dell’intera filiera editoriale tra cui, oltre ad AIE, ADEI – Associazione degli Editori Indipendenti, AIB – Associazione Italiana Biblioteche e ALI – Associazione Librai Italiani Confcommercio Imprese per l’Italia.
Si conferma anche la partnership con il Giornale della Libreria (GdL), la testata d’informazione e di servizio dell’Associazione Italiana Editori dedicata a chi lavora con i libri.
Quest’anno compie 10 anni la collaborazione fra il Coordinamento Torino Pride e il Salone del Libro che ogni anno ospita un calendario di eventi e uno spazio dedicati ai diritti LGBTQIA+ e non solo. Collaborazione che andrà consolidandosi e acquisendo nuove forme in occasione del ventennale del Torino Pride di quest’anno e dell’arrivo a Torino, nel 2027, di EuroPride.
Si riconferma infine la Partnership con Federalberghi Torino, Partner Istituzionale per l’ospitalità al Salone del Libro.
Rai è Main Media Partner
La Rai, nello spirito di Servizio Pubblico da sempre attento a iniziative e manifestazioni di grande respiro culturale, si conferma nel ruolo di Main Media Partner del Salone Internazionale del Libro di Torino anche nell’edizione 2026. Un impegno, quello dell’azienda, che coinvolge nella copertura della manifestazione tutte le direzioni e tutti gli strumenti di comunicazione. A partire da Rai Radio 3 che, come di consueto, firmerà l’evento di apertura del Salone e sarà presente con le dirette dallo Spazio Rai di “Fahrenheit”, “L’idealista”, “Tutta l’umanità ne parla” e “Fahre off”, mentre Rai Radio 1 sarà presente con le inviate e gli inviati della redazione cultura e spettacoli del Gr e con alcune trasmissioni.
Il Salone Off
La ventiduesima edizione del Salone Off, la grande festa del libro diffusa e inclusiva, si svolgerà dall’8 al 19 maggio. Con lo sguardo sempre rivolto al territorio, ai fermenti culturali e sociali che vi insistono – a cui si aggiunge la vocazione alla sperimentazione – il Salone Off ripropone per l’edizione 2026 la formula consolidata che ne ha caratterizzato l’attività in tutti questi anni, costituendone il segno distintivo: il dialogo, la co-progettazione con i diversi soggetti impegnati sul fronte della promozione del libro e della lettura, l’accoglienza delle proposte più vivaci e interessanti delle realtà istituzionali e associative a matrice culturale, l’attenzione ai tanti spazi generatori di cultura. La capillarità territoriale porterà il Salone Off, anche quest’anno, a espandersi a raggiera, partendo dalle Circoscrizioni di Torino, per raggiungere una trentina di comuni della Città Metropolitana e alcune città della Regione.
Alcune anticipazioni: con Voltapagina, progetto giunto alla XIX edizione, autrici e autori varcheranno le porte delle strutture carcerarie piemontesi, per confrontarsi con le detenute e i detenuti che nelle settimane precedenti si sono volontariamente preparati sui loro libri. Si rinnoverà la collaborazione con il Museo Egizio, che porterà incontri d’autore nelle sale del Collegio dei Nobili, e con il Museo del Risorgimento, il Polo del ’900, la Fondazione Merz, la Fondazione Circolo dei lettori, la Reggia di Venaria, Villa della Regina, l’Ordine degli Psicologi, il Polo Culturale CAM-Cultures and Mission.
Alla sua VI edizione, tornerà uno dei progetti più apprezzati del Salone Off, Il Ballatoio – storie a domicilio, iniziativa che riunisce gli abitanti di un condominio di periferia attorno alla lettura di un libro: quest’anno il progetto approderà a San Salvario. Dopo il successo degli scorsi anni, torneranno le cene letterarie Letture da…gustare, per celebrare tra gusto e lettura anniversari di autrici e autori internazionali.
Alcune altre anticipazioni e novità: una mostra antologica sul pittore saviglianese Daniele Fissore alla Fondazione Giorgio Amendola, la mostra al Mufant “Mondi nel Cerchio e invasioni aliene. L’arte di Franco Brambilla”, dedicata all’illustratore che da 25 anni cura le copertine della rivista Urania e, nell’occasione, il conferimento in presenza del Premio Urania, dedicato alla migliore opera letteraria italiana di fantascienza. E inoltre la collaborazione con l’Associazione Accademia Musicale Ruggero Maghini per la prima edizione di “Mordente Maghini Young Festival”, dedicato alla musica del XVII secolo eseguita da giovani interpreti professionisti.
I premi
Torna la seconda edizione del Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT, dedicato a valorizzare le scelte editoriali più innovative presentate ogni anno al Salone Internazionale del Libro di Torino: progetti capaci di avvicinare lettrici e lettori e riempire vuoti nel panorama letterario. Con una continua ricerca di nuove aree d’interesse e approfondimento, gli editori promuovono la varietà della lettura, il pluralismo dell’offerta e aprono una finestra sul presente. L’editoria è l’anima dell’industria culturale e del Salone stesso, e per questo il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Fondazione CRT – da sempre al suo fianco nella promozione della lettura attraverso un contributo significativo – hanno istituito un riconoscimento annuale che sarà assegnato a tre progetti legati all’editoria libraria: casa editrice, marchio, collana, inprint, rivista. Il Premio è un omaggio a Ernesto Ferrero, tra i più autorevoli intellettuali ed esperti di editoria del nostro tempo e direttore del Salone dal 1999 al 2016, e a Fondazione CRT, che rende possibile il progetto. Il Premio avrà anche una forte valenza sociale: al termine del progetto, 1.200 copie di libri degli editori premiati saranno distribuite a 20 realtà italiane impegnate nella promozione della lettura, selezionate attraverso una call pubblica rivolta ai circa 1.200 editori partecipanti al Salone.
Il Premio Letterario Internazionale Mondello, giunto alla sua LII edizione, è curato e promosso, per conto del comune di Palermo, dalla Fondazione Sicilia in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori, il Salone Internazionale del Libro di Torino, la Fondazione Andrea Biondo e l’Istituto della Enciclopedia italiana. Il Premio si articola in sezioni dedicate alla narrativa straniera (Premio Autore Straniero), alla narrativa italiana (Premio Opera Italiana) e alla critica letteraria (Premio Mondello Critica). La cerimonia di premiazione si terrà a novembre a Palermo.
Dopo i festeggiamenti per i 20 anni del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, si è aperta la nuova edizione del progetto permanente della Regione Piemonte e del Salone Internazionale del Libro, ideato nel 2005 da Daniela Finocchi e diretto a tutte le donne migranti, alle loro figlie, a chi si riconosce in appartenenze multiple e a tutte coloro che vogliano raccontare l’incontro con l’Altra. Non solo un premio letterario e fotografico, ma un vero luogo di scambio, ricerca e rappresentanza in cui durante le numerose edizioni oltre 10.000 autrici hanno potuto riconoscersi e raccontarsi in prima persona.
Oltre 10.000 donne partecipanti, 21 antologie, 16 mostre fotografiche, 30 volumi di approfondimento curati dal Gruppo di Studio, 1 rivista telematica, oltre 2.000 presentazioni in tutta Italia, 31 convegni, più di 50 laboratori e progetti scolastici, 8 borse di studio attivate, 5 programmi video originali, 5 spettacoli teatrali tratti dai racconti, 1 podcast su Spotify, 1 webserie su Prime Video. Tutto questo è il Concorso letterario nazionale Lingua Madre, nato per ascoltare la voce di coloro a cui spesso non viene offerta questa opportunità, ma hanno molto da dire: in quanto donne e in quanto migranti.
Il Premio nazionale Nati per Leggere promuove la lettura ad alta voce per bambini in età prescolare. Istituito nel 2009 dalla Regione Piemonte e giunto alla XVII edizione, il Premio è realizzato insieme a Città di Torino, Fondazione Circolo dei lettori, Salone Internazionale del Libro, Coordinamento nazionale Nati per Leggere e la rivista LiBeR. Sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, ha ricevuto il patrocinio della sezione italiana IBBY e una medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana. Il Premio si compone di diverse sezioni, dedicate a case editrici, biblioteche e pediatri. La giuria del Premio è chiamata a valutare gli elaborati in gara delle diverse sezioni e a eleggere i vincitori. La giuria della XVII edizione è guidata dal Presidente Franco Fornaroli, già Presidente Ibby Italia e bibliotecario, coadiuvato da Katia Rossi, bibliotecaria per l’infanzia presso la Biblioteca di Verbania. L’edizione 2026 vede in giuria: Barbara Badino, Lorena Cottini, Daniela Iacobello, Federica Mantellassi, Lisa Melandri, Claudia Ravaldi, Maria Romana Tetamo, Viviana Urban. Il Premio si compone di diverse sezioni, dedicate a case editrici, biblioteche e pediatri. La cerimonia di premiazione si terrà giovedì 14 maggio durante il Salone del Libro di Torino. È in programma anche un convegno dedicato alla lettura e letteratura per la prima infanzia.
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I progetti per le scuole
Un libro, tante scuole. La Biblioteca del Salone si arricchisce del suo sesto volume, Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, con i testi di Annalena Benini e Chiara Valerio e la copertina e il progetto grafico di Riccardo Falcinelli, realizzato in collaborazione con Adelphi Editore. È un progetto di lettura condivisa promosso dal Salone del Libro di Torino e dal Main Partner Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia, grazie anche al sostegno della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria, che riunisce studentesse e studenti attorno a un grande classico. Il libro di quest’anno raggiungerà 7.000 studentesse e studenti in tutta Italia: 324 classi del triennio delle superiori in 18 regioni. Grazie al supporto del MAECI – Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, quest’anno verranno coinvolte 4 classi dalla Scuola Italiana di Atene, dall’Istituto Italiano Statale Comprensivo di Barcellona, dalla Scuola paritaria G.B. Hodierna di Tunisi e dalla Scuola Italiana Aldo Moro di Bucarest.
Per parlare del libro, tra gennaio e febbraio 2026, Annalena Benini, Elena Stancanelli, Barbara Stefanelli e Chiara Valerio incontrano dal vivo studentesse e studenti delle scuole. Lo fanno nelle diverse sedi delle Gallerie d’Italia, i musei di Intesa Sanpaolo a Milano, Napoli, Torino e Vicenza.
Queste voci della narrativa contemporanea, insieme a Marco Missiroli e Cecilia Sala, si alterneranno anche in un podcast in cinque puntate che racconterà i temi e le tante sfumature del romanzo di Azar Nafisi. Sarà prodotto in collaborazione con Chora Media e disponibile da marzo sulle principali piattaforme audio gratuite (tra cui Spotify, Apple Podcast, Spreaker e Google Podcasts). Come lo scorso anno, ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di Torino, selezionati dal Salone, parteciperanno alla realizzazione delle puntate, definendo le domande da proporre agli ospiti sui temi scelti per ciascuna puntata. A intervistare le autrici e gli autori saranno sette ragazze, proprio come il gruppo di studentesse di Azar Nafisi, coordinate da Andrea Falcone. Novità di questa edizione la collaborazione con Storytel, che ha messo a disposizione di ogni studente partecipante al progetto, un codice promo per accedere alla piattaforma e poter ascoltare la versione audiolibro di Leggere Lolita a Teheran. Grazie inoltre a Minerva Pictures, casa di produzione dell’adattamento cinematografico del romanzo Leggere Lolita a Teheran, film del 2024 diretto da Eran Riklis, è possibile organizzare delle proiezioni per le classi in cinema selezionati. Il momento conclusivo del grande percorso di lettura del romanzo sarà lunedì 18 maggio al Salone del Libro, con un appuntamento corale per leggere e commentare con le ragazze e i ragazzi i loro interventi sul Bookblog.
Adotta uno scrittore (anche all’estero)
Il Salone porta fisicamente nelle classi autrici e autori contemporanei che intraprendono un percorso di quattro incontri, assolutamente liberi, tre in classe e uno di chiusura al Salone, lunedì 18 maggio. È un progetto, cresciuto moltissimo da quando è nato 23 anni fa, che si alimenta della relazione di fiducia e scambio tra l’autore e la classe scelta. Quest’anno le adozioni sono 40, attive in Piemonte, Liguria, Lombardia, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia per un totale di oltre 1000 studentesse e studenti coinvolti e provenienti da 10 scuole primarie (scuole elementari), 10 scuole secondarie di primo grado (scuole medie); 10 scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori); 1 scuola superiore in ospedale (ovvero la Sezione Ospedaliera dell’Istituto Gobetti Marchesini Casale Arduino presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita). Quest’anno sono 8 le classi attive presso Case di reclusione e Case circondariali (nelle città di Torino, Ivrea, Voghera, Saluzzo, Genova, Lecce e Alghero) e 1 classe presso un Istituto Penale Minorile (Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti di Torino).
Quest’anno per la prima volta in 24 anni, Adotta uno scrittore è anche all’estero: coinvolto con un’adozione l’Istituto Statale Omnicomprensivo G. Galilei di Addis Abeba in Etiopia.
Per diversificare e aprire a prospettive e argomenti diversi, nelle classi arriveranno non solo scrittrici e scrittori, ma anche fumettisti, illustratrici e illustratori, giornaliste e giornalisti, saggisti, studiose e studiosi, cantanti e influencer, tra cui Vittorio Lingiardi, Francesca Mannocchi, Marilena Umuhoza Delli, Francesco Muzzopappa, Kento, Antonella Lattanzi, Annalena Benini, Andrea Antinori, Giovanni Colaneri.
Il progetto del Salone è sostenuto sin dalla prima edizione dalla Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria, in collaborazione con la Fondazione con il Sud e da quest’anno anche da Iveco Group, il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per il Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, il Cesp, Centro studi scuola pubblica – Rete nazionale delle scuole ristrette.
Quattro incontri per l’educazione civica
Il progetto in collaborazione con il Corriere della Sera, dopo il successo delle tre edizioni di Oltre la Notizia cambia forma e diventa uno strumento per integrare l’insegnamento dell’educazione civica, affrontando alcuni dei temi previsti dalle linee guida con un’attenzione particolare per i temi di attualità. È un’iniziativa che coinvolge oltre 80 classi di scuole secondarie di primo e secondo grado, più di 1.400 studentesse e studenti da 16 regioni. Il progetto si articola in tre incontri online da gennaio a marzo con altrettanti giornaliste e giornalisti del Corriere della Sera per discutere di ambiente, pace, istituzioni internazionali e sicurezza stradale. Negli incontri di quest’anno Giuseppe Sarcina inviterà le studentesse e gli studenti a una riflessione su Dialogo, cooperazione e pace, la sfida delle istituzioni internazionali; Sara Gandolfi coinvolgerà i le ragazze e i ragazzi a ragionare sul tema dell’ambiente; Luca Valdiserri parlerà del nostro diritto a essere sicuri per la strada. Al Salone, sabato 16 maggio, si terrà l’incontro finale del progetto con lo scrittore ed editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo.
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La grammatica è uno scherzo – A scuola con Pera Toons
Questo progetto speciale del Salone, in collaborazione con Tunué, si pone l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi alla grammatica italiana attraverso il gioco e il disegno al fine di sviluppare competenze linguistiche in modo creativo e divertente e di promuovere la lettura e l’uso del fumetto come strumento educativo e linguaggio formativo.
Il fumettista-bestseller Pera Toons e il professore e linguista Giuseppe Antonelli, autore di Il mago delle parole (Einaudi), hanno dialogato su comprensione del testo, riflessione linguistica e capacità di leggere le immagini e hanno spiegato, durante un incontro online del 19 gennaio, come imparare la grammatica attraverso giochi linguistici, freddure e battute a fumetti. Le alunne e gli alunni iscritti al progetto realizzeranno delle attività creative, come la creazione di vignette, analisi linguistica e disegno, che saranno caricate sul Bookblog del Salone, e verranno commentati da PERA TOONS all’evento finale al Salone che si terrà lunedì 18 maggio all’Auditorium del Lingotto.
Educare alla lettura online – Leggere cambia il mondo
Questo corso di formazione online con sperimentazione in classe si è svolto da novembre a metà gennaio sulla piattaforma del Salone Academy, dedicata alla formazione, ed è valido per l’aggiornamento di docenti. È organizzato dal Salone del Libro con il Centro per il libro e la lettura.
Il progetto intende mostrare come la lettura possa davvero cambiare la vita, facendosi azione. Le storie che leggiamo possono accrescere la nostra capacità di comprendere, abbracciare e riconfigurare la nostra identità, possono aiutarci a individuare i nostri obiettivi e le risorse utili per realizzarli, possono spingerci a desiderare e costruire nuove forme di cittadinanza e di partecipazione. La direzione scientifica del corso è affidata per il terzo anno a Simone Giusti e Giusi Marchetta. Le 5 lezioni sono state: Leggere cambia il mondo con Enrico Galiano; Leggere è trasformarsi: crescere e cambiare con le storie con Chiara Faggiolani e Roberto Carnero; Leggere è vivere insieme: uno spazio di tutte e di tutti con Carolina Capria; Leggere rende bello il mondo: la fantasia al servizio della realtà con Caterina Guagni e Sergio Olivotti e Leggere è prendersi cura: per tutte le vite, per tutta la Terra con Nogaye Ndiaye e Elisa Palazzi. L’evento finale con i relatori del corso, i docenti e i ragazzi è in programma giovedì 14 maggio.
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