Quello dei bookclub è un fenomeno sempre più diffuso e in continua evoluzione, che nelle sue diverse forme è in grado di coinvolgere lettrici e lettori di ogni età e provenienza. Come trovare, però, i libri giusti su cui confrontarsi di volta in volta all’interno di un gruppo di lettura? Per chi è in cerca di consigli, ecco un’ampia selezione di titoli, suddivisi per genere narrativo e mood. Nella nostra guida spazio anche a diversi percorsi tematici, pensati per incuriosire, appassionare e tenere viva la discussione…
Il piacere della lettura è un’esperienza così intima e coinvolgente da risultare a tratti quasi sacra; eppure, è forse nel momento in cui si condividono le proprie impressioni su un libro che il testo assume un senso ancora più profondo, perché quelle che dapprima erano solo delle riflessioni personali si trasformano in uno scambio umano sempre più ramificato, stimolante e foriero di spunti.
Non sorprende, allora, che, nel corso dell’ultimo decennio, attorno al desiderio di leggere insieme si stiano costruendo sempre più comunità di lettrici e lettori: vivaci, affollate e spesso eterogenee, ma soprattutto capaci di riunirsi in uno spazio più o meno formale (e spesso virtuale) con la stessa curiosità.
Come scegliere i libri più adatti a un bookclub?

Dai più canonici incontri periodici ai ritiri nella natura, passando per le sessioni (o addirittura per le escursioni) tematiche, i silent reading e i cosiddetti book swap party (in cui si porta con sé un libro già letto per scambiarlo con qualcun altro), i bookclub sanno peraltro come attirare, da un lato, amanti della lettura di lunga data e, dall’altro lato, generazioni sempre più giovani, dando loro la possibilità di esplorare in compagnia mondi, situazioni e stati d’animo di ogni sorta.
Resta però una domanda con cui ogni gruppo di lettura deve prima o poi fare i conti: come scegliere i libri più adatti allo scopo, considerando che non tutti i testi si prestano allo stesso modo alla lettura collettiva?
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Libri da bookclub divisi per genere, tema e mood…
Visto che non esiste una formula universale per individuare i libri “da bookclub” per ogni occasione, l’unica soluzione consiste nel cercare di volta in volta una storia che sappia appassionare davvero un dato gruppo in un dato momento.
In linea di massima, può quindi rivelarsi utile prendere a riferimento i generi letterari principali, valutando filoni più tradizionali come il romanzo di formazione, d’avventura, gotico, epistolare, psicologico, storico, di fantascienza (o distopico), umoristico, giallo o thriller, oppure tendenze più recenti quali per esempio il fantasy, il romance (anche nelle varianti spicy, dark, romantasy e dello sport romance), il Dark Academia, il cozy crime, il true crime, l’autofiction o la saga familiare – senza dimenticare tutto ciò che va al di là del romanzo: il racconto, la poesia, la saggistica, la (auto)biografia, il fumetto, il graphic novel.
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In alternativa, si potrebbe pensare a libri su autrici e autori specifici (da Dante Alighieri a Italo Calvino, da Franz Kafka a Frida Kahlo, ma andando anche alla riscoperta di grandi personalità non per forza letterarie, come Coco Chanel, Vincent Van Gogh o Jan Vermeer), o magari su una particolare area del mondo (il continente africano, il Giappone, la Russia, nonché città quali New York, Londra e Milano, o isole come la Sicilia, la Sardegna, Lanzarote).
Potenzialmente infiniti sono anche i temi da cui farsi ispirare: da quelli legati a varie fasi ed eventi della vita (il rapporto tra fratelli e sorelle, il primo amore, il sesso, la gravidanza, la maternità e paternità, il lavoro, la menopausa, la vecchiaia) a quelli più archetipici (l’antieroe, l’antagonista, la “spalla“, la madre, il padre, la zia, la strega, la casa infestata, il corvo, il pirata, la testa dura) o più concettuali (l’amicizia, la mitologia, l’ombra e l’abisso, l’ossessione amorosa, il femminismo, il mondo LGBTQIA+, il viaggio, lo sport).
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Per non parlare delle storie che si potrebbero selezionare in base al mood del periodo, da quelle per chi soffre d’insonnia a quelle da divorare a colazione, dai libri da febbre a quelli da divano, dai “mattoni” ai testi particolarmente brevi, da finire in un solo giorno o comunque da leggere quando si ha poco tempo, dalle opere da leggere in vacanza a quelle più amate su TikTok, dai classici che possono cambiare il mondo a quelli che ti cambiano la vita, dai libri sui desideri a quelli pensati per uscire dalla propria comfort zone, dai romanzi sugli amori impossibili a quelli dalle atmosfere disturbanti.
Se, invece, siete in cerca di idee meno comuni e che creino un percorso concepito appositamente per un bookclub, troverete tanti altri consigli nella selezione che segue – i cui titoli non sono posti in ordine di importanza e il cui intento è provare a soddisfare sensibilità e gusti anche molto diversi tra di loro, incoraggiando in tutti i casi la conversazione e l’arricchimento reciproco…
E, per saperne di più sul mondo dei gruppi di lettura, ecco alcuni dei nostri approfondimenti sull’argomento:
- Spopolano i gruppi di lettura: in libreria, nelle biblioteche, sui social e in luoghi inusuali…
- Lettrici e lettori viaggiano insieme: dentro al fenomeno dei ritiri di lettura (immersiva)
- Quanto è utile partecipare a un gruppo di lettura?
- Guida ai bookclub online: quando la passione per la lettura si condivide sui social
- Perché (e come) organizzare un gruppo di lettura in ufficio
- “Una persona su 200 in Italia partecipa a un gruppo di lettura”: la ricerca sui bookclub
- Le feste per leggere in silenzio, ognuno il proprio libro, ma tutti nella stessa stanza
Libri che parlano di bookclub (e di club in generale)
Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey
Cominciamo da alcuni libri che al loro interno parlano proprio di bookclub, o di club in generale, perfetti per chi vuole creare la giusta atmosfera in un contesto interpersonale ancora poco consolidato (o in cui, viceversa, si è già letto di tutto e si può inaugurare un metadiscorso sui gruppi di persone più disparati). Sul fronte commedia, vi suggeriamo Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey (astoria, traduzione di Giovanna Scocchera ed Eleonora Rinaldi) di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows, ambientato nella Londra del secondo dopoguerra e nel quale l’amore per la lettura si mescola al vissuto delle persone comuni durante l’occupazione tedesca, fra tradimenti, atti di coraggio e fitte corrispondenze.
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Il Club dei delitti del giovedì
Restiamo in Gran Bretagna, e più precisamente nel Kent, con una storia altrettanto vivace, anche se dalle tinte più mystery. In una tranquilla e lussuosa casa di riposo, quattro improbabili 80enni si incontrano infatti una volta alla settimana per indagare su dei casi di omicidi irrisolti, grazie ai fascicoli della polizia segretamente acquisiti dalla leader indiscussa del gruppo, Elizabeth. Ma quando un brutale assassinio ha luogo sulla loro soglia di casa, il gruppo si ritrova nel bel mezzo della prima inchiesta da seguire in diretta… Il titolo di questo bestseller è Il Club dei delitti del giovedì (SEM, traduzione di Roberta Corradin), scritto da Richard Osman e diventato un film Netflix nel 2025, con Helen Mirren e Pierce Brosnan.
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The Bromance Book Club

A chi ama i club di lettura e le storie d’amore, suggeriamo invece The Bromance Book Club (Mondadori, traduzione di Paola Molica) di Lyssa Kay Adams, che racconta le nuove prospettive dell’emotività maschile e ci ricorda perché anche gli uomini dovrebbero leggere i romanzi rosa. Il protagonista è Gavin Scott, star dei Nashville Legends, a cui la moglie Thea ha chiesto il divorzio a seguito di un episodio umiliante e apparentemente insuperabile. Ma un aiuto inaspettato arriva da un circolo di lettori inusuale e segretissimo: ne fanno parte i maschi più alfa tra i maschi alfa della città che, guidati da romanticissime storie di ambientazione Regency, spiegano a uno stupefatto Gavin come riconquistare la donna della sua vita.
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Libri da bookclub che parlano di libri (e di librerie)
L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome
A proposito di libri: e se fossero proprio loro i protagonisti dei vostri prossimi appuntamenti di lettura? D’altronde, chiunque abbia un minimo di familiarità con la letteratura sa che, sotto sotto, ogni storia è un infinito rimando ad altre storie. Tra le innumerevoli possibilità a vostra disposizione (a cui non per niente abbiamo dedicato uno speciale con oltre 100 spunti), la nostra raccomandazione è di partire da un longseller come L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome (Garzanti), esordio della scrittrice di culto Alice Basso con protagonista l’empatica Vanni Sarca, che da ghostwriter quale era verrà invitata dal commissario Riccardo Berganza a diventare una collaboratrice della polizia per via del suo fiuto infallibile.
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Storia di una ladra di libri

Impossibile non menzionare poi un romanzo di successo come Storia di una ladra di libri (Sperling & Kupfer, traduzione di Gian Maria Giughese) di Markus Zusak, da cui è stato anche tratto l’omonimo film del 2013 con Sophie Nélisse, Geoffrey Rush ed Emily Watson. La vicenda è ambientata nella Germania del 1939: il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel nota un volumetto abbandonato in mezzo alla neve, che decide di rubare senza pensarci due volte. I libri diventeranno così il suo talismano contro l’orrore che la circonda, e per salvarne quanti più possibile finirà per strapparli ai roghi nazisti o per sottrarli dalla biblioteca della moglie del sindaco. Le cose cambiano, però, quando la famiglia putativa di Liesel accoglierà un ebreo in cantina…
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La libreria del tempo ritrovato

“Benvenuta nella Libreria del tempo ritrovato, qui sono conservati tutti i tuoi ricordi!” Sono passati sette anni dalla tragica scomparsa di sua madre, quando Jiwon si imbatte in questo luogo misterioso, al cui interno scopre di avere una possibilità più unica che rara: tornare nel passato, nel momento che desidera ma per un tempo limitato, per cercare di cambiare una parte della propria vita. Convinta di non avere nulla da perdere, la protagonista di La libreria del tempo ritrovato (tre60, traduzione di Claudia Soddu) della scrittrice sudcoreana Yu-jeong Song decide di imbarcarsi nell’impresa per salvare la vita di sua madre. Ma quali saranno le conseguenze di un simile viaggio nel tempo?
Libri (ri)scoperti attraverso i social
Fiori per Algernon
Fra i libri da bookclub che vale la pena prendere in considerazione ci sono anche quelli che sono andati incontro a una nuova ondata di notorietà grazie al passaparola di Instagram e TikTok. Emblematico è, in tal senso, il pluripremiato Fiori per Algernon (Tea e Nord, traduzione di Bruno Oddera) di Daniel Keyes, un romanzo-labirinto sull’abilismo pubblicato nel 1959, ma tornato tra gli scaffali in una nuova edizione proprio grazie all’interesse dei più giovani. Il personaggio principale è Algernon, un topo al quale – con un’audace operazione – uno scienziato ha triplicato il QI. Nel momento in cui la stessa operazione viene effettuata su un 32enne di nome Charlie, le loro sorti inizieranno a intrecciarsi sempre di più, e in maniere non sempre prevedibili.
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Dio di illusioni
A circa un trentennio dalla sua uscita, negli scorsi anni si è ritrovato sotto i riflettori anche Dio di illusioni (BUR Rizzoli, traduzione di Idolina Landolfi), grande romanzo dell’autrice Premio Pulitzer Donna Tartt. La storia ci conduce in un piccolo e raffinato college nel Vermont, presentandoci cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita su di loro una forte seduzione spirituale. Al loro gruppo si aggiungerà Richard Papen, un piccolo borghese squattrinato, che tra un pigro weekend e l’ennesimo stordimento di alcol, droga e sottili giochi d’amore, riporterà a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale diventerà necessario commetterne un altro ancora più spietato…
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Una vita come tante
Caso editoriale del 2015, a sua volta risalito in classifica dopo l’entusiasmo di migliaia di utenti del #Booktok di tutto il mondo, Una vita come tante (Sellerio, traduzione di Luca Briasco) della statunitense Hanya Yanagihara è uno di quei romanzi che, volenti o nolenti, fanno piangere tantissimo. A caratterizzarlo, infatti, sono temi forti come l’abuso su minori, l’autolesionismo e la perdita della persona amata, sviluppati in una New York fervida e sontuosa che accoglie quattro ex compagni di college rimasti da sempre vicini l’uno all’altro. Intorno al loro passato e alla loro lotta per conquistarsi un futuro, si plasmeranno dei campi di forza e di tensione, di lealtà e di tradimenti, di sogni e di disperazione, che spingono a riflettere sulla crudeltà umana e sul potere taumaturgico dell’amicizia.
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Libri da bookclub per animare il dibattito
Il racconto dell’Ancella
Volete assicurarvi di avviare un ampio dibattito sulle scelte dei personaggi di un libro, sul suo finale o sulle contraddizioni psicologiche e sociali di cui si fa portavoce? Allora il romanzo giusto per il bookclub di cui fate parte potrebbe essere l’amatissimo Il racconto dell’Ancella (Ponte alle Grazie, traduzione di Camillo Pennati) della prolifica autrice canadese Margaret Atwood, a cui ha poi fatto seguito I testamenti (Ponte alle Grazie, traduzione di Guido Calza) e che ha ispirato la fortunata serie tv The Handmaid’s Tale. Una distopia femminista ambientata in un’America totalitaria e devastata dalle radiazioni atomiche, il cui futuro è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette Ancelle, le uniche donne che sono ancora in grado di procreare.
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Norwegian Wood – Tokyo Blues
Uno dei maggiori successi letterari giapponesi di tutti i tempi, nonché forse il libro più intimo e introspettivo dello scrittore e traduttore Haruki Murakami, Norwegian Wood – Tokyo Blues (Einaudi, traduzione di Giorgio Amitrano) è invece dedicato al conflitto tra il desiderio di sentirsi integrati nel mondo degli “altri” per entrare nella vita adulta e il bisogno di restare sé stessi a qualunque costo. Fra le sue pagine facciamo la conoscenza di Toru, continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o di poter sbagliare nelle sue decisioni esistenziali e amorose, ma al tempo stesso guidato da un ostinato senso della morale e dall’avversione per ciò che non è autentico. Continuerà a farsi scegliere (dalla vita, dalla morte, dalle donne) o finalmente sceglierà?
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Trilogia della città di K.
E concludiamo il nostro percorso dedicato ai libri da bookclub con un romanzo cult degli anni ’80 firmato dall’allora sconosciuta autrice ungherese Ágota Kristóf: ci riferiamo a Trilogia della città di K. (Einaudi, traduzione di Giovanni Bogliolo e di Armando Marchi), ora popolarissimo anche tra i Millennials e la Gen Z, in merito al quale Giorgio Manganelli parlò a suo tempo di “una prosa di perfetta, innaturale secchezza, una prosa che ha l’andatura di una marionetta omicida“. Una storia di formazione, anzi, di deformazione, che ci costringe a fare i conti con le più oscure responsabilità familiari e storiche a cui ci ha esposto il XX secolo, descrivendoci la storia di due gemelli che imboccano strade diverse quando il loro Paese viene occupato dalle armate straniere…
Letture originali da proporre in classe, approfondimenti, news e percorsi ragionati rivolti ad adolescenti.













